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Hamas è riuscita a introdurre “centinaia di tonnellate” di armi

dall’Egitto nella striscia di Gaza (compresi missili, razzi anti-carro

e anti-aereo, esplosivi ecc.) e si prepara ad un conflitto su larga

scalta con Israele. Lo afferma un rapporto dei Servizi di Sicurezza Generale di Fatah ottenuto da WorldNetDaily.

Relativamente bassa la % dei votanti (intorno al 50%; 30% nella striscia di Gaza).

Israele allenterà le misure di sicurezza fra Gerusalemme e Betlemme in occasione delle festività natalizie cristiane e armene. Secondo il colonnello Aviv Feigel, Israele si assumerà un rischio calcolato pur di facilitare laccesso dei pellegrini cristiani, arabi e non.

Annunciando un inedito boicottaggio contro il boicottaggio del boicottaggio, il ministro dell’economia dell’Autorità Palestinese, Hassan Abu Libdeh, ha detto mercoledì che “i palestinesi intendono boicottare le aziende israeliane che obbediranno alla recente legge anti-boicottaggio israeliana”.

Hamas scommetteva sull’apertura di un secondo fronte nel nord di Israele. È la valutazione dei risposabili della difesa israeliani. Ma l’aiuto atteso da Siria e Hezbollah non è arrivato.

Forze aeree israeliane hanno colpito sabato il quartiere Dakhya di Beirut sud (roccaforte Hezbollah). Colpito un edificio sotto il quale, in un bunker, secondo finti libanese si nascondeva il capo di Hezbollah Hassan Nasrallah.

“La resistenza islamica rimane armata lungo il confine con la Palestina

occupata [cioè: Israele]”. Lo ha detto Nabil Qauk, alto esponente

Hezbollah, a due giorni dal completamento del ritiro di Israele dal

Libano meridionale. Ha aggiunto Muhammad Fanish, ministro Hezbollah nel

governo libanese: “Hezbollah non cederà mai le sue armi e non

abbandonerà il suo ruolo di lotta finché vi sarà anche solo un centimetro di terra araba occupata”.

Secondo fonti diplomatiche, il primo ministro palestinese Salam Fayyad avrebbe concluso un accordo segreto con l’amministrazione Obama per il riconoscimento da parte degli Stati Uniti, uno stato palestinese indipendente con l’obiettivo di rendere tecnicamente “illegale” qualsiasi presenza militare israeliana al di là della linea armistiziale 1949-67, Gerusalemme compresa.

Quasi completato lo spoglio dei voti delle primarie del Liklud di lunedì: Benjamin Netanyahu in testa con 44,4% dei voti, seguono Silvan Shalom (33%), Moshe Feiglin (12,4%), Yisrael Katz (8,7%). Ha votato il 44,6% degli aventi diritto.

Libano: l’esercito sostiene d’aver smantellato una rete di spie a vantaggio di Israele. In un breve comunicato, l’esercito libanese afferma d’aver arrestato nella valle della Beka’a due sospetti che avrebbero confessato d’aver raccolto informazioni su politici libanese e sui loro spostamenti. Non è stata rivelata né l’identità dei sospettati né quella dei politici interessati.