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In condizioni critiche l’israeliano vittima lunedì sera di un agguato terroristico con armi da fuoco contro la sua auto vicino a Ramallah (Cisgiordania).

Secondo un sondaggio Dahaf, più della metà degli israeliani (52%) ritiene che scoppierà una terza intifada se i palestinesi daranno seguito all’intenzione di perseguire una dichiarazione d’indipendenza unilaterale (cioè senza accordo con Israele) il prossimo settembre. Inoltre, solo il 30% degli intervistati ha dichiarato che Israele dovrebbe negoziare con un governo di unità palestinese comprendente anche Hamas.

Il primo ministro israeliano Ehud Olmert: “Israele si è ritirato completamente lanno scorso dalla striscia di Gaza e chiunque facci fuoco dallaltra parte, chiunque attacchi Israele da oltre quel confine lo fa solo per la volontà fanatica di distruggere lo stato degli ebrei.

Secondo il ministero della sanità libanese, sarebbero 80, tra combattenti e non combattenti, i libanesi morto dallinizio della contro-offensiva israeliana lo scorso mercoledì.

Hamas è riuscita a introdurre “centinaia di tonnellate” di armi

dall’Egitto nella striscia di Gaza (compresi missili, razzi anti-carro

e anti-aereo, esplosivi ecc.) e si prepara ad un conflitto su larga

scalta con Israele. Lo afferma un rapporto dei Servizi di Sicurezza Generale di Fatah ottenuto da WorldNetDaily.

Relativamente bassa la % dei votanti (intorno al 50%; 30% nella striscia di Gaza).

Israele allenterà le misure di sicurezza fra Gerusalemme e Betlemme in occasione delle festività natalizie cristiane e armene. Secondo il colonnello Aviv Feigel, Israele si assumerà un rischio calcolato pur di facilitare laccesso dei pellegrini cristiani, arabi e non.

Hamas scommetteva sull’apertura di un secondo fronte nel nord di Israele. È la valutazione dei risposabili della difesa israeliani. Ma l’aiuto atteso da Siria e Hezbollah non è arrivato.

Annunciando un inedito boicottaggio contro il boicottaggio del boicottaggio, il ministro dell’economia dell’Autorità Palestinese, Hassan Abu Libdeh, ha detto mercoledì che “i palestinesi intendono boicottare le aziende israeliane che obbediranno alla recente legge anti-boicottaggio israeliana”.

Secondo fonti diplomatiche, il primo ministro palestinese Salam Fayyad avrebbe concluso un accordo segreto con l’amministrazione Obama per il riconoscimento da parte degli Stati Uniti, uno stato palestinese indipendente con l’obiettivo di rendere tecnicamente “illegale” qualsiasi presenza militare israeliana al di là della linea armistiziale 1949-67, Gerusalemme compresa.