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Secondo i documenti inviati ad Ha’aretz da gruppi sciiti oppositori di al-Qaeda, la rete terroristica internazionale addestrerebbe gruppi armati nello Yemen per prepararli a combattimenti contro Israele dalla striscia di Gaza.

Iran: è stato impiccato nel carcere di Ahwaz (sud-ovest del paese) un uomo condannato a morte per traffico di droga. Ne ha dato notizia lunedì l’agenzia di stampa Isna precisando che il condannato era stato trovato in possesso di 675 grammi di eroina. Secondo i dati forniti dalla stampa locale, l’esecuzione porta ad almeno 67 il numero di persone messe a morte in Iran dall’inizio dell’anno.

Il ministro degli interni di Hamas, Fathi Hamad, ha comunicato domenica che il suo movimento ha arrestato un ufficiale egiziano che si era infiltrato nel territorio della striscia di Gaza controllato dai fondamentalisti palestinesi al fine di raccogliere informazioni. Hamas ha colto l’occasione per criticare il ruolo del Cairo nel “blocco” della striscia di Gaza.

Hamas non parteciperà alle elezioni comunali in programma questa estate in Cisgiordania, qualificando l’Autorità Palestinese, che organizza le elezioni, come un “organismo incostituzionale”. Lo ha annunciato lunedì l’organizzazione islamista palestinese. Anche la Jihad Islamica palestinese non parteciperà alle elezioni.

Le autorità israeliane hanno fatto demolire le fondamenta per quattro edifici approntate nell’insediamento di Bat Ayin (Gush Etzion) in violazione della moratoria di 10 mesi decisa dal governo.

Una dozzina di poliziotti dell’Autorità Palestinese sono stati invitati dalla polizia di Tel Aviv a visitare il quartiere di Giaffa per studiare il modello israeliano da adattare alle città palestinesi in Giudea e Samaria (Cisgiordania). La delegazione palestinese ha visitato il centro comunitario Ajami e il Centro Peres per la Pace.I poliziotti palestinesi hanno pranzato in un ristorante locale, ma si sono rifiutati di sedersi al tavolo con i loro colleghi israeliani. La visita fa parte di un progetto finanziato dall’Unione Europea.

Secondo il Guardian britannico, Israele avrebbe avuto intenzione di vendere ordigni atomici al Sud Africa negli anni ‘70. L’ufficio del presidente israeliano Shimon Peres ha categoricamente smentito che Israele abbia mai fatto una proposta del genere quando Peres era ministro della difesa. “Ci dispiace che il giornale non abbia trovato il tempo di confrontare le sue accuse con le autorità israeliane”, hanno aggiunto dei funzionari israeliani.

Il capo del politburo di Hamas con sede a Damasco, Khaled Mashaal, ha detto lunedì che non vi è nulla di nuovo nelle trattative per la liberazione dell’ostaggio Gilad Shalit perché, a suo dire, “gli Stati Uniti oppongono il loro veto su questo tema e sulla riconciliazione fra palestinesi” che potrebbe rafforzare Hamas ed indebolire il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen). La richiesta degli Stati Uniti che “Hamas si sottometta alle condizioni del Quartetto e riconosca Israele – ha aggiunto Mashaal – è inaccettabile”.

Accusando Israele della falsificazione dei quattro passaporti australiani utilizzati nell’uccisione del terrorista di Hamas, Mahmoud al-Mabhouh, a gennaio in Dubai, l’Australia ha deciso lunedì di espellere un diplomatico dell’ambasciata israeliana a Canberra. Israele – ha dichiarato Yossi Halevy, portavoce del ministero degli esteri di israeliano – deplora e si rammarica per la misura australiana, che è in contrasto con le buone e strette relazioni tra Gerusalemme e Canberra”.

Delegazione di sei parlamentari palestinesi di Hamas in partenza martedì per lIran dove contano di ottenere sostegni economici da paesi arabi e islamici.