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Durante la notte, gruppi di arabi hanno inscenato violente manifestazioni nella città arabo-ebraica di Lod (Israele centro). Issando bandiere palestinesi e di Hamas e gridando slogan come “Liberare la Palestina”, hanno attaccato con ordigni molotov una scuola, una sinagoga, il municipio e abitazioni private ebraiche. La polizia ha operato diversi arresti e sta indagando la morte per arma da fuoco di un 33enne arabo per capire se è correlata agli incidenti della notte.

In una dichiarazione video, lunedì sera, il ministro della difesa israeliano Benny Gantz ha detto che, in risposta alle ondate di lanci di razzi palestinesi, Israele intende condurre una serie di attacchi contro Hamas e altri gruppi terroristici nella striscia di Gaza al fine di “ripristinare la calma completa e a lungo termine”. Gantz ha accusato Hamas per le violenze, smentendo i proclami del gruppo terroristico secondo cui Israele avrebbe vessato i fedeli musulmani sul Monte del Tempio. “Voglio sottolineare – ha detto Gantz – che lo stato d’Israele ha fatto di tutto e farà di tutto per tutelare la libertà di culto. Hamas, che prende di mira la popolazione civile, è l’unica responsabile. L’organizzazione e i suoi capi saranno ritenuti responsabili e pagheranno il prezzo dell’aggressione. I nostri attacchi continueranno fino a quando non avremo raggiunto gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

A seguito del lancio di più di 150 tra razzi e proiettili di mortaio palestinesi nella sola giornata di lunedì (decine i razzi intercettati sopra le zone densamente abitate), le Forze di Difesa israeliane hanno iniziato a colpire lunedì sera postazioni di Hamas nella striscia di Gaza, tra cui una cellula di tre terroristi intenti a lanciare razzi. Il portavoce militare Hidai Zilberman ha detto che le operazioni potrebbero protrarsi per diversi giorni. “Hamas pagherà un caro prezzo per le sue azioni”, ha detto Zilberman. Il ministero della salute di Hamas a Gaza ha parlato di nove “martiri” fra cui tre bambini, ma alti ufficiali israeliani hanno affermato che i tre minorenni sono rimasti uccisi da razzi palestinesi fuori bersaglio. Intanto, i potenziali partner della futura coalizione di governo, il leader di Yesh Atid Yair Lapid, quello di Yamina Naftali Bennett e quello di Nuova Speranza Gideon Sa’ar (tutti attualmente all’opposizione), hanno espresso pieno sostegno a una forte risposta militare all’attacco di razzi sferrato da Hamas contro Israele. “Sosterremo le azioni del governo nella guerra contro i nemici di Israele”, ha twittato Lapid. In serata, le Forze di Difesa israeliane hanno comunicato d’aver colpito numerosi obiettivi di Hamas nella striscia di Gaza in risposta agli attacchi di razzi della giornata di lunedì, inclusi otto terroristi intenti a lanciare ordigni contro Israele, e un tunnel terroristico dove si ritiene vi fossero altri terroristi di Hamas (mentre il ministero della salute di Hamas continua a parlare di un certo numero di “minorenni” uccisi).

Razzi palestinesi intercettati lunedì sera sopra Ashkelon dal sistema difensivo Cupola di ferro. Le forze israeliane hanno detto che finora sono stati intercettati tutti i razzi in arrivo sulla città di Ashkelon (clicca per ingrandire)

Nel pomeriggio di lunedì, almeno sette razzi sono stati lanciati da Gaza verso Gerusalemme, dove le sirene d’allarme hanno momentaneamente interrotto la tradizionale parata che celebra la riunificazione della città, e costretto i parlamentari riuniti alla Knesset a sgomberare momentaneamente l’aula. In precedenza, il gruppo terrorista Hamas aveva minacciato di attaccare Israele alle 18.00 (ora locale) se le forze di sicurezza israeliane non avessero ubbidito alla sua ingiunzione di ritirarsi da Monte del Tempio e dal quartiere Sheikh Jarrah.

Abitanti di Gerusalemme alla ricerca di un riparo durante l’attacco di razzi palestinesi da Gaza (clicca per ingrandire)

 

Lo sgombero dei parlamentari dalla Knesset durante l’attacco di razzi palestinesi da Gaza (clicca per ingrandire)

 

I vetri in frantumi di una casa alle porte di Gerusalemme raggiunta da un razzo palestinese (clicca per ingrandire)

Sin dall’alba di lunedì, i terroristi palestinesi della striscia di Gaza hanno ripreso i lanci di razzi e palloni incendiari verso Israele. Le sirene d’allarme sono risuonate più e più volte durante tutta la giornata a Sderot e nelle comunità del sud di Israele. Temporaneamente bloccato il traffico su alcune strade e linee ferroviarie della regione attorno a Gaza. Decretata la chiusura delle scuole nel raggio di 40 km da Gaza. Chiuse anche le scuole in alcune località di Israele centro come Rishon LeTzion, Rehovot, Ness Ziona, Holon e Bat Yam. In un’area agricola del kibbutz Dorot e stato trovato e disinnescato in tempo un ordigno esplosivo appeso a un pallone lanciato da Gaza. Le Forze di Difesa israeliane hanno annunciando l’immediata chiusura del valico di Erez tra Gaza e Israele (ad eccezione di urgenti casi umanitari). Un missile anticarro lanciato dalla striscia di Gaza ha colpito un veicolo israeliano, ferendo un civile a bordo che è stato ricoverato Barzilai Medical Center di Ashkelon, L’attacco è stato rivendicato dalla Jihad islamica palestinese, che ne ha diffuso le immagini,

Razzi palestinesi lanciati lunedì da Gaza verso Israele (clicca per ingrandire)

 

L’auto civile israeliana colpita dalla Jihad Islamica palestinese, in un fermo-immagine del video diffuso dal gruppo terrorista sponsorizzato dall’Iran (clicca per ingrandire)

Autorità politiche e di sicurezza israeliane hanno deciso lunedì che la tradizionale parata delle bandiere, che si tiene nella Giornata della riunificazione di Gerusalemme, quest’anno avrebbe evitato di attraversare Porta Damasco e il quartiere musulmano e sarebbe passata invece dalla Porta di Giaffa fino al Muro Occidentale (“del pianto”), per evitare scontri con manifestanti palestinesi.

L’elezione da parte della Knesset del nuovo presidente d’Israele, che succederà a Reuven Rivlin, si terranno il 2 giugno 2021. Il voto, a scrutinio segreto, deve tenersi almeno un mese prima del termine del mandato del presidente uscente, che scade il 9 luglio. I candidati devono presentare, almeno due settimane prima del voto, le firme di 10 parlamentari a loro sostegno.

Un agente di polizia israeliano che è intervenuto in tempo sparando colpi in aria ha salvato dal linciaggio, lunedì mattina, un automobilista israeliano la cui auto, in transito appena fuori la Porta dei Leoni della Città Vecchia di Gerusalemme, era stata investita da una pioggia di pietre finendo quasi per ribaltarsi su un marciapiede. Aggredito da facinorosi palestinesi, il giovane si è salvato solo grazie al tempestivo intervento del poliziotto. Il fatto è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza e da alcuni smartphone. Sempre lunedì, è stata ricoverata all’Hadassah Hospital, sul Monte Scopus, una bambina israeliana di sette mesi ferita alla testa da un sasso scagliato da palestinesi contro l’auto in cui viaggiava con la famiglia.

Il tempestivo intervento dell’agente di polizia (clicca per ingrandire)

 

L’auto della vittima (clicca per ingrandire)

Scontri violenti nel complesso della moschea di al-Aqsa di Gerusalemme sono ripresi sin dall’alba di lunedì mattina, quando folti gruppi di palestinesi hanno ricominciato a lanciare pietre e ordigni contro agenti e auto civili di passaggio, e la polizia israeliana è intervenuta con granate lacrimogene e assordanti: decine i feriti e contusi fra i palestinesi e gli agenti di polizia. Nel frattempo, per evitare provocazioni, il commissario di polizia israeliano Kobi Shabtai aveva vietato l’accesso di visitatori ebrei al Monte del Tempio per tutta la giornata di lunedì, durante la quale Israele celebrava il 54esimo anniversario della riunificazione di Gerusalemme dopo 19 anni di occupazione giordana della parte est. “Continueremo a garantire la libertà di culto – ha detto Shabtai – ma non permetteremo disordini”.

Bandiere di Hamas sventolate da manifestanti palestinesi sul tetto della moschea al-Aqsa, durante gli scontri a Gerusalemme (clicca per ingrandire)

 

A causa degli ordigni pirotecnici usati dai palestinesi negli scontri con la polizia, un albero è andato a fuoco lunedì sera nella spianata delle moschee, sul Monte del Tempio di Gerusalemme (clicca per ingrandire)

Lunedì mattina il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, ha esortato i palestinesi a continuare le violenze, definendo l’intervento della polizia israeliana nella città “un vero massacro e un crimine di guerra”. “Chiediamo a tutta la nostra nazione di scendere in piazza e scontrarsi con l’occupazione”, ha detto Abu Zuhri. Sempre lunedì, l’alto esponente di Hamas Ismail Haniyeh ha dichiarato: “L’attività della resistenza sul terreno continuerà, ed anzi si intensificherà, per impedire a Israele e ai coloni di raggiungere i loro obiettivi. La resistenza non starà a guardare, e avrà l’ultima parola se Israele non pone fine ai suoi complotti satanici”.