Sezione: News

La Commissione elettorale centrale d’Israele ha annunciato mercoledì che il giorno delle elezioni tutti i trasporti pubblici saranno gratuiti per consentire ai cittadini un facile accesso ai seggi elettorali. Il trasporto gratuito sarà disponibile dalla sera del 31 ottobre fino al termine del servizio a sera inoltrata del 1 novembre.

Alla vigilia della firma ufficiale dell’accordo Israele-Libano sui confini di sfruttamento marittimo fra i due paesi (che avverrà separatamente giovedì presso la base Unifil a Naqoura), è iniziata la produzione di gas dal giacimento israeliano offshore Karish. Ne ha dato notizia mercoledì la società energetica licenziataria Energean.

Altri sei sospetti nell’omicidio del giornalista arabo israeliano Nidal Aghbariya sono stati arrestati mercoledì, andando ad aggiungersi ai quattro sospetti arrestati la scorsa settimana.

Un 55enne israeliano è stato gravemente ferito in un attacco a coltellate martedì pomeriggio all’uscita di un negozio nel villaggio di al-Funduq (Cisgiordania nord-orientale). In serata le Forze di Difesa israeliane hanno annunciato l’arresto nelle vicinanze del palestinese ricercato per l’aggressione.

In base a precise informazioni di intelligence, lunedì notte le Forze di Difesa israeliane sono intervenute nel mercato vecchio della città di Nablus (Cisgiordania) circondando un edificio che ospitava un laboratorio per la fabbricazione di ordigni esplosivi collegato a un capo terrorista del gruppo “Fossa dei leoni” (responsabile di molti recenti attentati). A quanto risulta, terroristi palestinesi e agenti della polizia dell’Autorità Palestinese hanno preso di mira i soldati con raffiche di armi da fuoco e lanci di ordigni esplosivi. I militari hanno risposto al fuoco. Il violento scontro che è seguito e l’esplosione delle bombe nascoste nell’edificio hanno causato la morte di Wadee al-Houh (uno dei fondatori e capi del gruppo) e di altri quattro palestinesi. Fonti della difesa israeliana hanno smentito che fra i morti vi fosse anche un membro dei servizi di sicurezza palestinesi. “Non c’è stato alcun contrasto con agenti dell’Autorità Palestinese – ha detto la fonte citata da YnetNews – Siamo sicuri che alla lunga la nostra operazione a Nablus si rivelerà vantaggiosa anche per l’Autorità Palestinese”. Nabil Rudeineh, portavoce del presidente dell’Autorità Palestinese, ha definito “crimine di guerra” l’operazione israeliana contro il deposito e laboratorio di bombe del gruppo terroristico. Martedì il primo ministro israeliano Yair Lapid ha dichiarato a radio KAN: “Israele non sarà mai dissuaso dall’agire per la propria sicurezza. Dal momento in cui hanno attaccato e colpito soldati e civili israeliani, sapevano che per loro sarebbe finita male”. Anche il ministro della difesa Benny Gantz ha ribadito su Twitter che “non ci sono e non ci saranno città santuario per i terroristi: continueremo ad agire contro chiunque cerchi di colpire i cittadini di Israele, ovunque e ogniqualvolta sia necessario”.

A una settimana dalle elezioni del primo novembre, i sondaggi in Israele prevedono al momento un ennesimo stallo. Il Likud di Benjamin Netanyahu è ampiamente dato come primo partito (con 31 seggi), ma la coalizione su cui poggia (i partiti religiosi Shas e Yahadut HaTora e la compagine di estrema destra Sionismo Religioso) non sembra superare i 60 seggi, mentre ne sono necessari almeno 61 per avere la maggioranza alla Knesset. Sul versante opposto Yair Lapid, leader di Yesh Atid (secondo partito con 24 seggi previsti), fa affidamento su una coalizione molto eterogenea (dai centristi di Benny Gantz alla sinistra di Meretz e Laburisti, fino ai partiti arabi Raam e Hadash-Taal) che nei sondaggi al momento non supera i 56 seggi. “Dopo quattro anni di elezioni – scrive Nechama Duek su Israel HaYom – gli israeliani vorrebbero un governo stabile, tanto è vero che secondo un recente sondaggio il 46% dei fautori di Benjamin Netanyahu sarebbero favorevoli a un governo che lo vedesse in coalizione con alcuni suoi oppositori, e addirittura il 60% degli elettori anti-Netanyahu dichiarano che accetterebbero un governo che comprendesse anche lui”.

Il governo israeliano ha approvato domenica la costruzione di un Museo Albert Einstein da 18 milioni di dollari nel Campus Safra dell’Università di Gerusalemme, a Givat Ram. Quando morì, Einstein lasciò il suo archivio all’Università di Gerusalemme, di cui fu uno dei fondatori. Gli archivi saranno presto accessibili al grande pubblico in formato digitale. Dal canto suo, il nuovo museo fungerà da spazio per l’educazione scientifica e tecnologica, e includerà una ricostruzione della biblioteca e dello studio di Einstein dove saranno esposti molti dei suoi documenti originali, compresa l’annotazione dove scrisse la celebre formula E = mc2. “Albert Einstein è stato uno dei più importanti sostenitori dello stato d’Israele e uno dei padri fondatori dell’Università di Gerusalemme – ha detto Asher Cohen, presidente dell’ateneo – La sua eredità di eccellenza nella ricerca accademica costituisce la base stessa della nostra università, mentre i suoi risultati scientifici, che hanno cambiato il mondo della fisica, continuano ad avere un impatto sulla nostra vita, dai laser e all’energia nucleare, al GPS, ai viaggi nello spazio”.

Non era passata neanche un’ora dalla fine del campionato nazionale di ciclismo femminile dell’Afghanistan (tenuto in Svizzera, sede dell’Unione Ciclistica Internazionale), quando la 19enne vincitrice Fariba Hashimi ha ricevuto la notizia dell’ingaggio per il 2023 nelle file della Israel-Premier Tech. Le ha dato la notizia il filantropo israeliano Sylvan Adams, che è stato fra gli artefici l’anno scorso di un ponte aereo che ha messo in salvo molte cicliste afghane tra cui la vincitrice, che vive oggi in Italia, e la sorella qualificatasi seconda. “Mai avrei immaginato di poter correre per una squadra del World Tour e di andare al Tour de France – ha dichiarato Hashimi – Affronterò la sfida a testa alta e gareggerò a nome di tutte le donne in Afghanistan. Il mio paese oggi è un pericolo per le donne, che non sono libere di vivere e prosperare come desiderano. Vedendomi gareggiare al Tour, forse, vedranno che tutto è possibile”. “Stiamo facendo la storia – ha detto Adams – Aiutare giovani ciclisti di tutto il mondo, da paesi in via di sviluppo e da zone di guerra, fa parte del nostro impegno. Siamo molto più di una squadra di ciclismo”.

La campionessa nazionale di ciclismo afghana Fariba Hashimi (a destra) incontra domenica ad Aigle, in Svizzera, Sylvan Adams, patron del team Israel-Premier Tech Roland (clicca per ingrandire)

Il voto anticipato di diplomatici e personale israeliano presso le ambasciate all’estero è iniziato mercoledì sera con il voto in Nuova Zelanda, in vista delle elezioni del primo novembre (la quinta elezione della Knesset in meno di quattro anni). Dopo la Nuova Zelanda, le operazioni di voto per 4.500 israeliani in servizio statale e i loro famigliari si svolgeranno in 101 seggi elettorali presso ambasciate e missioni all’estero, terminando con quelle nei consolati di Los Angeles e San Francisco.

Un terrorista palestinese ha aperto il fuoco mercoledì sera, ferendo una guardia di sicurezza israeliana all’ingresso di Ma’ale Adumim, poco a est di Gerusalemme. Un’altra guardia presente sul posto ha risposto il fuoco uccidendo l’aggressore, armato anche di granata, che è stato poi identificato come l’uomo armato ricercato da 11 giorni per l’assassinio lo scorso 8 ottobre a Gerusalemme della sergente della polizia di frontiera Noa Lazar, di 18 anni.