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Il quotidiano palestinese Al-Hayat Al-Jadida ha citato “democrazia e libertà di parola” come le ragioni per cui non intende scusarsi per aver definito “mongoloide, ritardato e con la sindrome di Down” l’inviato speciale del presidente Trump, Jason Greenblatt, in un editoriale pubblicata la scorsa settimana. Palestinian Media Watch ha diffuso la traduzione in inglese della risposta del giornale.

“Non metteteci alla prova” ha detto, rivolto a Hamas, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aprendo domenica la riunione settimanale del governo. “Negli ultimi giorni – ha spiegato Netanyahu – abbiamo assistito a nuove violenze da parte di gruppi eversivi della striscia di Gaza, ma ciò non assolve Hamas (che controlla Gaza) e noi rispondiamo attaccando obiettivi di Hama. Ho sentito alcuni da Gaza dire che,siccome siamo in campagna elettorale, un’operazione su vasta scala è fuori questione. Suggerisco a Hamas di non contarci troppo. Faremo sempre tutto ciò che è necessario per riportare pace e tranquillità alle nostre comunità al confine con Gaza e all’intero sud del paese”.

Un razzo palestinese si è abbattuto sabato notte su una zona non edificata tra due kibbutz, nell’area di Eshkol. Le Forze di Difesa israeliane hanno reagito colpendo diversi obiettivi terroristici nella striscia di Gaza. Già nella notte di venerdì l’aviazione israeliana aveva reagito a nuovi colpi di mortaio (colpita un’abitazione israeliana nel moshav Netiv Ha’asara) e aerostati incendiari lanciati da Gaza sul sud di Israele. Uno di questi trasportava una bomba anticarro, disinnescata in tempo dagli artificieri israeliani.

Fatah, la fazione palestinese che fa capo ad Abu Mazen, ha affermato nel fine settimana che uno dei suoi alti funzionari nella striscia di Gaza, Ahmed Hillis, membro del Comitato Centrale di Fatah, è stato oggetto di un tentativo di omicidio quando, venerdì sera, alcuni aggressori non identificati hanno aperto il fuoco contro la sua auto, nella parte centrale della striscia di Gaza. Fatah reputa Hamas responsabile del fallito attentato.

La tv dell’Autorità Palestinese ha celebrato la Giornata internazionale della donna glorificando terroriste e “martiri” donne. Palestinian Media Watch ha tradotto un’intervista alla direttrice dell’Unione donne palestinesi a Gaza, Amal Hamad, in cui sono state esaltate figure come quella di Shadia Abu Ghazaleh, una terrorista rea d’avver approntato bombe per attacchi terroristici, Dalal Mughrabi, la terrorista che nel 1978 guidò l’assassinio di 38 civili, tra cui 12 bambini, Wafa Idris, che fu la prima terrorista suicida, Ayyat Al-Akhras, la più giovane attentatrice suicida, e Darin Abu Aisheh, anch’essa una terrorista suicida.

Circa il 90% delle donne israeliane si dichiara soddisfatto della propria qualità di vita e della propria professione, secondo dati pubblicati dall’Ufficio Centrale di Statistica alla vigilia della Giornata internazionale della donna. Dai dati emerge che il 56% delle donne si dichiara soddisfatto del proprio reddito mensile, nonostante risulti ancora mediamente inferiore di 3.700 shekel (905 euro) rispetto al reddito medio degli uomini. La differenza si spiega in parte col fatto che gli uomini lavorano più ore (in media 44,9 ore settimanali, rispetto alle 37 delle donne), ma il divario rimane del 15,8% anche solo su base oraria. Le donne israeliane continuano a godere di un’aspettativa di vita più lunga (in media 84,6 anni contro gli 80,7 degli uomini) e presentano un tasso molto più alto di completamento degli studi superiori con diploma di maturità: 70,9% contro il 59,2% dei maschi. Il divario è ancora più pronunciato nel settore arabo, con il 72,4% delle ragazze che completano con successo gli studi rispetto al 51,6% dei ragazzi. Durante l’anno accademico 2017/18, le studentesse post-maturità erano più di 185.000, pari al 59% del totale. Quarant’anni fa, nell’anno accademico 1969/70, erano il 43,3%. Le donne in Israele, sia ebree che arabe, si sposano più tardi rispetto a 10 anni fa. Nel 2017, era sposato il 51,5% delle donne ebree tra i 25 e i 29 anni d’età, e il 74,4% delle donne arabe: un calo significativo rispetto al 2006 quando, nella stessa fascia di età, erano sposate il 55,1% delle ebree e il 79,6% delle arabe. Aumentata, nell’ultimo decennio, anche l’età media del primo figlio che è passata dai 26,8 anni del 2006 ai  27,6 del 2017. Dei nati da madri ebree, nel 2017 il 5,3% è nato da madri single, il doppio rispetto a 20 anni fa.

L’Università di Gerusalemme ha annunciato mercoledì d’aver acquisito una “magnifica collezione” di manoscritti di Albert Einstein, tra cui una lettera personale in cui esprimeva vergogna per non conoscere la lingua ebraica, grazie a una donazione della Crown-Goodman Foundation di Chicago che ha acquistato la raccolta di 110 pagine da un collezionista privato della Carolina del Nord per una somma non rivelata. La nuova raccolta va ad aggiungersi al già ricco archivio di documenti conservato all’Università di Gerusalemme per volontà dello stesso Einstein.

Almeno tre ordigni esplosivi, attaccati a palloni palestinesi lanciati dalla striscia di Gaza, sono esplosi mercoledì pomeriggio sopra una comunità israeliana nella regione meridionale di Eshkol.

Il Tribunale dell’Unione Europea (uno dei due organi giurisdizionali, insieme alla Corte di Giustizia, che compongono il sistema giurisdizionale della UE) ha confermato il congelamento dei fondi di Hamas respingendo l’appello del gruppo palestinese contro la sua qualificazione come organizzazione terroristica. La sentenza del Tribunale costituisce l’ultima bocciatura dei tentativi di Hamas di essere tolta dalla lista nera dell’Unione Europea, creata nel 2001 in base a una risoluzione Onu approvata dopo gli attentati dell’11 settembre. “Con la sentenza odierna, il Tribunale ha preso in esame ciascuna delle argomentazioni avanzate da Hamas e le ha respinte nella loro totalità”, afferma una nota della Corte con sede in Lussemburgo. Di conseguenza “la decisione di protrarre il congelamento dei fondi di Hamas è confermata”.

Il primo ministro e ministro della difesa israeliano Benjamin Netanyahu ha firmato mercoledì un’ordinanza che equipara la tv Al-Aqsa di Hamas a un’organizzazione terroristica ai sensi della legge anti-terrorismo israeliana, dopo che i servizi segreti hanno scoperto e documentato che Hamas utilizza il suo canale televisivo per reclutare e dirigere suoi agenti terroristi sul campo, specie in Cisgiordania. L’emittente, di proprietà dell’ex “ministro” dell’interno di Hamas Fathi Hamad, trasmette regolarmente istigazioni all’odio e alla violenza contro Israele e propaganda apertamente antisemita.