Sezione: News

Secondo un rapporto dell’Istituto di previdenza nazionale israeliano (Bituach Leumi), pubblicato lunedì su dati dell’Ufficio Centrale di Statistica relativi al 2017, il tasso di povertà della popolazione israeliana è leggermente diminuito rispetto agli anni precedenti, sia complessivamente sia nei singoli settori più colpiti arabo e ultra-ortodosso, ma Israele registra ancora il più alto tasso di povertà fra tutti i paesi Ocse. L’indice di disuguaglianza Gini ha mostrato un leggero miglioramento, ma il Paese rimane tra quelli Ocse con il più alto livello di disparità fra ricchi e poveri.

Il portavoce del Ministero degli esteri giordano, Majed al-Qatarneh, ha ribadito in una dichiarazione rilasciata domenica che la Giordania rispetta il trattato di pace con Israele, e ha cercato di giustificare la ministra Jumana Ghunaimat (fotografata mentre calpestava una bandiera israeliana) dicendo che entrava in un edificio privato dall’ingresso principale per partecipare a una riunione ufficiale. Ghunaimat è stata tuttavia molto celebrata sui social network giordani per aver calpestato la bandiera. L’accordo di pace del 1994 tra Israele e Giordania gode del sostegno praticamente unanime della popolazione israeliana mentre è estremamente impopolare fra la popolazione giordana.

Più di 29.600 ebrei sono immigrati in Israele nel 2018, pari a un aumento del 5% rispetto al 2017. E’ quanto risulta dalle statistiche di fine anno pubblicate giovedì dall’Agenzia Ebraica. Il maggior numero di nuovi immigrati, oltre 10.500, sono arrivati dalla Russia (più 45% rispetto all’anno precedente). Altri gruppi relativamente consistenti sono giunti da Ucraina, Canada, Francia, Brasile e Regno Unito.

Il ministro israeliano del turismo Yariv Levin ha annunciato domenica l’arrivo in Israele del quattro-milionesimo turista del 2018, marcando un nuovo record storico per numero di turisti giunti nel paese in un anno. Levin ha parlato di un risultato “rivoluzionario” che “dimostra quanto Israele sia diventato una allettante destinazione turistica”. Gerusalemme figura in testa alla lista delle località più ambite dai turisti in Israele, visitata per il 61% da cristiani e per il 22% di ebrei. Nel 2018 sono arrivati ben 100mila turisti cinesi, ma il maggior numero di visitatori proviene sempre da Stati Uniti (813mila), Francia (320mila) e Russia (303mila).

Una coppia di rari busti funerari in pietra calcarea risalenti al tardo periodo romano (III-IV secolo e.v.) sono stati scoperti, dopo le forti piogge di inizio dicembre, nelle vicinanze dell’antico sito biblico che si trova poco a nord di Beit She’an (nord Israele), noto anche come Scythopolis, grazie alla segnalazione di un’escursionista israeliana che ha intravisto spuntare dal terreno una parte di una delle due sculture e ha avvertito la Israel Antiquities Authority. Vedi le foto su Times of Israel

La Forza Onu in Libano Unifil terrà una riunione tripartita con rappresentanti delle Forze di Difesa israeliane e delle Forze armate libanesi per discutere dei tunnel transfrontalieri scavati da Hezbollah verso il nord di Israele. Lo ha annunciato domenica il portavoce dell’Unifil, Andrea Tenenti. L’incontro, la cui data non è stata comunicata, si terrà nella base Unifil di Naqoura, nel sud del Libano, e tratterà anche di altre violazioni della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Per la prima volta vengono esposti al pubblico, da domenica, presso il Bible Lands Museum di Gerusalemme, una quantità di importanti reperti archeologici che sono stati salvati da tombaroli e trafficanti abusivi di antichità in Giudea e Samaria (Cisgiordania) tra il 1968 e oggi. Gli oggetti trovati e confiscati in 50 anni dall’Amministrazione israeliana dei Territori sono ca. 40.000 e comprendono vasellame in terracotta e pietra, figurine, tavolette d’argilla con iscrizioni, monete e altro ancora. Purtroppo molti dei reperti sono stati portati alla luce illegalmente con strumenti e metodi che hanno causato danni irreversibili a siti archeologici di enorme importanza per la storia locale. Nel corso degli anni, i reperti salvati sono stati accuratamente preservati e conservati e numerosi tombaroli sono stati incriminati. L’apertura della mostra coincide con l’uscita del primo volume di una nuova serie che cataloga tutti i 40.000 manufatti.

Tre giovani israeliani sono stati arrestati, domenica in Cisgiordania, dai servizi di sicurezza israeliani con l’accusa di coinvolgimento in gravi episodi di violenze a sfondo nazionalista/terrorista. Ne hanno dato notizia i mass-media israeliani, specificando che ogni ulteriore dettaglio è per ora coperto da segreto istruttorio.

I caschi blu dell’Unifil hanno confermato sabato che un tunnel, inondato e neutralizzato il giorno prima dalle Forze di Difesa israeliane, varcava effettivamente il confine in violazione della risoluzione 1701 dell’Onu. Si tratta del quarto tunnel che l’Unifil conferma attraversasse la Linea Blu del confine internazionalmente riconosciuto, sui cinque che le Forze di Difesa israeliane hanno finora dichiarato d’aver scoperto fra Libano e Israele. L’Unifil non ha comunque confermato che i tunnel sono stati scavati da Hezbollah. Venerdì scorso l’esercito israeliano aveva diffuso un video dove si vede la reazione di alcuni attivisti Hezbolah nel villaggio di Kafr Kila (Libano meridionale) alla fuoriuscita del “liquido” non specificato (probabilmente misto a cemento) pompato nel tunnel dalle forze israeliane a partire dal versate israeliano del confine. Vedi il filmato

Il ministro degli esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha incontrato a Teheran il Segretario generale della Jihad Islamica palestinese, Ziad al-Nakhala, per rafforzare i legami con il gruppo. Nell’occasione Zarif ha sottolineato il sostegno del regime iraniano “alla causa del popolo palestinese”. Ne ha riferito sabato l’emittente iraniana Press TV. La Jihad Islamica palestinese, considerata un’organizzazione terroristica da Stati Uniti e Unione Europea oltre che da Israele e altri paesi, si sostiene grazie a ingenti finanziamenti iraniani.