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Per aver detto alla CNN d’essere d’accordo di fare la pace con Israele “purché restituisca i territori occupati”, il popolare attore siriano Duraid Lahham (noto in passato come sostenitore di Iran e Hezbollah) è stato violentemente attaccato sui social network da molti suoi connazionali che lo hanno accusato d’essere stato infettato dal “virus della normalizzazione”.

Il direttore generale del ministero della Salute israeliano, Hezi Levy, ha dichiarato martedì che il 90% di tutti i casi di covid-19 confermati di recente nel paese sono causati dalla variante britannica del coronavirus. Parlando a YnetNews, Levy si è detto preoccupato per riapertura di commercio, scuola, cultura e intrattenimenti prevista per domenica.

 

Per la prima volta in Israele un feto è morto a causa di complicanze da covid-19, un caso molto raro anche livello mondiale. Lo ha riferito martedì un ospedale di Ashdod dicendo che la madre, alla 25esima settimana di gravidanza, è stata riconverta quando ha detto che il feto non dava più segni di vita, circostanza che i medici hanno poi collegato a infezione da coronavirus.

In un’intervista martedì a Radio Reshet Bet, il ministro della Sanità israeliano Yuli Edelstein ha detto che le preghiere di massa islamiche alle moschee sul Monte del Tempio di Gerusalemme sono un grosso problema, ma che le autorità israeliane possono fare ben poco “a meno di voler scatenare una nuova intifada”.

Musulmani in preghiera, venerdì scorso, tra la Cupola della Roccia e la moschea di al-Aqsa, sul Monte del Tempio di Gerusalemme (clicca per ingrandire)

Un tribunale islamico gestito da Hamas nella striscia di Gaza ha stabilito che le donne, per viaggiare, devono avere il permesso di un “tutore maschio”. La sentenza emessa domenica dal Consiglio giudiziario della sharia afferma che una donna non sposata non può viaggiare senza il permesso del suo “tutore”, termine che di solito si riferisce al padre o a un altro parente maschio più anziano. La decisione ricorda le cosiddette leggi di tutela in vigore a lungo in Arabia Saudita, dove le donne venivano trattate come minorenni che necessitavano del permesso di marito, padre o anche di un figlio per avere un passaporto e viaggiare all’estero. Mentre Riad ha un po’ allentato tali restrizioni nel 2019, il capo del Consiglio giudiziario supremo di Hamas a Gaza, Hassan al-Jojo, ha detto all’Associated Press che la sentenza di domenica scorsa è “equilibrata” e coerente con le leggi islamiche e civili, respingendo quello che ha definito “chiasso artificiale e ingiustificato” sui social network circa la decisione.

Alcuni parlamentari israeliani chiedono che il trasferimento a Gaza dei vaccini inviati dall’Autorità Palestinese venga condizionata al rilascio degli ostaggi israeliani. Hamas trattiene da anni nella striscia di Gaza almeno due cittadini israeliani con disturbi mentali che attraversarono il confine in momenti diversi (Avraham Mengistu nel settembre 2014 e Hisham al-Sayed nell’aprile 2015), oltre alle salme dei soldati Shaul Oron e Hadar Goldin caduti durante la guerra anti-Hamas dell’estate 2014.  Il presidente della Commissione esteri e difesa, Tzvi Hauser, ha detto che come minimo Israele dovrebbe richiedere informazioni sulla sorte dei due civili, informazioni che Hamas non ha mai dato, impedendo anche alla Croce Rossa di visitarli. La parlamentare Michal Cotler-Wunsh ha detto alla Commissione che rifiutando il rilascio, Hamas, che è “un’organizzazione terroristica assassina, tiene in ostaggio due milioni di palestinesi a Gaza”. Israele è interessato a facilitare l’acquisizione di vaccini da parte dei palestinesi, ha spiegato Asher Salmon, capo del dipartimento internazionale del ministero della Salute, aggiungendo che il dibattito politico ruota esclusivamente sulla questione di Gaza. In ogni caso, ha aggiunto Salmon, la vaccinazione dei palestinesi in Cisgiordania e Gaza è una priorità sanitaria per Israele dato che sarà impossibile controllare del tutto la diffusione della pandemia fino a quando i palestinesi non saranno vaccinati.

Il prestigioso premio israeliano Dan David è stato assegnato per il 2021 ad Anthony Fauci, principale funzionario americano anti-coronavirus, per “la sua coraggiosa difesa della scienza di fronte all’opposizione disinformata, durante la difficile crisi del covid-19”. I premi da 1 milione di dollari della Dan David Foundation, che prende il nome dal defunto filantropo Dan David, vengono assegnati dall’Università di Tel Aviv in tre categorie – passato, presente e futuro – per risultati scientifici, tecnologici e culturali. I premi di quest’anno sono stati tutti aggiudicati a medici e sanitari per “il loro straordinario contributo all’umanità”.

L’Autorità Palestinese ha annunciato un ritardo nel lancio della sua campagna di vaccinazione contro il coronavirus. “C’è stato un ritardo nell’arrivo dei vaccini” ha detto lunedì il primo ministro palestinese Mohammed Shtayyeh, senza fornire ulteriori dettagli. Secondo quanto comunicato, l’avvio delle vaccinazioni per la popolazione generale sarà annunciato “in un secondo momento” quando arriveranno scorte sufficienti.

La polizia israeliana ha comunicato lunedì d’aver arrestato diversi giovani israeliani in Cisgiordania accusati di attività di natura terroristica dirette contro palestinesi e forze di sicurezza. Identità e dettagli sono al momento coperti da segreto istruttorio. Tuttavia, la giornalista di Kan News Carmel Dangor ha twittato che almeno tre degli arrestati, di età compresa tra 18 e 19 anni, sarebbero sospettati d’aver ferito palestinesi con lanci di sassi.

 

Il leader della Lista (araba) Congiunta, Ayman Odeh, avrebbe ricevuto pagamenti da un alto funzionario dell’Autorità Palestinese, secondo quanto riportato domenica dalla tv israeliana Canale 20. Stando al reportage, il trasferimento di denaro è avvenuto mentre Odeh si trovava in visita a Parigi, nel marzo 2018, per partecipare a una conferenza organizzata dall’Unesco. Odeh, all’epoca capo del partito Hadash, si incontrò in un ristorante di lusso con il tesoriere dell’Autorità Palestinese, Ramzi Khuri, già capo ufficio del presidente dell’Olp Yasser Arafat, che gli consegnò una busta contenete circa 20.000 dollari. In seguito Khuri disse che i fondi erano una “donazione per la campagna politica” di Hadash. Secondo una fonte addentro alla questione citata da Canale 20, Khuri finanziava varie spese del parlamentare arabo-israeliano Odeh con fondi approvati dal presidente dell’Autorità Palestinese Abu Mazen. Funzionari di Ramallah e Hadash hanno commentato il servizio dicendo che è “una pratica standard” dell’Autorità Palestinese fare donazioni a partiti e organizzazioni politiche. Odeh ha invece rifiutato di commentare il reportage.