Gerusalemme è solo araba, islamica e cristiana, secondo Abu Mazen e Autorità Palestinese

Infarcita di falsità l’opera di negazione della millenaria storia ebraica nella capitale d’Israele.

image_3436L’Autorità Palestinese e il suo presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen) continuano a negare tremila anni di storia del popolo d’Israele a Gerusalemme, descrivendo la città come unicamente araba, musulmana e cristiana.

All’inizio di questo mese lo stesso Abu Mazen, durante una serie di incontri a Tunisi, ha etichettato come «giudaizzazione» la presenza di Israele e le sue attività a Gerusalemme e ha affermato che «è necessaria la coesione degli arabi per proteggere ciò che rimane della città santa dal tentativo di Israele di depredare» quella che egli ha definito «la storia culturale, umana e religiosa islamico-cristiana» della città. (Al-Hayat Al-Jadida, 1.5.12)

Il mese scorso, il consigliere di Abu Mazen per gli affari di Gerusalemme, Ahmed Al-Ruweidi, ha affermato che Israele sta cercando di «imporre l’ebraicità di Gerusalemme, inventando una nuova facciata e un patrimonio artificiale di carattere ebraico a spese della sua vera e autentica [identità] di città araba, islamica e cristiana». (Al-Hayat Al-Jadida, 52.4.12)

Non è la prima volta che Abu Mazen nega la storia ebraica di Gerusalemme sostenendo che la città è solo islamica. Un paio di anni fa, ad esempio, intervenendo al summit della Lega Araba in Libia, il presidente dell’Autorità Palestinese dichiarò che togliere Gerusalemme a Israele costituisce un dovere religioso islamico del più alto livello: un “fard ayn”, vale a dire un comandamento personale islamico che compete a ogni singolo musulmano. «Ai leader della nostra nazione araba e ai suoi popoli – affermò Abu Mazen – io dico che Gerusalemme e il suoi dintorni sono un patrimonio che Allah ci ha affidato. Salvarla dal mostro dell’insediamento e dal pericolo della giudaizzazione e della confisca è un obbligo personale [in arabo: fard ayn] che incombe su tutti noi. Pertanto esorto tutti voi a intraprendere azioni serie e urgenti per salvarla [Gerusalemme] e per mettere a disposizione tutte le possibilità al fine di rafforzare la nostra determinazione di preservare il suo carattere storico, culturale e religioso». (tv Al-Jazeera, 27,3,10)
In un altro discorso del 2010, Abu Mazen affermò: «L’oppressore non durerà a Gerusalemme, l’oppressione non perdurerà. Arriverà la vittoria, ad Allah piacendo. Questa terrà è la terra migliore di Allah, per la quale Egli sceglie il meglio dei Suoi credenti, come è scritto nelle parole del Profeta». (Al-Hayat Al-Jadida, 11.7.10)

Il ministro per le religioni dell’Autorità Palestinese, Mahmoud Al-Habbash, ha sostenuto che Gerusalemme «nel corso di tutta la storia è stata la capitale dello stato palestinese e la capitale del popolo palestinese» (tv dell’Autorità Palestinese-Fatah, 20.8.10). Il che costituisce una doppia falsità, giacché sinora in tutta la storia non è mai esistito uno stato palestinese e Gerusalemme non è mai stata la capitale di nessuno stato arabo e/o islamico. Ciò nonostante, il ministro palestinese ha avvertito che vi sarà una guerra di religione per Gerusalemme. «Il termine “guerra” – ha detto – non può essere cancellato dal lessico di questa regione finché Gerusalemme è occupata», e ha concluso: «Gerusalemme deve tornare ai suoi proprietari, e noi siamo i suoi proprietari». (tv dell’Autorità Palestinese-Fatah, 20.8.10)

Analogamente, i mufti (carica religiosa islamica) dell’Autorità Palestinese, Muhammad Hussein, ha di recente negato la storia ebraica di Gerusalemme. «Essi [gli ebrei] vogliono affermare o suggerire che questo luogo una volta era, secondo quanto sostengono, un Tempio. Ma in verità non c’è mai stato un Tempio in nessuna epoca, né vi è mai stato in alcun momento un luogo di culto degli ebrei, o di altri, nel luogo dove sorge la moschea Al-Aqsa [eretta sul Monte del Tempio nel 705 e.v.]». (tv dell’Autorità Palestinese-Fatah, 5.1.12)

(Da: PMW Bulletin, 10.5.12)

La traduzione in inglese dei servizi giornalisti arabi sulle recenti dichiarazioni di Abu Mazen e del suo consigliere su Gerusalemme, accompagnate dalle affermazioni precedenti dello stesso Abu Mazen e del suo ministro per gli affari religiosi, è disponibile su: http://palwatch.org/main.aspx?fi=157&doc_id=6854

Si veda anche:

«La Giordania strapperà Gerusalemme agli assassini di profeti». Imam alla tv di stato: «L’arroganza degli ebrei sarà sconfitta e Israele distrutto»

http://www.israele.net/articolo,3410.htm

Abu Mazen, come Arafat, cancella la realtà storica della Gerusalemme ebraica. Intanto un capo terrorista Olp esorta all’unità palestinese per la lotta armata contro Israele

http://www.israele.net/articolo,3369.htm

“Gerusalemme è sempre stata araba e islamica”. La fantastoria su cui si fondano le rivendicazioni palestinesi

http://www.israele.net/articolo,2592.htm

“Il Tempio di Gerusalemme? Mai esistito”. Lo afferma il capo dei negoziatori dell’Autorità Palestinese

http://www.israele.net/articolo,2309.htm

“Mai esistito un tempio ebraico a Gerusalemme”. Leader islamico nega qualunque legame storico fra gli ebrei e la città

http://www.israele.net/articolo,2036.htm

Reperti archeologici di Gerusalemme sotto le ruspe islamiche. Scoperchiato dai lavori del Waqf islamico uno strato che risale al periodo del Primo Tempio

http://www.israele.net/articolo,1877.htm

“Gerusalemme presto sede del Califfato”. Lo sostiene Raed Salah, leader del Movimento Islamico israeliano

http://www.israele.net/articolo,1370.htm