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Sono iniziate, martedì sera in Israele, le celebrazioni di Yom HaZikaron, la Giornata del Ricordo dei caduti per guerra e terrorismo, con la tradizionale cerimonia commemorativa al Muro Occidentale (“del pianto”) a Gerusalemme, alla presenza del presidente Reuven Rivlin e del capo di stato maggiore delle Forze di Difesa israeliane, Aviv Kohavi. Mercoledì alle 11.00 del mattino (ora locale) tutto il paese si ferma per due minuti al suono delle sirene. Le commemorazioni proseguono nei 52 cimiteri militari del paese e terminano mercoledì sera con l’inizio dei festeggiamenti di Yom HaAtzmaut, la Giornata dell’Indipendenza. Nell’anno trascorso tra Yom HaZikaron 2020 e Yom HaZikaron 2021, all’elenco dei caduti per guerra e terrorismo si sono dovuti aggiungere 43 nomi, più altre 69 persone che erano rimaste gravemente ferite in passato e sono decedute quest’anno a causa delle lesioni riportate, portando il totale a 23.928 vittime, militari e civili, dall’inizio della difesa della comunità ebraica in Terra d’Israele nel 1860.

Il monumento con i nomi dei caduti del corpo corazzato, presso il memoriale di Latrun (clicca per ingrandire)

 

L’omaggio ai caduti a Yom HaZikaron (clicca per ingrandire)

Mentre i tassi di contagi da coronavirus in Israele continuano a scendere nonostante la riapertura quasi completa del paese, la direttrice della sanità pubblica, dottoressa Sharon Alroy-Pries, ha annunciato che dalla prossima settimana gli israeliani non saranno più tenuti a indossare mascherine all’aperto, ad eccezione degli assembramenti. “Dovremo sempre avere in tasca la mascherina – ha spiegato Alroy-Preis – perché è ancora obbligatorio indossarle al chiuso. Non possiamo sapere se qualcuno accanto a noi sia infetto o meno, vaccinato o meno, e gli spazi chiusi rappresentano ancora un rischio elevato”.

Turisti stranieri vaccinati potranno entrare in Israele, a gruppi, a partire dal 23 maggio. Lo hanno annunciato martedì la ministra del turismo Orit Farkash-Hacohen e il ministro della salute Yuli Edelstein. I turisti dovranno sottoporsi a un test coronavirus prima dell’imbarco, e test PCR e sierologico dopo l’atterraggio all’aeroporto Ben-Gurion. Il motivo per cui saranno autorizzati solo i gruppi è che sono più facili da monitorare. La dichiarazione afferma che il governo continuerà a negoziare con i vari paesi un riconoscimento reciproco dei certificati di vaccinazione, per eliminare in prospettiva la necessità di test sierologici.

La nave cargo Hyperion Ray, battente bandiera delle Bahamas ma di proprietà della compagnia israeliana Ray Shipping, è stata attaccata martedì vicino alle coste dell’emirato Fujairah (che si trova sulla costa orientale degli Emirati Arabi Uniti, nel Golfo di Oman, vicino allo Stretto di Hormuz). Mass-media arabi hanno affermato che la nave è stata colpita da un missile iraniano. Secondo Canale 12 che cita fonti della sicurezza israeliana, l’attacco, dovuto a un missile iraniano, ha causato danni limitati e nessun ferito. Lo scorso febbraio un’altra nave mercantile della israeliana Ray Shipping è stata colpita in un attacco attribuito a forze iraniane.

Il diplomatico iraniano Abbas Araghchi ha informato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica che, a partire da mercoledì, Teheran inizierà ad arricchire l’uranio fino al 60% di purezza, un livello finora mai raggiunto. Lo ha riferito la Reuters, citando Press TV secondo la quale la Repubblica Islamica intende introdurre altre 1.000 centrifughe nella centrale nucleare di Natanz.

Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa israeliane, Aviv Kohavi, ha visitato martedì lo Sheba Medical Center dove è ricoverato in gravi condizioni Itzik Saidyan, il veterano affetto da disturbo da stress post-traumatico (PTSD) che lunedì si è dato fuoco. Kohavi ha abbracciato la madre di Saidyan, Lydia, e ha detto alla famiglia che “le Forze di Difesa israeliane hanno un grande debito verso coloro che rischiano la vita e la salute a difesa del paese”. Sempre martedì, il Ministero della Difesa ha comunicato che avvierà un’indagine sul caso e ne trarrà i dovuti insegnamenti. “Si tratta di un evento straziante e difficile – ha detto Amir Eshel, direttore generale del Ministero della Difesa – È dovere del Ministero adempiere al proprio obbligo morale di prendersi cura e riabilitare coloro che sono stati mobilitati a difesa dello stato. Siamo determinati ad apportare cambiamenti sostanziali”.

L’Università di Gerusalemme e Amazon Web Services hanno annunciato lunedì un accordo congiunto per la ricerca sull’informatica quantistica, il primo del suo genere tra AWS e un’istituzione accademica israeliana. L’AWS Center for Quantum Computing, creato nel 2019 con sede presso il campus del California Institute of Technology, riunisce ricercatori e ingegneri di informatica quantistica allo scopo di accelerare lo sviluppo dei relativi algoritmi e hardware. Il professore dell’Università di Gerusalemme e principale ricercatore di AWS, Alex Retzker, guiderà il gruppo di ricerca, mentre Yissum, la società incaricata della commercializzazione della nuova tecnologia sviluppata all’università, sta coordinando il processo di cooperazione. In una nota, l’Università di Gerusalemme afferma di considerare il campo dell’informazione quantistica come “una delle aree chiave nel mondo della scienza e della tecnologia nel XXI secolo”. “Ci troviamo in un momento unico nella storia della scienza – ha detto Retzker – in cui idee teoriche astratte possono progredire rapidamente per diventare una tecnologia pragmatica accessibile attraverso servizi cloud on-demand, con un impatto potenzialmente enorme sulla società umana nel corso del tempo”.

La popolazione israeliana ammonta a 9.327.000 milioni. Lo ha comunicato lunedì l’Ufficio Centrale di statistica nel suo rapporto pubblicato ogni anni in vista di Yom HaAtzmaut, la Giornata dell’Indipendenza che quest’anno cade giovedì 15 aprile (secondo il calendario ebraico). Il rapporto specifica che 6.894.000 israeliani sono ebrei (73,9% del totale); 1.966.000 sono arabi, compresi musulmani, cristiani e drusi (21,1%); altri 467.000 (5%) sono cristiani non arabi, membri di altre religioni minoritarie o non affiliati ad alcuna religione. Dall’ultimo Giorno dell’Indipendenza, la popolazione d’Israele è cresciuta di 137.000 persone (ca. +1,5%). Durante questo periodo sono nati 167.000 bambini e sono arrivati 16.300 immigrati. Dall’istituzione dello stato, 73 anni fa, si sono stabilite in Israele 3,3 milioni di persone. Quella di Israele è una popolazione giovane, con il 28,1% in età compresa tra 0 e 14 anni (in Italia è il 13,0%) e solo il 12% di età pari o superiore a 65 anni (in Italia è il 23,2%).

Un 26enne disabile veterano delle Forze di Difesa israeliane, sofferente di disturbo da stress post-traumatico (PTSD) a seguito del servizio militare durante la guerra anti-terrorismo a Gaza del 2014, si è dato fuoco lunedì pomeriggio davanti a un centro riabilitazione del ministero della Difesa, a Petah Tikva. Immediatamente soccorso, è stato ricoverato allo Sheba Medical Center di Ramat Gan in gravi condizioni. Non ancora noto il motivo del gesto, compiuto un giorno prima dell’inizio della commemorazione in Israele di Yom HaZikaron, la Giornata del Ricordo dei caduti in guerra e per terrorismo.

Israele ha approvato la richiesta della Giordania di un aumento dell’approvvigionamento idrico. La richiesta è stata presentata diverse settimane fa attraverso il Comitato congiunto israelo-giordano per l’acqua, istituito con l’accordo di pace tra i due paesi del 1994.