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Il gruppo terrorista Jihad Islamica palestinese ha annunciato lunedì sera un cessate il fuoco unilaterale, dopo due giorni di scambi di colpi con Israele, affermando in una breve dichiarazione d’aver completato la “rappresaglia” per l’uccisione di suoi membri a Khan Younis e a Damasco. Dopo l’annuncio, ulteriori lanci di ordigni palestinesi hanno provocato una ripresa della risposta israeliana.

Sono circa 50 i razzi e proiettili di mortaio che sono stati lanciati, lunedì mattina e pomeriggio, contro Israele dalla striscia di Gaza. Vanno ad aggiungersi agli oltre 30 sparati  il giorno prima. Lo hanno detto lunedì sera le Forze di Difesa israeliane aggiungendo che circa il 90% degli ordigni diretti verso aree popolate sono stati intercettati dal sistema anti-missilistico “Cupola di ferro”. Rivolgendosi lunedì sera ai capi dei gruppi terroristici di Gaza, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto: “Continueremo a colpire fino al ritorno della calma. Se non tornerà la calma, i prossimi sarete voi”.

Lunedì pomeriggio sono ripresi i lanci di razzi palestinesi dalla striscia di Gaza. Le Forze di Difesa israeliane hanno reagito colpendo diversi obiettivi della Jihad Islamica palestinese, tra cui una rampa di lancio nella striscia di Gaza settentrionale. Il portavoce militare ha diffuso un video che mostra l’attacco contro la rampa lanciarazzi della Jihad Islamica in piena funzione. Nel video si vedono diversi razzi lanciati dalla rampa, cui fa seguito il colpo dell’aviazione israeliana che la fa esplodere. Clicca sull’immagine per vedere il video:

Il Comitato Elettorale centrale israeliano sta approntando 20 seggi speciali per il voto degli israeliani in quarantena a causa del corona-virus.

“Faccio appello per la cessazione immediata dei lanci di razzi, che rischiano di trascinare Gaza in un altro round distruttivo senza che se ne veda la fine”. Lo ha scritto lunedì in un tweet l’inviato Onu per la pace in Medio Oriente, Nickolay Mladenov.

In un messaggio rivolto lunedì a Hamas, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ingiunto al gruppo che controlla Gaza di fermare i terroristi che stanno dietro ai lanci contro la popolazione israeliana. “Se non gli sparate voi, gli spareremo noi – ha detto Netanyahu – e sto parlando di una guerra”. “Non desideriamo una campagna su vasta scala a Gaza ma stiamo preparando un piano e se non vi sarà altra scelta lanceremo una dura campagna”, ha detto lunedì il ministro della difesa Naftali Bennett, che ha aggiunto: “Non diremo al nemico quando, e non lo informeremo su dove”.

Sia Yedioth Ahronoth che Israel HaYom, i due più popolari giornali israeliani, vedono la nuova ondata di lanci di razzi come un tentativo della Jihad Islamica palestinese (sostenuta dall’Iran) di impedire a Israele e Hamas di arrivare a un’intesa di fatto che favorisca la calma ai confini con Israele e migliori le condizioni di vita nella striscia di Gaza. “Un attacco contro l’accordo”, titola Yedioth Ahronoth, e l’analista Yossi Yehoshua scrive : “Israele aveva offerto un’intesa di ampio respiro e si apprestava a mettere in atto una serie di misure per alleviare il blocco anti-terrorismo attorno a Gaza. Ma si era dimenticato una cosa: esigere da Hamas che imponga la calma a tutti i gruppi terroristici, in particolare alla Jihad Islamica”.

Le Forze di Difesa israeliane hanno lanciato, lunedì, una serie di attacchi contro obiettivi della Jihad Islamica palestinese nella striscia di Gaza dopo che il gruppo terroristico aveva precedentemente lanciato almeno 14 missili sul sud di Israele. I militari affermano d’aver colpito una base militare a Khan Younis e altre strutture controllate dalla Jihad Islamica. La base, costituita da strutture sotterranee, era utilizzata dalla Jihad Islamica come centro d’addestramento e come deposito di armamenti. Le immagini dell’attacco mostrato esplosioni secondarie dovute agli ordigni che vi erano immagazzinati.

Almeno 14 razzi palestinesi sono stati lanciati in un’unica ondata, nel primo pomeriggio di lunedì, daòòa striscia di Gaza contro il sud Israele. Per il secondo giorno consecutivo le sirene hanno costretto nei rifugiarsi tutti gli abitanti. Nonostante il sistema anti-missle “Cupola di ferro” abbia intercettato almeno 5 razzi diretti sulle abitazioni di Sderot e del kibbutz Nir Am, si registrano parecchi danni. In particolare, a Sderot due razzi hanno colpito un parco giochi per bambini e il cortile di un’abitazione.

Dopo gli oltre 20 razzi palestinesi lanciati domenica da Gaza, nella notte le Forze di Difesa israeliane hanno colpito diversi obiettivi appartenenti al gruppo terrorista Jihad Islamica palestinese, sia a Gaza che in Siria. La Jihad Islamica ha dichiarato che gli attacchi presso Damasco hanno ucciso due suoi membri. I militari israeliani hanno detto d’aver colpito siti utilizzati per lo sviluppo di armamenti e la fabbricazione di carburante per missili.