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Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Olp) ha affermato d’aver abbattuto sabato sera un drone delle Forze di Difesa israeliane, le quali hanno smentito. Secondo fonti nella striscia di Gaza citate da Ha’aretz, il velivolo telecomandato era stato fabbricato in Iran e apparteneva alla Jihad Islamica. Viene avanzata l’ipotesi che i terroristi palestinesi abbiano abbattuto per errore un proprio drone.

Secondo notizie di stampa araba riprese domenica dal Jerusalem Post, Israele e Russia sarebbero in grave contrasto sulla questione degli attacchi aerei israeliani in Siria e Iraq contro forze ostili (per lo più iraniane o filo-iraniane).

Il ministro israeliano Yuval Steinitz ha confermato che non hanno avuto successo gli sforzi per allungare i contratti di “affitto” dalla Giordania delle aree frontaliere di Naharayim (nota come “l’isola della pace”) e di Tzofar. Il Trattato di pace fra Israele e Giordania del 1994 comprendeva una clausola che consentiva a Israele di affittare le due aree per 25 anni rinnovabili. Ma Amman si oppone.

Naharayim. Il memoriale dedicato alle 7 studentesse israeliane di Beit Shemesh uccise il 13 marzo 1997 da un soldato giordano (celebrato come ore dagli islamisti) mentre erano in gita scolastica all'”Isola della pace”. (clicca per ingrandire)

Secondo un sondaggio delle ultime settimane commissionato da Arik Rudnitzky del Programma Konrad Adenauer per la Cooperazione arabo-ebraica presso il Moshe Dayan Center for Middle Eastern Studies dell’Università di Tel Aviv, ben il 23.6% degli arabi israeliani pensa che Benjamin Netanyahu sia il più adatto a fare il primo ministro. Stando allo stesso sondaggio, solo il 32 % degli arabi israeliani è sicuro che si recherà a votare alle elezioni della prossima settimana. Un ulteriore 31% ha detto di essere indeciso, ma propenso a votare; il 10,6% è propenso a non votare e il 26,4% ha dichiarato di non voler votare. Le elezioni dello scorso aprile avevano visto l’affluenza alle urne degli arabi israeliani scendere al minimo storico del 49,2%.

Una elettrice arabo-israeliana (clicca per ingrandire)

Secondo un servizio di Politico, interamente basato su fonti anonime, funzionari Usa ritengono che Israele abbia impiantato apparati per spiare telefoni cellulari nei pressi della Casa Bianca e in altre località sensibili di Washington DC. L’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha rilasciato giovedì una dichiarazione in cui si definisce la notizia “un’evidente menzogna”. “Esiste un impegno di lunga data e una direttiva del governo israeliano nel senso di non operare attività di intelligence negli Stati Uniti – si legge nella nota – Questa direttiva viene rigorosamente applicata senza eccezioni”. Anche il ministro degli esteri Israel Katz ha smentito che Gerusalemme stia spiando la Casa Bianca: “Israele non fa operazioni di spionaggio negli Stati Uniti. Gli Stati Uniti e Israele condividono molta intelligence e agiscono insieme per contrastare le minacce e rafforzare entrambi i paesi”, afferma la nota.

In un video-discorso diffuso in  occasione del 18esimo anniversario degli attacchi terroristici dell’11 settembre, Ayman al-Zawahri (l’egiziano a capo di Al Qaeda da quando Osama bin Laden è stato ucciso nel 2011 dai Navy SEALS Usa ad Abbottabad, in Pakistan) ha esortato i musulmani a compiere attentati contro obiettivi statunitensi, europei, israeliani e russi. Lo ha segnalato mercoledì SITE Intelligence Group, aggiungendo che nel video Zawahri critica anche duramente gli ex jihadisti che hanno cambiato opinione in prigione e hanno definito inaccettabili gli attacchi dell’11 settembre perché colpirono tanti civili innocenti.

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Soldati delle Forze di Difesa israeliane hanno monitorato mercoledì, senza intervenire, un gruppetto di palestinesi che ha attraversato la barriera di sicurezza fra la striscia di Gaza meridionale e Israele per poi rientrare precipitosamente dopo aver rubato un contenitore per munizioni vuoto. In serata, i militari hanno invece arrestato due palestinesi armati di coltelli che erano penetrati in Israele dalla parte sud della striscia di Gaza.

Dopo la Commissione, anche la Knesset in sessione plenaria ha respinto mercoledì, in prima lettura, il controverso disegno di legge che consentirebbe ai rappresentarti di lista di filmare le operazioni di voto nei seggi elettorali. Hanno votato contro i parlamentari di Blu&Bianco, laburisti, Meretz, Israel Beytenu e Lista (araba) Congiunta, oltre a Roy Folkman di Kulanu (confluito nel Likud).

Tre razzi palestinesi sono stati lanciati mercoledì pomeriggio dalla parte nord della striscia di Gaza verso le comunità israeliane di Yad Mordechai e Nativ HaAsara. Uno degli ordigni ha causato danni a un’abitazione, ma non vittime. Le Forze di Difesa israeliane hanno reagito con colpi d’artiglieria contro due postazioni di Hamas vicine alla barriera di confine. Non si registrano vittime. Nella notte l’aviazione israeliana ha attaccato altre postazioni di Hamas.

Le Forze di Difesa israeliane hanno reagito ai razzi palestinesi di martedì sera colpendo nelle prime ore di mercoledì mattina una quindicina di obiettivi militari di Hamas, tra cui un’officina per la fabbricazione di armi. Non si segnalano vittime.