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L’ospedale Rambam di Haifa ha trasformato il parcheggio sotterraneo in reparto covid-19. L’utilizzo dello spazio era già stato previsto e approntato come possibile “ospedale sotterraneo d’emergenza” in caso di guerra, dopo il conflitto del 2006 con il gruppo libanese Hezbollah che aveva bombardato la città di Haifa. Secondo i funzionari dell’ospedale, il nuovo reparto potrà ospitare 770 pazienti affetti da coronavirus.

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Sudan e Stati Uniti hanno concordato una “dichiarazione di principi sul ruolo della normalizzazione araba con Israele nello stabilire la pace nella regione e nel preservare i diritti dei palestinesi”. Lo ha riferito giovedì il quotidiano al-Sharq al-Awsat (di proprietà di un membro della famiglia reale saudita) secondo il quale l’accordo dovrebbe essere annunciato nei prossimi giorni. Come parte dell’accordo, secondo al-Sharq al-Awsat, gli Stati Uniti avrebbero accettato di rimuovere il Sudan dalla lista degli stati sponsor del terrorismo e di fornirgli aiuti finanziari. Mercoledì il capo di stato sudanese, generale Abdel Fattah al-Burhan, era rientrato da tre giorni di colloqui ad Abu Dhabi con gli Stati Uniti definiti in una sua nota “franchi e sinceri”.

La più grande collezione al mondo di cartoline della Terra Santa, un vero e proprio pezzo di storia, è stata donata al Folklore Research Center, presso il Mandel Institute of Jewish Studies dell’Università di Gerusalemme. Per oltre 60 anni David Pearlman, un contabile con sede a Londra, ha scandagliato case d’asta, collezioni private e vendite immobiliari per mettere insieme la sua collezione di Postcards of Palestine. La sua raccolta di 130.000 cartoline è la più grande al mondo del suo genere.

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La ministra israeliana per la protezione dell’ambiente Gila Gamliel ha parlato con il figlio del re del Bahrain e presidente del Consiglio supremo dell’ambiente, Abdullah bin Hamad bin Isa Al Khalifa. I due hanno discusso la cooperazione tra i rispettivi paesi nel settore dell’ambiente, con particolare riguardo a protezione della biodiversità, cambiamenti climatici e ambiente marino.

Fatah e Hamas hanno compiuto progressi nel loro tentativo di riconciliazione durante recenti colloqui a Istanbul, in Turchia. “Il dialogo è positivo e porta i suoi frutti” ha detto giovedì Hussein a-Sheikh, esponente di Fatah (il movimento che fa capo ad Abu Mazen). Secondo il membro del Comitato Centrale di Fatah Azzam al-Ahmad, citato dalla turca Anadolu News, Fatah e Hamas hanno deciso di tenere elezioni palestinesi entro sei mesi. Le elezioni legislative palestinesi non si sono più tenute dal 2006.

Il presidente della Knesset, Yariv Levin, ha nominato mercoledì la parlamentare israeliana Michal Cotler-Wunsh come rappresentante ufficiale della Knesset presso la Corte Penale Internazionale dell’Aia. Cotler-Wunsh, avvocato, è figlia dell’ex ministro della giustizia canadese Irwin Cotler, che è stato consulente di paladini dei diritti umani come Nelson Mandela e Natan Sharansky. “Israele deve togliersi dal banco degli imputati – ha detto Cotler-Wunsh – La battaglia per l’opinione pubblica alla Corte Penale Internazionale è stata combattuta in contumacia. Israele non si è battuto o lo ha fatto con le mani legate. Non possiamo permetterci di non usare il linguaggio del diritto internazionale che usano i nostri avversari”.

Il giornale edito a Londra Al-Araby Al-Jadeed ha riferito mercoledì che gli aiuti arabi all’Autorità Palestinese sono crollati dell’85% nel 2020, passando dai 267 milioni di dollari donati dagli stati arabi nel 2019 ai 38 milioni donati finora quest’anno. Il reportage sottolinea che questa situazione si è verificata durante la pandemia di coronavirus, ma anche durante un periodo in cui tra alcuni stati del Golfo e Israele venivano negoziati accordi di normalizzazione fortemente osteggiati e condannati dall’Autorità Palestinese.

L’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Gilad Erdan, si è incontrato per la prima volta mercoledì con la collega degli Emirati Arabi Uniti, l’ambasciatrice Lana Nusseibeh. Durante l’incontro, “è stata sottolineata l’importanza di approfondire la cooperazione tra i paesi al fine di espandere la cerchia della pace in Medio Oriente”. I due diplomatici hanno inoltre concordato di promuovere insieme alcuni temi alle Nazioni Unite, come le questioni riguardanti la lotta al coronavirus, la lotta contro l’istigazione e l’estremismo sui social network, l’emancipazione delle donne e la tutela ambientale. Al termine dell’incontro, tenutosi a New York presso la missione Onu degli Emirati, Erdan ha invitato Nussiebah in Israele per una visita ufficiale.

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Dopo una maratona di otto ore, il comitato ministeriale anti-coronavirus ha stabilito mercoledì notte un lockdown nazionale completo, più severo della chiusura dello scorso marzo, che sarà in vigore da venerdì sino al termine del periodo delle grandi feste ebraiche (con la fine di Simchat Torà, la sera del 10 ottobre).

Rivolgendosi in tv alla nazione, mercoledì sera, “tra una riunione e l’altra nel comitato ministeriale anti-coronavirus”, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato: “La situazione è brutta. Stiamo assistendo a un forte aumento dei tassi di morbilità. Dobbiamo prendere decisioni difficili. Tutti devono capire che questa è una situazione che mette in pericolo la vita. Ecco perché non c’è altra scelta. Prenderemo decisioni difficili per salvare vite umane, con la vostra collaborazione”.