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Secondo la tv Canale 12, il presidente Reuven Rivlin ha in programma di incontrarsi nei prossimi giorni con i leader dei partiti politici per cercare una via d’uscita all’attuale impasse politica. Tra i membri della Knesset che il presidente ha in programma di incontrare, a sei giorni dalla scadenza dell’incarico conferito al leader di Blu&Bianco Benny Gantz, anche i rappresentanti dei partiti ultra-ortodossi e dei partiti arabi che compongono la Lista Congiunta.

“Lo stato di Israele ha nuovamente dimostrato, in quest’ultima fiammata di combattimenti, che non resterà mai con le amni in mano quando è minacciata la sicurezza dei suoi cittadini”. Lo ha detto giovedì il presidente d’Israele, Reuven Rivlin. “D’altra parte – ha continuato Rivlin – abbiamo chiarito perfettamente che non siamo interessati a un’escalation e che alla quiete rispondiamo con la quiete. Voglio esprimere il mio sostegno a tutti i cittadini israeliani che hanno nuovamente dimostrato la loro capacità di resilienza e di attenersi alle istruzioni del Fronte interno. È questa resilienza della popolazione ciò che consente alle forze di difesa di svolgere il loro compito vitale nel modo più professionale possibile, come hanno fatto anche questa volta”.

Bambini israeliani in un rifugio antiaereo durante un attacco di razzi palestinesi da Gaza (clicca per ingrandire)

“Le nuove regole del gioco sono chiare – ha dichiarato giovedì il ministro della difesa israeliano Naftali Bennett – Le Forze di Difesa israeliane operano a pieno raggio e senza restrizioni. Vale a dire che qualunque terrorista che tenta di colpire i cittadini israeliani non può più dormire in pace, né a casa sua e nel suo letto, né in qualunque altro nascondiglio”.

In una conferenza stampa tenuta giovedì, il portavoce dell’esercito israeliano Jonathan Conricus ha detto che sono stati circa 450 i razzi e ordigni lanciati verso Israele durante la recente crisi, di cui il 60% si è abbattuto in zone non edificate mentre il 90% di quelli diretti su zone popolate è stato intercettato dall’anti-aerea israeliana. Secondo i mass-media, i contrattacchi israeliani hanno causato la morte di 34 palestinesi nella striscia di Gaza. Di questi, almeno 25 erano terroristi attivi, per la maggior parte appartenenti al gruppo Jihad Islamica palestinese, compresi i due capi terroristi Bahaa Abu al-Atta e Rasmi Abu Malhous, colpiti nelle case dove si nascondevano insieme ad armi e munizioni facendosi scudo dei loro famigliari. “Tutte le nostre operazioni sono state misurate, proporzionate e focalizzate su risorse militari appartenenti alla Jihad Islamica”, ha detto Conricus. Rasmi Abu Malhous era il capo dell’unità missilistica della Jihad Islamica. Il gruppo terrorista Hamas, al potere nella striscia di Gaza, molto più grande e più potente della Jihad Islamica, è rimasto fuori dagli scontri di quest’ultima crisi.

 

Sembra reggere il cessate il fuoco entrato in vigore giovedì mattina, nonostante sia stato violato dal lancio di 5 razzi da Gaza (di cui 2 intercettati da “Cupola di ferro”). Si tratta di una pratica tipica dei gruppi terroristi, che vogliono potersi vantare d’aver avuto “l’ultima parola”. Per questo Israele non ha reagito. Ufficiali israeliani hanno detto a YnetNews che, a differenza di quanto affermato dalla Jihad Islamica, l’unico accordo (non scritto) mediato dall’Egitto è che Israele avrebbe cessato il fuoco finché lo stesso farà la Jihad Islamica. Intanto giovedì Israele ha riparto al traffico civile tutte le strade e ferrovie nel sud del paese e ha riaperto i valichi di frontiera con la striscia di Gaza al passaggio di merci e persone. Riaperta anche la zona di pesca di 15 miglia davanti alle coste di Gaza.

Israele ha confermato che i terroristi della Jihad Islamica palestinese hanno accettato un cessate il fuoco, mediato dall’Egitto, entrato in vigore giovedì alle 5.30 del mattino (ora locale). Dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco sono stati tuttavia segnalati ancora dei lanci di razzi sulle comunità israeliane più vicine alla striscia di Gaza. Il portavoce delle Forze di Difesa israeliane Hidai Zilberman ha dichiarato che, dopo 50 ore, l’operazione denominata”Cintura nera” ha conseguito tutti i suoi obiettivi con “interventi chirurgici e a sorpresa” contro il gruppo terrorista Jihad Islamica, senza coinvolgere Hamas. “Scopo dell’operazione ha aggiunto il portavoce militare era migliorare la situazione della sicurezza nel sud del paese indebolendo la Jihad Islamica e promuovere il processo di stabilizzazione. In questa operazione abbiamo inferto un duro colpo alle capacità operative della Jihad Islamica. Comunque, abbiamo usato solo un piccola parte delle capacità delle Forze di Difesa israeliane: la Jihad Islamica palestinese non è Hamas né Hezbollah né l’Iran”.

Nella note, ancora razzi palestinesi da Gaza su Rehovot, Gedera, Yavne, Ashdod, Ashkelon, Sderot, Sha’ar HaNegev, Sdot Yam, Eshkol, Lachish.

Da un video diffuso mercoledì dalla Jihad Islamica: terroristi palestinesi caricano un lancia-razzi puntato contro Israele (clicca per ingrandire)

Un alto funzionario israeliano, citato mercoledì sera da YnetNews, ha confermato che sono in corso contatti per negoziare un cessate il fuoco mediato da Egitto e Nazioni Unite. “Tutto accade simultaneamente – ha spiegato il funzionario – Da un lato ci sono colloqui, ma dall’altro continuano a sparare razzi e noi continuiamo a contrattaccare. La cosa potrebbe risolversi stanotte o domani, ma potrebbe anche intensificarsi ulteriormente”.

“I terroristi sanno che possiamo mettere un bersaglio su di loro, e che lo metteremo su chiunque tenti di farci del male. I capi, i comandanti e gli attivisti delle organizzazioni terroristiche sanno che possiamo raggiungerli ovunque nei loro nascondigli, con precisione chirurgica, in qualsiasi momento”. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante una visita mercoledì pomeriggio nel sud di Israele. Netanyahu ha spiegato che le organizzazioni terroristiche usano i civili palestinese come scudi umani quando attaccano Israele, ma colpendo in modo preciso il capo terrorista Bahaa Abu al-Ata nascosto fra le abitazioni civili, le Forze di Difesa israeliane hanno dimostrato di saper contrastare questa ignobile pratica. Secondo la stampa araba, giovedì Israele avrebbe trasmesso un messaggio alla Jihad Islamica, attraverso le Nazioni Unite, dicendosi pronto a uccidere in modo mirato i suoi capi in Siria se non cesseranno i lanci di razzi da Gaza sulla popolazione israeliana.