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Per la prima volta il Parlamento Europeo ha approvato a stragrande maggioranza una risoluzione che denuncia Hamas come un gruppo terroristico che “usa scudi umani”, invoca la distruzione di Israele e “sembra mirare a intensificare le tensioni” al confine tra Gaza e Israele. La mozione chiede inoltre il rilascio dei cittadini israeliani e dei corpi di soldati caduti trattenuti dal gruppo terroristico nella striscia di Gaza. Il testo accuratamente bilanciato, frutto di intensi negoziati tra le varie fazioni del parlamento (ma alla fine presentato congiuntamente da tutti i principali gruppi politici), appoggia anche la richiesta di indagini indipendenti sull’uso da parte di Israele di munizioni vere per respingere i manifestanti al confine (pur riconoscendo che Israele già svolge proprie inchieste), chiede a Israele di esercitare autocontrollo e sollecita “la fine immediata e incondizionata [sic] del blocco della striscia di Gaza”. La risoluzione, approvata con 524 voti a favore, 30 contrari e 92 astensioni, era iniziata con un testo decisamente contro Israele che nelle prime bozze premeva persino per un embargo sulle armi allo stato ebraico. La mozione finale di tre pagine inizia invece osservando che, nel quadro dell’attuale “marcia del ritorno” ai confini fra Gaza e Israele, Hamas ha mandato suoi uomini a lanciare bombe incendiarie e pietre, che alcuni manifestanti hanno cercato di aprire brecce nella recinzione di confine per infiltrarsi in Israele, e ricorda che Hamas è considerata dall’Unione Europea un’organizzazione terroristica che invoca la distruzione di Israele e continua a lanciare razzi da Gaza sul territorio israeliano. La risoluzione dice inoltre che Hamas “continua a tenere sotto controllo la popolazione nella striscia di Gaza, che resta un centro di organizzazioni terroristiche riconosciute a livello internazionale”, e limita fortemente “le libertà fondamentali, incluse le libertà di associazione e di espressione”. Dopo le raccomandazioni rivolte a Israele, la risoluzione riconosce “le sfide alla sicurezza di Israele e la sua necessità di proteggere il proprio territorio e le proprie frontiere usando mezzi proporzionati” e “condanna gli attacchi terroristici di Hamas e di altri gruppi militanti contro Israele dalla striscia di Gaza, compreso il lancio di razzi, le infiltrazioni nel territorio israeliano e la costruzione di tunnel”.

Circa 300 mini-droni hanno illuminato il cielo notturno di Gerusalemme, mercoledì sera, all’inizio delle celebrazioni per il 70esimo anniversario della nascita di Israele. In una visione high-tech dei tradizionali fuochi d’artificio, la Intel (che ha in Israele un centro di ricerca e sviluppo con 11.000 impiegati) ha allestito uno spettacolo di droni che hanno creato immagini colorate sullo sfondo del cielo notturno, disegnando il ritratto del padre del moderno sionismo politico Theodor Herzl e icone famose di Israele e Gerusalemme come la colomba con il ramo d’ulivo nella becco, la Torre di David, la Cupola della Roccia, il Ponte delle Corde di Calatrava e la Stella di David della bandiera. I droni a LED colorati e sensori GPS pesano 330 grammi l’uno e sono pilotati in modo sincronizzato tramite una tecnologia speciale che consente a un singolo operatore di manovrarne molti alla volta. Vedi il video su YouTube

La Jihad Islamica palestinese ha diffuso giovedì un video che mostra soldati e ufficiali israeliani inquadrati nel mirino di un presunto cecchino del gruppo terroristico operativo a Gaza. Fra gli altri si riconosce Yoav Mordechai, l’ufficiale di collegamento coi palestinesi del Ministero della difesa israeliano.

Si è consegnato giovedì alla polizia tedesca Knaan S., il giovane arabo filmato in un video, circolato sul web martedì scorso, mentre in una via di Berlino aggredisce a colpi di cinghia un giovane che indossa la kippà gridando “yehudi” (ebreo, in arabo). Si tratta di un richiedente asilo siriano di 19 anni che, con la sua aggressione, ha suscitato indignazione in tutta la Germania riaprendo il dibattito sulla presenza dell’antisemitismo nel paese. Mercoledì anche la cancelliera Angela Merkel ha condannato con forza l’assalto garantendo che il governo avrebbe reagito “con piena determinazione” contro il risorgente antisemitismo. La vittima dell’aggressione è Adam Armoush, un arabo israeliano di 21 anni che dice d’aver indossato la kippà per prova, non volendo credere a un suo amico che gli aveva detto che oggi indossarne una in pubblico in Germania può essere pericoloso. Vedi su Times of Israel il video dell’aggressione e il video dell’intervista all’aggredito.

Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha reso omaggio a un terrorista appena scarcerato, salutato da Fatah come “un leader, un eroe e un combattente” nel corso di una cerimonia trasmessa lo scorso 10 aprile dalla tv ufficiale dell’Autorità Palestinese. Il terrorista, Rajaei Haddad, ha scontato 20 anni di carcere per il suo ruolo nell’assassinio a sangue freddo dello studente di yeshiva (seminario talmudico) Gabriel Hirschberg, nel novembre 1997 nella Città Vecchia di Gerusalemme. Fu Haddad a indicare l’arrivo di due studenti ebrei al complice, Ayman al-Sharbati, che fece fuoco con un mitra Kalashnikov uccidendo Hirschberg e ferendo in modo grave l’altro studente. Vedi su Times of Israel foto e video segnalati da MEMRI (Middle East Media Research Institute)

Agenti di frontiera israeliani hanno scoperto e disinnescato in tempo, mercoledì pomeriggio, un potente ordigno esplosivo nascosto nel tetto di un camion palestinese che doveva entrare in Israele attraverso il valico di Reihan, presso Jenin, nel nord della Cisgiordania. L’ordigno doveva verosimilmente servire per un attentato terroristico da perpetrare giovedì, nel 70esimo anniversario della nascita di Israele (secondo il calendario ebraico). Arrestato il camionista palestinese. “Scoveremo le ignobili persone che hanno cercato di colpirci durante la nostra festa dell’indipendenza – ha detto il ministro della difesa Avigdor Lieberman – Non avranno tregua fino a quando non metteremo le mani su di loro”.

Per la quinta volta in cinque giorni di seguito terroristi palestinesi sono riusciti ad appiccare un incendio ai campi agricoli israeliani prospicienti la striscia di Gaza lanciando ordigni incendiarti appesi ad aquiloni . Mercoledì i vigili del fuoco sono dovuti intervenire nei pressi del kibbutz Be’eri.

Il Parlamento europeo ha adottato una norma che impedisce il trasferimento di fondi dalla fondazione PEGASE dell’Unione Europea all’Autorità Palestinese, se tali fondi vengono utilizzati per indottrinare all’odio. La fondazione PEGASE (Mécanisme Palestino-européen de Gestion de l’Aide Socio-économique) è la principale fonte di finanziamento dell’Autorità Palestinese. La nuova legge stabilisce che programmi e testi scolastici finanziati con fondi dell’Unione Europea devono riflettere valori condivisi come pace, libertà e tolleranza.

Individuato e arrestato in tempo dalla polizia israeliana, mercoledì, al posto di controllo di Qaladiya, un 32enne palestinese originario di Gaza armato di coltello.