Sezione: News

Per il terzo giorno consecutivo, palloni incendiari palestinesi lanciati dalla striscia di Gaza hanno appiccato incendi nel sud di Israele: almeno 8 giovedì, dopo i 10 provocati mercoledì e i 26 incendi di martedì. Nella notte le Forze di Difesa israeliane hanno reagito colpendo obiettivi terroristici nella striscia di Gaza.

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Nei prossimi giorni Israele trasferirà 1,2 milioni di dosi di vaccino Pfizer all’Autorità Palestinese. Lo ha riferito giovedì il quotidiano  Ha’aretz specificando che il trasferimento, deciso dal nuovo ministro della sanità Nitzan Horowitz, rappresenta un “prestito” su vaccini che l’Autorità Palestinese dovrebbe ricevere in futuro, il che significa che in seguito l’Autorità Palestinese restituirà a Israele le dosi con i vaccini che dovrebbe ricevere nel 2022.

Una passeggera su un volo Arkia decollato dall’aeroporto internazionale Ben Gurion e diretto a Dubai è stata salvata, mercoledì, dall’intervento di un medico a bordo, l’arabo israeliano Wasim Said, che si è reso conto che stava avendo un ictus. D’accordo col comandante, si è deciso di rientrare in Israele il prima possibile. Il dott. Said, pediatra e neonatologo all’ospedale Sacra Famiglia di Nazareth, stava stavano andando in vacanza con la famiglia. “La necessità di salvare una vita è più importante di qualsiasi vacanza – ha detto Said a YnetNews – Questo è ciò che facciamo ogni giorno in ospedale e ci si sente bene quando ci si riesce”. Il capitano del volo, Eitam Hadar, è rimasto in costante contatto con il medico durante tutta la vicenda. “Quando il dottore ha diagnosticato un ictus – racconta Eitam – eravamo sopra lo spazio aereo saudita a due ore di volo dalla destinazione e un’ora di distanza dall’aeroporto Ben Gurion. Abbiamo volato il più velocemente possibile e ho fatto atterrare l’aereo direttamente in direzione del gate dove stava aspettando l’ambulanza”. Dopo l’atterraggio, la donna è stata trasferita in ospedale in condizioni stabili.

Il dottor Wasim Said

 

Il comandante Eitam Hadar (clicca per ingrandire)

 

Carri armati delle Forze di Difesa israeliane hanno colpito e distrutto, giovedì, una postazione dell’esercito siriano vicina al confine con Israele recentemente utilizzata da terroristi filo-iraniani Hezbollah. Si tratta della prima azione militare sul fronte nord dopo l’insediamento del muovo governo Bennett-Lapid. Due settimane fa l’esercito israeliano aveva distrutto un altro posto d’osservazione, anch’esso abusivamente costruito nella zona smilitarizzata ad ovest della linea Alfa, sulle alture del Golan.

Carri armati israeliani sulle alture del Golan, presso il confine con la Siria (clicca per ingrandire)

Shirley Pinto, 32 anni, la prima parlamentare israeliana non udente, ha prestato giuramento mercoledì con il linguaggio dei segni.

Clicca la foto per il video su Times of Israel

Almeno quattro incendi sono scoppiati mercoledì, nei pressi della striscia di Gaza, a causa di palloni incendiari lanciati da terroristi palestinesi.

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Attivisti LGBT di Beersheba (sud Israele) hanno dispiegato mercoledì la più grande bandiera Pride di tutto il Medio Oriente: la bandiera arcobaleno, lunga 30 metri e larga 9, è stata distesa all’ingresso della capitale del Negev. “A volte dai mass-media emerge l’immagine che l’intera comunità LGBT sia concentrata nell’area di Tel Aviv – ha spiegato Yoav Meir, animatore del progetto – ma non è così: siamo anche qui e ovunque”. La parata Pride di Beersheba si svolge nel pomeriggio di giovedì 17 giugno.

Ayelet Balaban, nata a Gerusalemme con doppia cittadinanza israeliana e britannica, è rimasta scioccata quando ha scoperto che il suo nuovo passaporto britannico indica il suo luogo di nascita come “Territori palestinesi occupati”. Balaban, il cui padre è britannico, è nata all’Ospedale Hadassah sul Monte Scopus, un centro medico che oltretutto si trova all’interno di una enclave di Gerusalemme che è sempre stata israeliana dal 1948 in poi, senza mai far parte della porzione est di Gerusalemme occupata dai giordani fra il 1948 e il 1967. Balaban ha richiesto on-line il nuovo passaporto inviando quello vecchio per posta nel Regno Unito lo scorso 23 maggio, un paio di giorni dopo la fine degli attacchi di razzi da Gaza e lunedì sera ha ricevuto il nuovo documento. Balaban e suo marito Avi gestiscono un vivaio di piante e fiori ad Ashkelon che è stato colpito dal fuoco di Hamas. “Dopo tutto quello che abbiamo passato – ha detto Balaban in un’intervista tv – come hanno potuto fare una cosa del genere al mio passaporto personale?”. Interpellata, l’ambasciata del Regno Unito in Israele si è limitata a dire che sta esaminando il caso.

Il passaporto britannico di Ayelet Balaban con il luogo di nascita indicato come Territori palestinesi occupati anziché Gerusalemme (clicca per ingrandire)

Tala Halawa, la corrispondente della BBC da Ramallah che nel 2014, mentre lavorava per la radio palestinese 24FM, aveva twittato slogan anti-israeliani e antisemiti come “Hitler aveva ragione”, non lavora più per l’emittente britannica. Lo ha detto al Jewish Chronicle di Londra un  portavoce dell’emittente britannica, senza specificare cosa abbia portato alla cessazione del rapporto di lavoro.

Un tweet del 2014 di Tala Halawa (clicca per ingrandire)

Un tentativo combinato di accoltellamento e speronamento è stato sventato, mercoledì mattina, dall’esercito israeliano alle porte della città di Hizma, a nord di Gerusalemme. Una palestinese giunta in auto ha tentato di investire i soldati che attendevano a lavori sulla barriera difensiva, ed è poi uscita dal veicolo cercando di accoltellarli, ma è stata colpita e uccisa dalla reazione dei militari. Un soldato è rimasto ferito. Sempre mercoledì, durante violenti scontri con le forze di sicurezza israeliane presso il villaggio di Beita, vicino a Nablus, un palestinese ha lanciato un ordigno esplosivo verso i soldati ed è rimasto mortalmente ferito dalla loro reazione. Nel pomeriggio, una palestinese armata di coltello è stata individuata in tempo e arrestata da agenti della polizia di frontiera israeliana in servizio all’ingresso della Tomba dei Patriarchi a Hebron.