Sezione: MITZPÉ: gli articoli del direttore Marco Paganoni

Svarioni, pregiudizi e balle colossali

La verità è un dettaglio fastidioso per chi è costantemente impegnato a montare l'immagine del feroce alieno sionista, attingendo a piene mani ai cliché antisemiti

Di Marco Paganoni

Non ci si annoia mai. Il pregiudizio anti-sionista e anti-israeliano, ovvero la propaganda di odio contro l’indipendenza ebraica in Terra d’Israele, riserva sempre sorprese tra il patetico e l’inquietante.

Leggi tutto l'articolo ›

A chi conviene il “conflitto interminabile”?

Va da sé che l’industria della perenne questua per gli aiuti internazionali si regge sul continuo rifiuto palestinese di ogni credibile soluzione (ma la Rassegna Stampa del Corriere preferisce tacerlo ai suoi lettori)

Di Marco Paganoni

Ogni volta che Israele fa progressi verso l’integrazione nella sua regione, una schiera di osservatori e analisti entra in lutto. Non che siano ostili alla pace, per carità. E’ che detestano essere smentiti dai fatti (e forse un po’ detestano Israele e i suoi successi).

Leggi tutto l'articolo ›

Il Parlamento europeo esige una revisione dei libri di testo palestinesi che insegnano l’odio

Ma il corsivista del Corriere della Sera non lo dice, e cerca un capro espiatorio cui imputare il blocco degli aiuti che l’Autorità Palestinese si è autoinflitta

Di Marco Paganoni

“Nizza, Savoia, Corsica fatal / Malta, baluardo di romanità / Tunisi nostra: sponde, monti, mar/… Vinceremo, Duce, vinceremo / Tu sei la gloria e l’avvenir”. Con questi versi gli scolari del Ventennio mandavano a memoria l’elenco delle terre irredente da liberare. Sappiamo com’è andata a finire

Leggi tutto l'articolo ›

Video: “Che errore, anche da parte palestinese, snobbare gli Accordi di Abramo”

Video registrazione dell'incontro a Torino "Israele e mondo arabo"

Organizzato dall’Associazione Italia-Israele di Torino e da Informazionecorretta.com, si è tenuto lo scorso 30 marzo a Torino un incontro intitolato “Israele e mondo arabo” con interventi di Marco Paganoni, direttore di israele.net, e Giovanni Quer, del Centro Kantor dell’Università di Tel Aviv:      

Leggi tutto l'articolo ›

Apartheid, nazismo, Ucraina e l’uso malato delle parole

L’abuso di insulti gratuiti svuota le parole di significato. Inutile adesso stupirsi se Putin cerca di giustificare l’aggressione all’Ucraina parlando di “genocidio” e “de-nazificazione”

Di Marco Paganoni

Chi faceva notare che equiparare Israele all’apartheid sudafricano è ridicolo e non offende solo Israele ma anche le vittime del vero apartheid, si sentiva rispondere che oggi per il “diritto internazionale” la parola apartheid vuol dire altro e ha poco o nulla a che fare col segregazionismo razzista.

Leggi tutto l'articolo ›

Amnesty vuole farci fessi (e cancellare lo stato ebraico)

L’ultima volta che gli ebrei vennero definiti una “razza” fu da parte dei nazisti. Adesso lo fa anche Amnesty

Di Marco Paganoni

I rappresentanti di Amnesty e i loro apologeti sanno benissimo – e ammettono – che le politiche d’Israele, dentro e fuori il paese, non hanno nulla a che vedere con il regime di apartheid sudafricano, e che è ridicolo anche solo pensarlo.

Leggi tutto l'articolo ›

300 parlamentari euro-americani accusano l’Onu di impedire la pace israelo-palestinese. Ma dov’è la notizia sui mass-media?

La condanna “rituale, implacabile e sproporzionata” dell'unico stato ebraico al mondo è iniqua, scredita l’Onu e distoglie risorse ed energie dalle più urgenti crisi internazionali

Di Marco Paganoni

Il caso forse più grottesco, tanto da sembrare una triste barzelletta, è quello del Consiglio economico-sociale delle Nazioni Unite che un anno fa ha ritenuto di condannare per violazione dei diritti delle donne uno e un solo paese: Israele.

Leggi tutto l'articolo ›

Dottrina Begin e Opzione Sansone

Lo spauracchio nucleare israeliano resta necessario per la sicurezza di Israele. Di più, è necessario per la stabilità di tutta la regione

Di Marco Paganoni

Con l’attacco aereo contro l’impianto di Osirak del giugno 1981, Israele impedì all’Iraq di Saddam Hussein di acquisire la bomba atomica, e nel settembre 2007 impedì alla Siria di Bashar Assad di sviluppare l’atomica attaccando l’impianto di Al Kibar.

Leggi tutto l'articolo ›