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In un’intervista al giornale israeliano Israel HaYom, ripresa da alcuni quotidiani italiani, il leader della Lega all’opposizione Matteo Salvini ha affermato che, se tornerà al governo, farà riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele. Salvini ha inoltre sostenuto che il ritorno dell’antisemitismo in Europa è collegato alla “massiccia presenza di immigranti provenienti da paesi musulmani, compresi molti fanatici che godono del totale sostegno di certi intellettuali”.

Uno dei documenti segreti iraniani recuperati durante una missione dell’intelligence israeliana a Teheran nel 2018 dimostra che l’Iran stava costruendo un’arma nucleare nel 2002 benché sostenesse che la sua tecnologia era finalizzata solo a scopi pacifici. E’ quanto emerge da un reportage esclusivo del quotidiano britannico MailOnline. Nel documento, indirizzato al più alto funzionario nucleare di Teheran Moshen Fakhrizadeh, degli scienziati iraniani delineavano i loro piani per installare una testata su un missile. Fakhrizadeh aggiunse sul documento una nota di suo pugno in cui dava il via libera.

Terroristi palestinesi hanno lanciato ordigni esplosivi, domenica, verso soldati delle Forze di Difesa israeliane in servizio al confine con la striscia di Gaza.

Le Forze di Difesa israeliane hanno iniziato a installare moderni sensori acustici e sismici per il rilevamento di tunnel scavati lungo il confine con il Libano. I primi sono stati collocati presso Misgav Am, nella Galilea nord-orientale. “L’operazione è una delle componenti dell’ampio sforzo per la difesa regolarmente attuato nella regione della Galilea”, spiega una nota diffusa domenica dall’esercito.

Arrestato dai soldati, sabato, a Kiryat Arba (presso Hebron), un palestinese che aveva cercato di pugnalare un 22enne israeliano, rimasto leggermente ferito. Sempre sabato, una 50enne palestinese è stata bloccata e arrestata quando ha estratto un coltello e cercato di aggredire dei poliziotti israeliani presso la Porta di Damasco della Città Vecchia di Gerusalemme.

Dando seguito a un’indicazione del Parlamento europeo e del Consiglio d’Europa, il Consiglio dei ministri italiano ha ufficialmente adottato, venerdì, la definizione operativa di antisemitismo redatta dall’International Holocaust Remembrance Alliance (Alleanza Internazionale per la memoria della Shoà), di cui l’Italia fa parte.

Aviv Barkan, 18enne israeliana cassiera di supermercato, si avvia a votare per la quinta volta prima d’aver compiuto 19 anni. Lo scrive Ha’aretz e spiega come è potuto accadere. In Israele le elezioni politiche dovrebbero tenersi ogni 4 anni, ma spesso sono anticipate. Anche per Israele è tuttavia eccezionale che si voti, come sta succedendo, per tre volte nell’arco di 12 mesi per il fatto che le elezioni del 9 aprile e del 17 settembre 2019 hanno prodotto un stallo politico insormontabile. In Israele vota per la Knesset ogni cittadino che ha compiuto 18 anni. Aviv Barkan li ha compiuti il 27 marzo scorso e dunque ha votato nelle due tornate del 2019 e voterà alla prossima prima del suo 19esimo compleanno. Ma in Israele, per le elezioni municipali votano anche i 17enni. Le votazioni si tengono ogni 5 anni, ma prevedono il ballottaggio dopo due settimane se nessun candidato sindaco supera il 40% al primo turno. Il 30 ottobre 2017 Aviv Barkan ha votato alle municipali di Lehavim, la cittadina dove vive 15 km a nord di Be’er Sheva. E il 13 novembre successivo ha votato per il ballottaggio. Ecco come mai il 2 marzo voterà per la quinta volta ancor prima di compiere 19 anni. Per la cronaca, Barkan dice d’aver votato alle municipali per l’indipendente Yossi Nissan, sostenuto dai laburisti, che ha vinto ed è diventato sindaco. Ad aprile ha votato Blu-Bianco di Benny Gantz, mentre a settembre ha votato Israel Beiteinu di Avigdor Lieberman perché interessata alla sua piattaforma laicista. E il prossimo 2 marzo? “Non ne ho idea – dice – L’unica cosa che so per certo è che andrò a votare”.

Aviv Barkan (clicca per ingrandire)

Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), eletto il 15 gennaio 2005 per un mandato di 4 anni (teoricamente scaduto nel gennaio 2009), ha iniziato mercoledì il suo 16esimo anno ininterrottamente in carica.

Almeno due gruppi di palloni palestinesi lanciati dalla striscia di Gaza con appesi dispositivi esplosivi sono atterrati, giovedì, nella regione di Eshkol, nel sud di Israele. Uno dei due è esploso in un campo aperto, senza causare vittime. Sul posto sono intervenuti gli artificieri israeliani.

Ziad Aun, 35 anni, judoka siriano fuggito dal suo paese a causa della guerra civile, si è trovato costretto ad annullare la sua partecipazione al Grand Prix di Tel Aviv del 23-25 gennaio a causa delle decine minacce di morte ricevute in questi giorni contro di lui e la sua famiglia dopo che la notizia della sua partecipazione (nell’ambito della squadra-profughi della Federazione Internazionale di Judo) è circolata sui social network nei paesi arabi, in Iran e nei Paesi Bassi (dove attualmente vive).

Il judoka profugo siriano Ziad Aun (clicca per ingrandire)