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Secondo i dati diffusi dalle Forze di Difesa israeliane alle 15.00 di  domenica (ora italiana), i razzi e colpi di mortaio della Jihad Islamica Palestinese lanciati da venerdì sera verso la popolazione israeliana sono 780. Di questi, 180 non hanno superato il confine abbattendosi all’interno della striscia di Gaza, mentre il sistema difensivo “Cupola di ferro” ha intercettato circa 270 ordigni, pari a un tasso di successo vicino al 97% nell’intercettare ordigni in procinto di abbattersi su aree popolate.

Domenica pomeriggio tre colpi di mortaio lanciati dalla striscia di Gaza hanno centrato il terminal del valico di frontiera di Erez tra Israele e Gaza nord: danneggiato il tetto e l’atrio principale. Il valico di Erez, in tempi normali utilizzato ogni giorno da migliaia di palestinesi di Gaza per recarsi in Israele per lavoro o salute, era chiuso dalla scorsa settimana a causa dell’incombente minaccia di attacchi terroristici della Jihad Islamica Palestinese.

L’ambasciatore ucraino in Israele, Yevgen Korniychuk, ha espresso sostegno a Israele affermando: “Come ucraino il cui paese è oggetto di un attacco molto brutale da parte del proprio vicino, provo grande simpatia per la popolazione israeliana. Gli attacchi a donne e bambini sono riprovevoli – ha aggiunto Korniychuk – Il terrorismo e gli attacchi per colpire civili sono la realtà quotidiana di israeliani e ucraini e questa spaventosa minaccia deve essere immediatamente fermata”. La dichiarazione dell’Ucraina contrasta con una precedente presa di posizione della Russia in cui si attribuisce a Israele la responsabilità d’aver provocato le violenze.

Mediatori egiziani hanno proposto un cessate il fuoco che entrerebbe in vigore alle 22.00 (21.00 ora italiana) di domenica. Lo ha affermato una fonte della sicurezza egiziana citata da Reuters, aggiungendo che Israele ha accettato la proposta, mentre il Cairo sta ancora cercando di avere una risposta dalla parte palestinese. Già in mattinata la tv Canale 13 aveva dato notizia di una proposta egiziana di tregua “umanitaria” (per lunedì o martedì mattina) accolta da Israele ma rifiutata dalla Jihad Islamica.

Secondo Hamas, domenica mattina sono 31 i morti  palestinesi nella striscia di Gaza. I comunicati di Hamas non dicono quanti di questi erano attivisti affiliati a gruppi terroristici. Israele ha smentito la responsabilità in almeno nove decessi (compresi 4 bambini), che sono stati invece causati da razzi della Jihad Islamica Palestinese caduti all’interno della striscia di Gaza. “Le Forze di Difesa israeliane continuano a colpire obiettivi e agenti terroristici e a contrastare le squadre che lanciano razzi – ha affermato domenica il primo ministro Yair Lapid – Agiamo in modo preciso e responsabile per ridurre al minimo i danni ai civili”.

Secondo le Forze di Difesa israeliane, da venerdì sera la Jihad Islamica ha lanciato non meno di 580 razzi verso la popolazione israeliana. Di questi, 120 si sono abbattuti all’interno di Gaza mentre il sistema difensivo “Cupola  di ferro” ne ha intercettati circa 200, pari a un tasso di successo di circa il 97% nel bloccare in tempo ordigni diretti verso aree popolate.

La scorsa notte la Jihad Islamica palestinese ha confermato la morte del suo comandante nel sud di Gaza, Khaled Mansour. Le Forze di Difesa israeliane affermano che Mansour è stato ucciso insieme ad altri due capi terroristi: Khattab Amassi, comandante della Brigata Rafah della Jihad Islamica, e il vice di Mansour, Ziad Madalal. Mass-media palestinesi hanno annunciato anche il “martirio” di Raafat al-Zamili, comandante dell’unità missilistica delle Brigate Al-Quds (ala militare della Jihad Islamica Palestinese).

In una foto non datata, i due capi terroristi della Jihad Islamica Khaled Mansour (a destra) e Tayseer Jabari (a sinistra), uccisi dalle Forze di Difesa israeliane in due separati attacchi mirati il 5 e 6 agosto 2022 (clicca per ingrandire)

Domenica mattina le Forze di Difesa israeliane hanno pubblicato un video in cui si vede una raffica di razzi lanciati dalla Jihad Islamica, uno dei quali ricade sul campo di Jabaliya. In una video-dichiarazione, Keren Hajioff, la portavoce internazionale del primo ministro Yair Lapid, afferma: “Stanotte i terroristi della Jihad Islamica hanno lanciato un razzo contro Israele che è caduto all’interno di Gaza colpendo una casa palestinese nel quartiere di Jabaliya e uccidendo tragicamente almeno quattro bambini. C’è un video che documenta l’intero incidente. In quel momento non c’era alcuna attività israeliana in quella zona. La Jihad Islamica sta uccidendo bambini palestinesi a Gaza. Un missile su quattro lanciato da Gaza verso Israele si abbatte all’interno della striscia di Gaza. Il mondo dovrebbe essere indignato per questo gruppo terroristico che prende di mira israeliani innocenti e uccide innocenti abitanti di Gaza. Israele continuerà a resistere a questa feroce organizzazione terroristica, che minaccia allo stesso modo israeliani e palestinesi”:

Sabato sera i mass-media palestinesi hanno riferito che sette persone, tra cui quattro bambini, sono rimaste uccise in un’esplosione a Jabaliya, nel nord della striscia di Gaza. Le Forze di Difesa israeliane hanno affermato che non stavano svolgendo attività nell’area in quel momento e che l’esplosione è stata sicuramente causata da un razzo palestinese fuori bersaglio. Un ufficiale ha  spiegato che l’esercito ha rilevato il lancio sui suoi sistemi radar e l’ha visto abbattersi a Jabaliya. “Abbiamo video che dimostrano al di là di ogni dubbio che non è stato un attacco israeliano: è inequivocabilmente provato che si è trattato del fallito lancio di un razzo della Jihad islamica” dicono i militari, sottolineando che più di 90 razzi lanciati dalla Jihad Islamica dall’inizio degli scontri non hanno superato il confine e sono ricaduti all’interno della striscia.

Sempre sabato sera, le Forze di Difesa israeliane hanno colpito e ucciso a Rafah un capo terrorista della Jihad Islamica Palestinese, Khaled Mansour, indicato come l’equivalente nel sud di Gaza di Tayseer Jabari, il comandante terrorista del nord della striscia ucciso venerdì. A quanto risulta, anche Mansour era impegnato nei preparativi per compiere attacchi con missili anticarro al confine ed era responsabile di molti lanci di razzi contro civili.

Le Forze di Difesa israeliane hanno diffuso un video che documenta l’attacco ad alta precisione che ha portato venerdì all’eliminazione nella striscia di Gaza del capo terrorista Tayseer Jabari, che insieme ad alcuni complici stava progettando attentati contro civili israeliani presso il confine. Secondo il portavoce militare israeliano, sono circa 15 i palestinesi morti nella striscia di Gaza dall’inizio dell’operazione anti-terrorismo, compreso il capo terrorista Tayseer Jabari e 10 membri di un commando della Jihad Islamica che stava per effettuare attacchi contro obiettivi israeliani con missili anticarro e fucili di precisione. Secondo quanto riferito sabato sera dal Magen David Adom (Stella Rossa di David), dall’inizio dell’operazione sono una quindicina i civili israeliani rimasti feriti da schegge o infortunandosi nella corsa verso i rifugi.

Fiamme appiccate domenica presso Sderot (sud Israele) da razzi lanciati dalla Jihad Islamica Palestinese (clicca per ingrandire)

Nel tardo pomeriggio di sabato la Jihad Islamica Palestinese ha lanciato quattro razzi dalla striscia di Gaza verso Tel Aviv. Due sono stati intercettati dal sistema di difesa “Cupola di ferro” sopra la città di Bat Yam (immediatamente a sud di Tel Aviv), gli altri due sono caduti in mare. Gli ultimi dati diffusi alle 18.30 (ora locale) di sabato dalle Forze di Difesa israeliane correggono al ribasso la stima dei razzi lanciati dalla Jihad Islamica verso la popolazione israeliana, che si stima non siano stati finora più di 350. Di questi, 94 non sono ricaduti all’interno della striscia di Gaza, altri 29 sono caduti in mare. Il sistema di difesa “Cupola di ferro” ha intercettato 162 ordigni, con un tasso di successo del 95,9% nell’intercettare i razzi in procinto di abbattersi su aree popolate.

Bagnanti israeliani cercano di mettersi al riparo durante l’allarme razzi a Bat Yam, sabato, a sud di Tel Aviv (clicca per ingrandire)

 

Danni provocati sabato ad Ashkelon dalle schegge di un razzo della Jihad Islamica Palestinese (clicca per ingrandire)

“Siamo contrari a qualsiasi guerra in cui ci siano vittime innocenti, ma non abbiamo alcuna influenza sulle operazioni militari”. Lo ha detto sabato alla tv Canale 12 Mansour Abbas, leader del partito arabo islamista israeliano Ra’am, che fa parte dell’attuale coalizione di governo. “Siamo alla Knesset per adoperarci a favore della comunità araba [israeliana] – ha spiegato Mansour Abbas – e non per influenzare la politica estera e di sicurezza dello stato d’Israele”.