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“Occorre una risposta decisiva verso i paesi che sostengono il terrorismo e una risposta collettiva contro il terrorismo, perché i gruppi terroristi riescono a combattere solo finché godono di sostegno finanziario, militare e morale”. Lo ha detto il presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sissi intervenendo a un forum di due giorni sulla pace in Africa nella città di Assuan. Al Sissi faceva verosimilmente riferimento a Turchia e Qatar, che appoggiano il gruppo dei Fratelli Musulmani bandito in Egitto. L’Egitto e questi due paesi sostengono inoltre fazioni opposte nella guerra civile in Libia.

La società privata israeliana ImageSat International (ISI) ha diffuso martedì immagini satellitari che documentano lo scavo al confine tra Siria e Iraq di un tunnel che apparterrebbe a milizie filo-iraniane e fungerebbe da nascondiglio per missili e armi nonché da via per il traffico di attrezzature e forze tra i due paesi.

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Il rabbino capo di Gerusalemme Shlomo Amar ha visitato il Bahrain per un evento inter-religioso e ha incontrato re Hamad bin Isa Al Khalifa, oltre a vari esponenti religiosi provenienti da Qatar, Kuwait, Giordania, Libano ed Egitto. Bahrain, Qatar, Kuwait e Libano sono paesi che non hanno relazioni diplomatiche con Israele.

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Israele prenderà parte alla fiera mondiale Expo 2020 a Dubai. Lo ha confermato il Ministero degli esteri israeliano dopo una visita di suoi alti funzionari negli Emirati Arabi Uniti. “La partecipazione di Israele riflette il suo aumentato status anche tra i principali attori statali della nostra regione”, ha detto martedì il ministro degli esteri Israel Katz. Expo 2020 si svolgerà dal 20 ottobre 2020 al 20 aprile 2021 e si stima che attirerà circa 25 milioni di visitatori nel ricco emirato, che non ha rapporti diplomatici con Israele pur avendo recentemente incrementato le relazioni con lo stato ebraico: vari ministri israeliani hanno apertamente visitato il paese e nel 2018 l’inno nazionale israeliano è stato suonato per la prima volta in un torneo di judo ad Abu Dhabi.

 

 

Il Consiglio Europeo per le Relazioni Estere (ECFR), un influente think tank dell’Unione Europea che ha stretti legami con la Commissione Europea e che sostiene il boicottaggio degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, accetta importanti finanziamenti da parte di aziende attive in territori occupati in varie parti del mondo come il Sahara Occidentale e Cipro Nord. Lo rivela un rapporto del think tank israeliano Kohelet Policy Forum.

Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha annunciato martedì che i palestinesi in Cisgiordania, striscia di Gaza e Gerusalemme est andranno alle urne il prossimo anno, per la prima volta dopo 14 anni. Parlando a una conferenza anti-corruzione a Ramallah, Abu Mazen ha detto che varie fazioni palestinesi, fra cui Fatah e Hamas, hanno concordato di tenere nel 2020 elezioni separate per la presidenza e per il Consiglio Legislativo, ma non ha indicato date precise. Le ultime elezioni parlamentari del 2006 videro prevalere il gruppo terrorista islamista Hamas. Nel giugno successivo Hamas cacciò gli uomini di Fatah dalla striscia di Gaza con un golpe sanguinoso, spaccando i territori dell’Autorità Palestinese in due entità politiche che da allora non si sono più riconciliate, nonostante ripetuti annunci e tentativi.

“Se Israele commetterà un errore contro l’Iran, anche il più piccolo, raderemo al suolo Tel Aviv [agendo] dal territorio del Libano”. Lo ha detto Morteza Ghorbani, alto consigliere del comandante delle Guardie Rivoluzionarie iraniane Hossein Salami, citato martedì dall’agenzia di stampa iraniana Mizan. “Israele non è come gli indifesi manifestanti massacrati dal regime degli ayatollah in Iran e Iraq – ha commentato il ministro degli esteri israeliano IsraelKatz – Sapremo reagire con forza a qualsiasi minaccia o attacco”. Katz ha anche sottolineato che il capo di Hezbollah, Hassan Nasrallah, si è completamente svelato come un agente iraniano anziché un difensore degli interessi libanesi che sostiene di essere.

Un palestinese convertito all’ebraismo è stato liberato da un carcere dell’Autorità Palestinese a Hebron dove è stato rinchiuso per quasi due mesi, picchiato da altri prigionieri, tenuto spesso in isolamento e messo sotto pressione dal clero perché tornasse all’islam. Ne ha dato notizia la stampa israeliana specificando che funzionari israeliani, operando dietro le quinte, hanno contribuito ad ottenere la liberazione di Ben Avraham (già Sameh Zeitoun), che ora si sta riprendendo nell’ospedale Shaare Tzedek di Gerusalemme.

Una squadra di medici e paramedici israeliani è volata alla volta di Samoa, il piccolo stato insulare del Pacifico colpito da una devastante epidemia di morbillo che si stima abbia già causato la morte, dallo scorso ottobre, di almeno 63 persone, in gran parte bambini, in un paese di soli 200.000 abitanti. L’intervento israeliano fa seguito a un appello dell’Organizzazione mondiale della sanità. Intanto, lunedì, il primo ministro albanese Edi Rama ha elogiato l’opera dei genieri israeliani accorsi nel paese dopo il devastante terremoto del mese scorso.

La squadra medica in partenza per Samoa (clicca per ingrandire)

I due maggiori partiti israeliani, Likud e Blu&Bianco, hanno concordato che le prossime elezioni anticipate per la Knesset si terranno lunedì 2 marzo 2020, a meno che non venga trovata una soluzione di governo entro la scadenza della mezzanotte di mercoledì. I leader delle due formazioni si accusano a vicenda per la mancata soluzione della crisi di governo.