La sopravvissuta alla Shoà che ritrova la forza dopo l’assassinio del nipote

Scampata al genocidio nazista che ha sterminato la sua famiglia, Esther Schlesinger dice che la perdita del nipote, il 18enne Dvir Sorek pugnalato a morte da terroristi palestinesi, è stata una delle esperienze più dure della sua vita

Quando la sera di mercoledì 7 agosto è squillato il telefono in casa di Esther Schlesinger, 81 anni, sopravvissuta alla Shoà, era suo figlio Yoav Sorek che le chiedeva se il nipote Dvir fosse con lei. "Improvvisamente tutto è diventato nero", ricorda Esther.

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La macchina del tempo di Abu Mazen condanna (di nuovo) le prospettive di pace

Finché il leader palestinese "moderato" afferma di rappresentare i "cananei" che butteranno fuori gli ebrei dal paese, parlare di due stati è solo aria fritta

Di Jonathan S. Tobin

Adesso si scopre che gli eventi del 1967, durante i quali Israele assunse il controllo della Cisgiordania, della striscia di Gaza, delle alture del Golan e che portarono alla riunificazione di Gerusalemme (dopo 19 anni di occupazione giordana), non sono l'unico evento storico che il presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) desidera cancellare dalle pagine della storia.

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Il linguaggio volutamente ingannevole di Omar Barghouti e dei BDS

Il leader dei boicottatori anti-Israele imbroglia sistematicamente il pubblico sulle sue vere intenzioni

Di Ari Ingel

In un recente editoriale su The Nation intitolato “Perché gli americani dovrebbero sostenere il BDS”, Omar Barghouti, uno dei fondatori e massimi esponenti della campagna per il boicottaggio e le sanzioni contro Israele, ancora una volta imbroglia il pubblico occidentale sulle sue vere intenzioni

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“È un miracolo che io sia vivo e che sia riuscito a entrare nel commando che ho sempre sognato”

Il bambino gravemente ferito 17 anni fa da un razzo di Gaza, oggi si arruola in una unità d’élite delle Forze di Difesa israeliane

Nel 2002, prima che il sistema difensivo “Cupola di ferro” entrasse a far parte della realtà israeliana, la città meridionale di Sderot era quasi costantemente sottoposta ad attacchi di razzi e missili dalla striscia di Gaza.

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A Hamas conviene sostenere l’escalation da dietro le quinte

Che chiuda un occhio o che non sia in grado di controllarli veramente, al gruppo terrorista palestinese fanno comunque comodo gli attentati dei presunti lupi solitari

Di Avi Issacharoff

Come era prevedibile, Hamas ha condannato "l'occupazione" per il suo "ennesimo crimine", cioè l’uccisione sabato da parte delle Forze di Difesa israeliane di quattro palestinesi di Gaza pesantemente armati che tentavano di infiltrarsi in Israele per effettuare un attentato in grande stile.

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L’amarissimo anniversario dell’attentato alla pizzeria Sbarro di Gerusalemme

Nel totale disprezzo di ogni norma etica e legale, e della collaborazione fra i paesi, la Giordania continua a offrire rifugio a un’assassina di israeliani e americani che ha fatto carriera grazie al suo crimine

Di Sarah N. Stern

Il 9 agosto ricorre il 18esimo anniversario di una giornata tetra, il giorno in cui Ahlam Tamimi prelevò con tutta calma Izz-al-Din Shuheil al Masri dalla sua casa di al-Aqabah, in Giudea (Cisgiordania), e lo portò serenamente alla pizzeria Sbarro di Gerusalemme.

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Il tour d’Israele che si dovrebbe organizzare per Tlaib e Omar

L’annunciata visita delle due congressiste americane anti-israeliane offre un’opportunità per aiutarle ad apprendere due o tre cose sulla vera realtà d’Israele

Di Lori Lowenthal Marcus, Jerome M. Marcus

Le deputate degli Stati Uniti Rashida Tlaib e Ilhan Omar hanno annunciato che si recheranno in Israele e in "Palestina" per "venire a conoscenza" della realtà della regione.

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Le uccisioni di massa in America e l’esperienza israeliana in fatto di prevenzione

In Israele sono molte le persone armate, ma possesso e uso delle armi è severamente regolamentato e controllato (con il consenso dei cittadini)

Lo scorso fine settimana, in meno di 24 ore sono state uccise con armi da fuoco 22 persone a El Paso, in Texas, e nove persone a Dayton, in Ohio. Con la strage di Dayton, sale a 250 il numero di “uccisioni di massa” avvenute quest'anno negli Stati Uniti

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