Sviluppo e benessere economico non fanno il gioco degli interessi politici dell’Autorità Palestinese

Il comportamento dei dirigenti palestinesi nel corso degli anni ci dice che stabilità e sviluppo non figurano nella loro lista di priorità

Di Eyal Zisser

Alla vigilia del seminario economico sponsorizzato dagli Stati Uniti in Bahrain, l'amministrazione americana ha rivelato durante il fine settimana una parte del suo piano di pace per il Medio Oriente, culminante in una proposta di investimenti e infrastrutture, direttamente o indirettamente a vantaggio dei palestinesi

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Ancora una volta l’Autorità Palestinese dimostra che non vuole davvero uno stato indipendente

Anche se lo stato palestinese non è dietro l’angolo, uno sviluppo economico oggi aumenterebbe la concreta fattibilità di uno stato domani. Allora perché la dirigenza palestinese si rifiuta di andare in Bahrain a discutere di questo sviluppo?

Di Evelyn Gordon

Il rifiuto dei palestinesi di partecipare al workshop economico sponsorizzato dagli Stati Uniti in Bahrain il 25-26 giugno è stato considerato da molti come una ragionevole reazione all’improbabilità che il piano di pace del presidente Usa Donald Trump (la cui sezione economica verrà illustrata al workshop) possa soddisfare le loro rivendicazioni.

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Editorialisti arabi criticano i palestinesi per il rifiuto a priori delle iniziative di pace americane

“E’ facile, per consumati diplomatici, irridere l’inesperienza di Kushner: ma loro cosa hanno ottenuto in 70 anni di tentativi per risolvere il conflitto?”

Di Memri, Khalaf Al Habtoor

L'iniziativa per la pace in Medio Oriente dell'amministrazione Trump, nota come "l'accordo del secolo" che deve ancora essere ufficialmente annunciato, così come il seminario economico "pace per la prosperità" che si terrà in Bahrain il 25-26 giugno e che mira a mobilitare "sostegno per i potenziali investimenti economici e le iniziative che potrebbero essere rese possibili da un accordo di pace", continuano ad essere ampiamente dibattuti nella stampa araba.

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Il miracolo economico israeliano

La storia di Israele è un esempio piuttosto spettacolare di come la scienza economica neoliberista, se ben applicata, possa dare risultati di successo

Da un articolo di Tyler Cowen

Molti turisti visitano Israele per le sue bellezze storiche e religiose, mentre altri lo vivono attraverso la lente del conflitto politico. Nel suo editoriale per Bloomberg, il professore di economia della George Mason University, Tyler Cowen, propone invece un’altra prospettiva

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Israele avvia la costruzione del quarto e maggiore acquedotto per Gaza

Ma la disponibilità ad aumentare la fornitura di acqua dolce è pesantemente limitata dalla pessima gestione delle infrastrutture all’interno della striscia da parte di Hamas

Mekorot, la compagnia idrica nazionale israeliana, ha avviato i lavori per la costruzione di un acquedotto potenziato verso Gaza, destinato ad incrementare il flusso di acqua potabile verso l’enclave controllata da Hamas.

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Intanto il sud brucia. Di nuovo

Nel silenzio di quasi tutti i mass-media, ogni sera Adele del kibbutz Nirim aggiorna la mappa degli incendi terroristici causati da palestinesi di Gaza

Di Adele Raemer

Mi chiamo Adele. Vivo in un kibbutz a circa un miglio dal confine con la striscia di Gaza. Lavoro a tempo pieno, eppure il mio sionismo mi tiene molto impegnata al di là delle ore di attività come insegnante e formatrice di insegnanti, di madre e nonna, di membro attivo del kibbutz.

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Ecco cosa si predica nella moschea al-Aqsa: “da qui partirà l’esercito che conquisterà la Palestina, assedierà Roma e sottometterà il mondo”

Imam francese in visita in Israele: l’anti-sionismo è una maschera dell’antisemitismo

Durante un sermone nella moschea al-Aqsa di Gerusalemme postato su internet lo sorso 2 giugno, lo sceicco palestinese Abu Hanifa Awda ha detto che Gerusalemme è il "centro" dove sventoleranno gli stendardi del califfato, si raduneranno le brigate militari e sarà annunciata la nascita del califfato islamico.

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L’attacco al posto d’osservazione militare siriano sul Golan era atteso da tempo

La base su Tel al-Hara viene usata da iraniani e Hezbollah in violazione delle intese raggiunte coi russi

Di Ron Ben Yishai

Tel al-Hara, che secondo i mass-media statali siriani è stata attaccata da Israele nelle primissime ore di mercoledì’ mattina, è un'altura di origine vulcanica che si eleva a 1.100 metri di altitudine dominando il versante siriano delle alture del Golan

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Ridefinizione dei confini e annessioni: la necessità di fare chiarezza

Yemini: Se l'ambasciatore Usa parlava dei blocchi di insediamenti, non ha detto nulla di nuovo. Ma uno stato unico dal fiume al mare sarebbe il sogno dei palestinesi: la scomparsa di Israele come stato ebraico

Editoriale del Jerusalem Post e Ben-Dror Yemini

La grande novità del lungo weekend di Shavuot è stata l'intervista al New York Times dell'ambasciatore americano in Israele David Friedman. Friedman ha detto al giornalista David Halbfinger: "Penso che Israele abbia il diritto di trattenere una parte, ma probabilmente non tutta, la Cisgiordania".

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I palestinesi stanno pianificando una “spontanea rivolta popolare” contro il workshop sulla pace economica in Bahrain

Intanto i giordani sono furibondi con Abu Mazen che blocca tutti i tentativi di alleviare la crisi economica nell’Autorità Palestinese

Di Khaled Abu Toameh

I palestinesi stanno pianificando una "rivolta popolare" a fine mese per protestare contro il preannunciato piano per la pace in Medio Oriente del presidente americano Donald Trump.

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