Abu Mazen, il doppio negazionista

Imbevuto della propria stessa propaganda, in una sola frase il presidente palestinese ha giustificato la strage alle Olimpiadi di Monaco e minimizzato la Shoà ai limiti dell’irrisione

La minimizzazione, banalizzazione e negazione della Shoà nella propaganda e pubblicistica palestinese è talmente martellante, e l’abitudine ad atteggiarsi a vittime di un immaginario genocidio talmente pervasiva, che il presidente dell'Autorità Palestinese Abu Mazen non si è nemmeno reso conto, sul momento, dell’enormità che stava dicendo

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Carristi israeliani sospendono il tiro appena scorgono una bambina presso l’obiettivo terroristico

Un altro filmato che documenta il comportamento etico delle Forze di Difesa israeliane

Le Forze di Difesa israeliane hanno diffuso venerdì un video girato nel pomeriggio dello scorso 5 agosto in cui si vede una bambina palestinese che si arrampica per gioco sulla scaletta di una postazione di osservazione e cecchinaggio della Jihad Islamica Palestinese al confine fra striscia di Gaza e Israele

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Ancora in rapporti con la BBC lo stringer antisemita congedato venerdì scorso dal New York Times

HonestReporting: i giornalisti dovrebbero smetterla di affidarsi a collaboratori locali che sono accaniti ed espliciti odiatori degli ebrei

Solo dopo la denuncia di HonestReporting (una ong che monitora i pregiudizi anti-Israele nei mass-media), il New York Times si è deciso ha tagliare i rapporti di lavoro con lo stringer palestinese di Gaza Fady Hanona, autore da anni di post sui social network apertamente terroristici e antisemiti (ora precipitosamente cancellati).

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La Jihad Islamica Palestinese è parte integrante di una guerra globale contro le nazioni libere

Il gruppo terrorista è uno strumento nelle mani dell’Iran e ha legami di lunga data con al-Qaeda e con il movimento jihadista mondiale

Di Bassem Eid

Lo scorso 5 agosto, dopo che la Jihad Islamica Palestinese aveva schierato ai confini con Israele squadroni di attivisti di Gaza armati di missili e razzi anti-carro, le Forze di Difesa israeliane hanno lanciato l’operazione “Breaking Dawn", colpendo una serie di obiettivi del gruppo terrorista.

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Quando i terroristi sono figli di ufficiali palestinesi che li esaltano e proteggono

Secondo gli Accordi di Oslo, che hanno dato vita all’Autorità Palestinese e ai suoi servizi di sicurezza, i poliziotti palestinesi avrebbero il dovere di combattere il terrorismo

Di Khaled Abu Toameh

Ibrahim al-Nablusi, il terrorista morto martedì mattina in uno scontro a fuoco con le Forze di Difesa israeliane nella casbah di Nablus, era figlio di un alto ufficiale del Servizio di Sicurezza Preventiva dell'Autorità Palestinese

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Khamenei: “L’Occidente è una mafia capeggiata da mercanti ebrei sparsi in tutto il mondo e da politici ad essi asserviti”

Ennesima tirata antisemita del grande padrino del terrorismo palestinese e Hezbollah

Il regime iraniano è il grande sponsor della Jihad Islamica Palestinese (il gruppo terrorista di Gaza che pur di lanciare razzi a pioggia sulla popolazione israeliana ha ucciso una quindicina di palestinesi innocenti, bambini compresi).

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Bambini palestinesi uccisi a Jabaliya da un razzo vagante della Jihad Islamica

Dopo anni di abbagli, per una volta una parte dei maggiori organi d’informazione internazionali ha dato notizia della ben documentata smentita israeliana

Non appena fonti palestinesi hanno diffuso, sabato, le immagini di sette morti civili, fra cui quattro bambini, in un’esplosione a Jabaliya (Gaza nord) automaticamente attribuita a Israele, le autorità militari e civili israeliane si sono immediatamente adoperate per indagare l’incidente, capire cosa era successo davvero e diffondere al più presto i risultati dell’indagine

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Un’operazione contro la Jihad Islamica

Il gruppo terrorista di Gaza sponsorizzato dall’Iran, votato alla distruzione dello stato ebraico e dei suoi abitanti

Questa volta Israele non ha aspettato che fossero i terroristi a decidere quando lanciare l’annunciato attacco contro i civili israeliani, né ha accettato che la popolazione del sud del paese venisse tenuta in ostaggio e in lockdown per più di quattro giorni dalla continua minaccia dell’imminente attacco della Jihad Islamica Palestinese.

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