Sezione: Attualità

Non è una guerra per la terra, è una guerra per la verità

Se i leader palestinesi dovessero ammettere che gli ebrei hanno sviluppato una civiltà su questa terra 3.000 anni fa, tutta la loro narrazione e le accuse di colonizzazione e giudaizzazione andrebbero in frantumi

Di James Sinkinson

Non c'è dubbio che gli arabi vivono in Terra Santa da molte centinaia di anni. Non li si può biasimare per il fatto che ne rivendicano una parte. Il problema è che gli arabi palestinesi negano categoricamente che anche gli ebrei abbiano vissuto in questa terra

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Una nazione che non dimentica

Breve resoconto dell’emozionante lancio di paracadutisti israeliani in memoria dell'eroina della seconda guerra mondiale Hannah Senesh e degli altri partigiani ebrei

Di Yaakov Lappin

I paracadutisti israeliani si sono detti profondamente commossi, la scorsa settimana, dall’esperienza che hanno fatto nel quadro di una spedizione commemorativa tenuta in Slovenia per onorare la memoria di Hannah Senesh (Szenes) e gli altri partigiani paracadutisti ebrei che si lanciarono in quella zona d'Europa durante la seconda guerra mondiale.

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Si vuole la pace? Si ponga fine all’indottrinamento all’odio dei giovani palestinesi

Praticamente non c’è aspetto della vita palestinese che non venga usato per diffondere messaggi di odio contro ebrei e Israele attraverso i mass-media, la religione, la letteratura, le canzoni, la scuola e ogni luogo pubblico

Di James Sinkinson

Perché non c'è pace tra Israele e palestinesi? Questo mese il Dipartimento di Stato americano ha criticato Israele per aver demolito la casa di un terrorista, un'azione che, secondo Washington, "ostacola gli sforzi per far avanzare una soluzione negoziata a due stati".

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L’arroganza e l’ipocrisia di quella reazione del Dipartimento di stato americano

“La casa di una famiglia non deve essere demolita per l'azione di un individuo” ha pontificato Washington, ed era solo l'inizio di un comunicato spudorato

Di Nitsana Darshan-Leitner

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha fatto sfoggio di grottesca ipocrisia quando le Forze di Difesa israeliane hanno demolito la casa di un terrorista palestinese che aveva assassinato a colpi d’arma da fuoco un adolescente e reso invalido un altro, e l'ambasciata Usa a Gerusalemme ha ritenuto di dover diffondere un comunicato ufficiale in cui critica aspramente l'azione israeliana.

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L’indagine-farsa del Consiglio Onu per i diritti umani

Tre attivisti apertamente anti-israeliani chiamati a comporre la Commissione d’inchiesta su Israele, unico paese al mondo per cui è prevista un’indagine permanente

Di Lahav Harkov

La giurista internazionale Navi Pillay è stata scelta per guidare la Commissione d'indagine permanente del Consiglio Onu per i diritti umani sui presunti crimini di guerra israeliani. La Commissione è composta da tre persone, tutte e tre caratterizzate da una carriera di attivismo e aggressive dichiarazioni contro Israele.

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Il boicottaggio Ben & Jerry’s apre vecchie ferite e dà impulso a chi vuole la distruzione dello stato ebraico

Sul piano economico le singole vittorie del movimento BDS sono punture di zanzara, ma inganna se stesso chi pensa che ci siano in ballo solo gelati e insediamenti

Editoriale del Jerusalerm Post

Quando alla famigerata conferenza di Durban del 2001 venne ordito il movimento BDS per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro Israele, il prodotto interno lordo d'Israele, un buon indicatore della salute economica di un paese, era di 130,8 miliardi di dollari.

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Ben & Jerry’s ha regalato una inutile vittoria alle campagne dell’odio e contro la pace

I dirigenti della famosa azienda di gelati sono caduti nella trappola di chi vuole cancellare l’unico stato ebraico al mondo (mentre sono i palestinesi che hanno sempre respinto ogni proposta di pace)

Di Ben-Dror Yemini

Egregi dirigenti di Ben & Jerry's, non amo particolarmente i boicottaggi, che raramente sono giustificati, e non sono un devoto sostenitore del controllo israeliano su Giudea e Samaria. Ma sebbene il vostro gelato sia stato finora il mio preferito, da questo momento in poi intendo boicottarlo.

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Ma quale “assalto” alla moschea di al-Aqsa? Erano semplicemente ebrei in visita al Monte del Tempio

Tuonare contro un’irruzione e profanazione che non c’è mai stata (come hanno fatto Iran, Turchia, Hamas ma anche Giordania e Ra'am) significa aizzare l’odio e fomentare violenze

Di Herb Keinon

Bisogna mettere le cose in chiaro: alcune centinaia di ebrei che salgono sul Monte del Tempio di Gerusalemme in occasione di Tisha Be'av, il giorno che commemora la distruzione del Primo e del Secondo Tempio che sorgevano in quel sito, non si possono in alcun modo definire "coloni che danno l’assalto alla moschea di al-Aqsa"

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