Impudenza palestinese

Il Comitato Olimpico Internazionale si è piegato al ricatto (fasullo) di arabi e Autorità Palestinese.

Di Noah Klieger

image_3498Non ci sono limiti all’impudenza e alla protervia. Jibril Rajoub, presidente del Comitato Olimpico Palestinese e dell’Associazione Football Palestinese che fanno capo all’Autorità Palestinese del presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen), ha inviato una lettera di ringraziamento al presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Jacques Rogge, in cui plaude alla decisione di quest’ultimo di non indire un minuto di silenzio, durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Londra, per il 40esimo anniversario della strage degli atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco del 1972.
Nella lettera, Rajoub scrive che lo sport deve essere “un ponte di amore e unità per la diffusione della pace fra le nazioni” e non “motivo di divisione e di diffusione di razzismo”. Rajoub conclude che, respingendo la richiesta di Israele sul minuto di silenzio (evidentemente equiparato a “diffusione di razzismo”), il presidente del Comitato Olimpico Internazionale ha preso la decisione “giusta”.
In età molto giovane Rajoub divenne un terrorista e come tale perpetrò attentati contro Israele o mandò altri terroristi a compiere attentati. Per questo motivo finì con scontare una ventina di anni, a diverse riprese, nelle carceri israeliane. È ovvio che un tale personaggio, i cui colleghi terroristi assassinarono gli atleti israeliani (che si erano recati a Monaco in spirito “di amore e unità”), è ben convinto che quella strage non debba essere in alcun modo commemorata. La lettera che ha mandato a Rogge non è che un’ennesima dimostrazione di spietato cinismo: ma che altro ci potrebbe aspettare da un tipo simile?
I paesi arabi hanno minacciato di cancellare la loro partecipazione ai giochi di Londra se si fosse osservato il minuto di silenzio. Il belga Rogge è andato nel panico e si è piegato al ricatto, come aveva sempre fatto il suo predecessore, lo spagnolo Juan Antonio Samaranch. Ma se la posizione dell’arrogante Samaranch si poteva in qualche misura spiegare, quella di Rogge è incomprensibile. Samaranch in fondo era un vecchio fascista, ex assistente e sodale del dittatore Francisco Franco. Non poteva certo essere considerato una persona animata da sentimenti di amicizia verso Israele e gli ebrei. Il medico Rogge, invece, sembra una persona saggia e sensibile. La sua decisione di non permettere il minuto di silenzio è una grande delusione. Da uomo intelligente, avrebbe dovuto capire che la minaccia di boicottaggio non si sarebbe concretizzata e che nessun paese arabo avrebbe davvero cancellato la propria partecipazione alle Olimpiadi.
Non l’avrebbe fatto nemmeno l’Autorità Palestinese, il cui solo scopo a Londra è quello di esibire la bandiera (nell’eterno tentativo di vedere riconosciuta la propria indipendenza statale senza negoziato né accordo con Israele). Per inciso, durante la cerimonia d’apertura la bandiera palestinese è stata portata dal judoka Maher Abu Rmeileh, che vive nella parte est di Gerusalemme e ha la carta d’identità israeliana.

(Da: YnetNews, 29.7.12)

Nelle foto in alto: Jibril Rajoub e (sotto) Noah Klieger, autore di questo articolo

Si veda anche:

Olimpico silenzio. Il presidente del Comitato Olimpico Internazionale si è aggiudicato la medaglia d’oro dell’indifferenza

http://www.israele.net/articolo,3437.htm

Cambiata la foto negativa d’Israele sul sito BBC Sport. Tutti gli altri paesi del Medio Oriente erano illustrarti con idilliache foto turistiche

http://www.israele.net/articolo,3497.htm