Bush: Impensabile un ritorno alle linee del 1949

Sia Bush che Sharon hanno ribadito la volontà di arrivare a una soluzione con due stati fianco a fianco.

image_650Durante la conferenza stampa congiunta di lunedì sera in Texas con il presidente Usa George W. Bush, il primo ministro israeliano Ariel Sharon ha ribadito la convinzione di Israele che i maggiori centri abitati israeliani in Cisgiordania dovranno restare sotto controllo israeliano anche dopo la fine dei negoziati sullo status definitivo.
Anche Bush, nella sua dichiarazione preparata in precedenza, ha ribadito che qualunque accordo sullo status definitivo dovrà tenere in considerazione le realtà sul terreno, e che non è realistico aspettarsi un ritorno alle linee armistiziali del 1949. Bush ha anche ripetuto la convinzione degli Stati Uniti che uno degli obblighi di Israele in base alla Road Map è di fermare la crescita degli insediamenti.
Sharon ha poi chiarito le dichiarazioni da lui rilasciate nelle ore precedenti in un’intervista tv con le quali sembrava voler dire che Israele è sull’orlo di una guerra civile. Durante la conferenza stampa, ha spiegato che intendeva dire che l’atmosfera in Israele è molto tesa, ma che confida che il disimpegno (dalla striscia di Gaza) verrà attuato in modo pacifico.
Circa il terrorismo, Sharon ha fatto appello a tutte le parti affinché facciano proprio l’impegno di non accontentarsi di mezze misure contro il terrorismo, adoperandosi piuttosto per sradicarlo completamente.
Il primo ministro israeliano ha ribadito inoltre l’impegno del suo governo a smantellare gli avamposti illegalmente creati in Cisgiordania ed ha aggiunto che altre città palestinesi verranno trasferite sotto il controllo dell’Autorità Palestinese se le condizioni di sicurezza lo permetteranno.
Rispondendo a una domanda, Bush ha detto che a suo parere il ruolo corretto degli Stati uniti in questa fase è quello di ricordare a entrambe le parti i loro obblighi in base alla Road Map. Per due volte Bush ha definito “coraggioso” il piano di disimpegno di Sharon dalla striscia di Gaza e parte della Cisgiordania settentrionale, ed ha attribuito le difficoltà nel raggiungere un accordo di pace alla “mancanza di fiducia” fra le parti.
Sia Bush che Sharon hanno ribadito la volontà di arrivare a una soluzione che comprenda due stati che vivano pacificamente fianco a fianco. Spetta ai palestinesi governare su un loro stato con continuità territoriale, ha detto Sharon aggiungendo che la gente in Israele sogna solo di poter vivere in pace nel Medio Oriente.
Nessuno dei due leader ha fatto esplicito riferimento all’ondata di lanci di mortaio e missili Qassam palestinesi su bersagli civili e militari israeliani nella striscia di Gaza in corso da sabato sera.

(Da: Jerusalem Post, 11.04.05)

Nella foto in alto: Il pm Sharon e il presidente Bush alla conferenza stampa di lunedì in Texas.

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Un negoziato onesto e coraggioso

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