Israele: “La missione navale è una provocazione, ed è inutile”

Ogni giorno entrano a Gaza da Israele decine di camion di farmaci, alimenti, vestiti, gasolio ecc.

image_2836Mentre otto imbarcazioni navigano attraverso il Mediterraneo alla volta della striscia di Gaza nel quadro di una “missione d’aiuto” europea, il colonnello Moshe Levi, comandante dell’Ufficio di coordinamento delle Forze di Difesa israeliane per il distretto di Gaza ha spiegato mercoledì ai giornalisti che nel territorio controllato da Hamas non si registra carenza né di cibo né di attrezzature.
“Questa missione navale – ha detto Levi – è un atto puramente provocatorio, e totalmente inutile alla luce delle cifre che indicano che la situazione umanitaria nella striscia di Gaza è buona e stabile”. Levi ha spiegato che Israele permette il trasferimento all’interno del territorio di numerose merci e prodotti, a parte naturalmente quei materiali che possono essere usati da Hamas per le sue attività terroristiche.
Secondo dati forniti dall’establishment della sicurezza israeliana, a Gaza entrano decine di camion ogni giorno (attraverso i valichi di frontiera controllati). Nel 2009 sono entrate più di 738.000 tonnellate di prodotti alimentari. Le foto sulla stampa locale mostrano mercati pieni di frutta, verdura, formaggi, spezie, pane e carne. Nel primo trimestre del 2010, sono entrate 94.500 tonnellate di rifornimenti su 3.676 camion: 48.000 tonnellate di alimentari, 40.000 di grano, 2.760 di riso, 1.987 di vestiti e calzature, 553 di latte in polvere e cibo per neonati. Ogni settimana le Forze di Difesa israeliane coordinano il trasferimento nella striscia di Gaza di centinaia di camion con 15.000 tonnellate di rifornimenti. Nei mesi scorsi i camion hanno consegnato, fra l’altro, più di 1.200 tonnellate di medicinali e attrezzature mediche e quasi 17 milioni di litri di gasolio. “Non ci risulta nessuna carenza in alcun settore – ha detto Levi – Autorizziamo l’ingresso nella striscia di Gaza di diversi generi di attrezzature, così come l’esportazione da Gaza di prodotti locali. Naturalmente non viene permessa l’entrata di tutto ciò che può essere utilizzato da Hamas per rafforzare le sue capacità militari”.
Dai dati risulta inoltre che, l’anno scorso, Israele ha autorizzato l’uscita dalla striscia di Gaza di 6.000 palestinesi affinché ricevessero cure mediche in Israele o in Giordania. Nessun limite viene posto da Israele all’ammontare di farmaci e di prodotti alimentari che entrano nella striscia di Gaza. Un responsabile della sicurezza ha aggiunto che in alcuni casi Israele permette anche il trasferimento di materiali che potrebbero potenzialmente essere usati da Hamas, pur di non ostacolare l’opera delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni internazionali.
Secondo i dati a disposizione delle Forze di Difesa israeliane, lo scorso anno il tasso di disoccupazione nella striscia di Gaza, pur elevato, è sceso al livello più basso degli ultimi dieci anni (38% contro il 48% di pochi anni fa).

(Da: YnetNews, 05.26.10)

La crociera degli amici di Hamas

http://www.israele.net/articolo,2835.htm