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In un’intervista senza precedenti alla stampa israeliana pubblicata domenica da Times of Israel, Muhammad al-Amadi, inviato speciale a Gaza del Qatar (paese che non ha rapporti diplomatici con Israele), ha detto che mantiene legami “eccellenti” con diversi rappresentanti israeliani, fra cui il coordinatore per le attività governative nei Territori Yoav Mordechai, e che in alcuni casi sono i funzionari palestinesi quelli che ostacolano gli sforzi volti a migliorare la vita degli abitanti della striscia di Gaza. “Sono in contatto con agenzie e alti funzionari d’Israele – ha detto al-Amadi – e i rapporti con loro sono eccellenti”. Al-Amadi, che ha il titolo di ambasciatore e su nomina della famiglia reale del Qatar (nota sostenitrice di Hamas) presiede il Comitato Nazionale che finanzia con 100 milioni di dollari la ricostruzione a Gaza, ha detto nell’intervista che intende incontrare il premier dell’Autorità Palestinese, Rami Hamdallah, per contribuire a risolvere la crisi energetica a Gaza, ed ha aggiunto che, mentre Israele ha accettato di partecipare all’iniziativa, è l’Autorità Palestinese che la frena. “Abbiamo proposto la creazione di un comitato tecnico, senza politici, che gestisca il problema idrico ed energetico di Gaza – ha detto al-Amadi – Gli israeliani sono d’accordo e aiutano, mentre altri no, e cioè l’Autorità Palestinese”.

Alla presenza del vice capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, l’inviato speciale del Qatar a Gaza Muhammad al-Amadi ha inaugurato, sabato, un nuovo progetto di edilizia abitativa finanziato dal Qatar nella città di Khan Younis, nel sud della città striscia di Gaza. Vedi la foto su Times of Israel

Il Tribunale di Haifa ha ordinato domenica alla Haifa Chemicals di svuotare entro i prossimi 10 giorni il grande serbatoio di ammoniaca da 12.000 tonnellate oggetto di un’annosa contestazione da parte della Municipalità e delle associazioni ambientaliste. Ne ha dato notizia la stessa Municipalità, che ha portato il caso davanti alla corte due settimane fa. La sentenza ha stabilito che spetterà all’azienda trovare alternative e mantenere una riserva in caso di emergenza.

“Ripetiamo forte e chiaro che l’odio non deve vincere”. Lo ha detto il presidente d’Israele Reuven Rivlin, partecipando domenica alla cerimonia di riapertura della Chiesa della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci, sulla costa nord-ovest del Lago di Tiberiade, dopo l’incendio doloso che ha subìto poco meno di due anni fa.

La parlamentare israeliana Stav Shaffir (Unione Sionista) è stata nominata presidente del Comitato OCSE per la trasparenza di governi e parlamenti. Shaffir ha tenuto il suo primo incontro sul tema in una riunione dell’OCSE a Parigi, all’inizio di questo mese, a cui hanno partecipato i rappresentanti di più di 90 paesi.

Il Segretario generale dell’Onu António Guterres sta prendendo in considerazione la nomina della ex ministra degli esteri israeliana Tzipi Livni (Unione Sionista) ad una posizione al livello di Sottosegretario generale. La proposta servirebbe per convincere gli Usa a sbloccare la nomina dell’ex primo ministro palestinese Salam Fayyad come inviato politico dell’Onu in Libia. Durante il fine settimana, l’ambasciatrice Usa all’Onu Nikki Haley ha bloccato la nomina dicendo che “per troppo tempo l’Onu è stata ingiustamente sbilanciata a favore dell’Autorità Palestinese a scapito di Israele”. Sarebbe la prima volta che a un rappresentante israeliano viene conferito un incarico di tale livello nelle Nazioni Unite.

Due israeliani sono rimasti feriti da lanci di pietre palestinesi contro la loro auto, sabato sera, presso Beitar Illit, a sud di Gerusalemme.

Agenti della polizia di frontiera israeliana hanno sventato un attentato sabato pomeriggio, presso la Grotta dei Patriarchi a Hebron, quando hanno individuato una 17enne palestinese che si avventava, coltello in pugno, verso un parco giochi per bambini vicino alla loro postazione. Un agente è riuscito a interposi fra la terrorista e i bambini, puntandole l’arma carica. A quel punto la palestinese ha lasciato cadere il coltello ed è stata arrestata senza colpo ferire.

La candidata di estrema desta alla presidenza di Francia Marine Le Pen ha detto giovedì che, se eletta, imporrebbe agli ebrei francesi con doppio passaporto di scegliere fra cittadinanza israeliana e cittadinanza francese. La leader del Fronte Nazionale ha fatto l’annuncio illustrando le sue posizioni in materia, che prevedono di imporre la rinuncia alla doppia cittadinanza a tutti i cittadini francesi che hanno un secondo passaporto di qualsiasi paese al di fuori dell’Unione Europea, ad eccezione di quelli che hanno un secondo passaporto russo giacché la Russia fa parte di quella che Le Pen ha definito “l’Europa delle nazioni”.

Sei israeliani (fra i 30 e i 50 anni) sono stati feriti, giovedì pomeriggio, nel mercato di Petah Tikva (poco a est di Tel Aviv) da un 19enne palestinese di Nablus che ha aperto il fuoco verso un autobus e cercato di accoltellare la gente in Via HaBaron Hirsch. Il terrorista si è poi dato alla fuga, ma è stato catturato poco dopo dai cittadini e preso in consegna dalla polizia.