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Nell’ambito della loro battaglia contro “l’influenza della cultura occidentale”, le autorità iraniane hanno arrestato sei giovani (tra cui due donne) accusati d’aver promosso la danza ginnica di ispirazione afro-caraibica Zumba. Secondo i mass-media locali, lo scorso giugno l’Iran ha vietato la Zumba e altri esercizi di fitness musicale considerati “non islamici”. Gli arresti sono stati effettuati dalla Guardia Rivoluzionaria nella città di Shahroud, circa 400 km a est di Teheran.

Recenti scavi della Israel Antiquities Authority a Reina, in Bassa Galilea, hanno portato al ritrovamento di un laboratorio di duemila anni fa per la produzione di tazze e ciotole in pietra calcarea. In una piccola grotta i ricercatori hanno trovato migliaia di resti che attestano questa produzione, che era diffusa fra gli ebrei di Giudea e Galilea dell’epoca romana per motivi religiosi: la pietra infatti, a differenza della terracotta, era considerata un materiale che non può diventare ritualmente impuro. Stoviglie in pietra sono ben documentate in molti siti archeologici ebraici in tutto il paese, ma finora sono stati trovati solo pochissimi laboratorio per la loro produzione e tutti nella regione di Gerusalemme. Secondo Yonatan Adler, direttore dello scavo, “la scoperta dimostra il ruolo fondamentale dell’osservanza della purezza rituale nel I secolo e.v. non solo a Gerusalemme, ma anche nella lontana Galilea”: un fatto attestato anche nel Vangelo di Giovanni (2,6) quando, raccontando il miracolo di Cana, parla di”sei giare di pietra usate per le purificazioni degli ebrei” nelle quali Gesù trasformò l’acqua in vino. Vedi video e foto su Times of Israel

Le forze di sicurezza israeliane hanno demolito, mercoledì sera, le case dei terroristi responsabili degli attentati a Gerusalemme e a Ofra costati la vita all’agente Hadas Malka e al sergente Elchai Teharlev. La demolizione delle case viene considerata dalle autorità israeliane una delle poche misure in grado di esercitare un effetto deterrente su terroristi votati al suicidio.

L’Autorità Palestinese ha drasticamente ridotto il sostegno finanziario ai palestinesi di Gaza bisognosi di cure mediche. Lo hanno detto mercoledì fonti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità citate da Times of Israel, spiegando che la misura fa parte evidentemente del tentativo del presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) di mettere alle strette Hamas, che controlla la striscia di Gaza. I palestinesi che hanno bisogno di cure mediche al di fuori della striscia di Gaza devono rivolgersi all’Autorità Palestinese per ottenere permesso e aiuto finanziario prima di rivolgersi alle autorità israeliane. Il numero di permessi approvati dall’Autorità Palestinese a giugno (ultimo dato disponibile) risulta dell’80% inferiore alla media mensile del 2016, ha dichiarato l’OMS.

Un palestinese armato di coltello è stato disarmato e arrestato prima che riuscisse a causare vittime, mercoledì pomeriggio, dagli agenti della polizia di frontiera israeliana in servizio presso la Tomba dei Patriarchi, a Hebron.

Dopo anni di ritardi ed esitazioni, l’Egitto potrebbe diventare un mercato importante per l’export di gas naturale israeliano ora che il presidente Abdel Fattah al-Sissi ha firmato una legge che istituisce un’autorità di regolamentazione e consente a società private di importare gas. L’Egitto, insieme alla Turchia, è considerato uno dei potenziali mercati regionali di sbocco di grandi quantità di gas dai giacimenti israeliani Tamar e Leviathan, ma finora nessuno degli accordi raggiunti aveva potuto concretizzarsi. La nuova legge egiziana dovrebbe rendere più facili queste e altre operazioni, secondo quanto ha detto ad Ha’aretz David Stover, amministratore delegato della americana Noble Energy, partner nella gestione di Tamar e Leviathan.

Le forze di sicurezza dell’Autorità Palestinese hanno arrestato martedì notte cinque giornalisti di vari mass-media in Cisgiordania, tra cui uno affiliato a Hamas, stando a quanto riferito dal sindacato giornalisti palestinesi.  L’accusa è di aver fatto “trapelare ad entità nemiche informazioni riservate”. Dal canto suo, l’agenzia di stampa palestinese Wafa ha confermato che un giornalista è stato arrestato dalle milizie di Hamas a Gaza.

Jorge Carlos Fonseca, presidente della Repubblica di Capo Verde, ha smentito d’aver dato disposizione di non votare più in modo automatico contro Israele alle Nazioni Unite. In una dichiarazione diffusa martedì sera, Fonseca riconosce d’aver incontrato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu alla conferenza ECOWAS lo scorso giugno, di aver “trattato diverse questioni legate alla cooperazione tra i due paesi come l’agricoltura, l’energia, il turismo e la sicurezza” e di aver “ribadito il reciproco interesse per un rafforzamento dei rapporti”, ma aggiunge che la Costituzione del suo paese considera il governo, e non il presidente, quale responsabile della politica estera, e che il governo “attribuisce la massima importanza alle relazioni internazionali di Capo Verde”. Secondo fonti diplomatiche di Gerusalemme citate dal Jerusalem Post, la marcia indietro di Fonesca è frutto di pressioni esercitate da paesi arabi che si oppongono con forza al rilancio delle relazioni fra Israele e Africa sub-sahariana.

Le Forze di Difesa israeliane hanno reagito al lancio di un razzo palestinese attaccando, martedì notte, due bersagli appartenenti all’ala militare di Hamas nella striscia di Gaza settentrionale. Secondo fonti palestinesi, vi sarebbero alcuni feriti da schegge.

Un razzo palestinese lanciato dalla striscia di Gaza verso Israele si è abbattuto, martedì sera, su un’area non edificata nella regione di Hof Ashkelon.