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Diversi cadetti delle Forze di Difesa israeliane, superstiti dell’attentato terroristico stradale dello scorso gennaio a Gerusalemme (4 morti, 17 feriti), hanno completato il corso ufficiali e hanno ricevuto i gradi in una cerimonia, martedì, presso la base di addestramento di Mitzpe Ramon (sud Israele). Vedi le foto su YnetNews

Il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della difesa Avigdor Lieberman hanno concordato l’approvazione di 3.000 nuove unità abitative in Giudea e Samaria (Cisgiordania), di cui circa 2.000 già pronte per essere commercializzate, le altre in varie fasi di costruzione.

Israele e Unione Europea intendono convocare il 28 febbraio a Bruxelles il Consiglio di associazione UE-Israele, un forum bilaterale a livello ministeriale che non si riuniva dal 2012. “Si tratta di uno sviluppo estremamente positivo, che consentirà a Israele e Unione Europea di approfondire le loro relazioni su una vasta gamma di questioni” ha detto il portavoce del Ministero degli esteri israeliano Emmanuel Nahshon, citato da Times of Israel.

In una telefonata descritta come “calda e amichevole”, il presidente d’Israele Reuven Rivlin ha ulteriormente chiarito martedì sera al suo omologo messicano Enrique Peña Nieto il senso del tweet del primo ministro Benjamin Netanyahu sulle barriere di confine. “La situazione della sicurezza in Israele e Medio Oriente ci ha portato alla importante decisione di costruire una barriera ai nostri confini – ha spiegato Rivlin – Non abbiamo alcuna intenzione di paragonare la situazione della sicurezza di Israele con quella di qualsiasi altro paese”. Dal canto suo, Peña Nieto ha ringraziato Rivlin e ha ribadito il suo impegno verso stretti legami con Israele.

Quattro zebre sono state trasferite martedì dal parco faunistico israeliano di Ramat Gan allo zoo palestinese di Qalqilya, in Cisgiordania. Ne ha dato notizia il Coordinatore delle attività governative israeliane nei Territori, dicendosi “fiero d’aver coordinato il lavoro tra queste due istituzioni che hanno lo stesso obiettivo di preservare gli animali selvatici ed educare il pubblico ad amare gli animali”. Da qualche tempo il Ramat Gan Safari Park aiuta lo zoo di Qalqilya ad arricchire la sua dotazione faunistica.

La relativa calma di cui beneficiano in questo periodo gli israeliani che vivono vicino al confine con la striscia di Gaza è ingannevole e un nuovo conflitto con Hamas potrebbe scoppiare da un momento all’altro. Lo ha detto martedì il ministro della difesa israeliano Avigdor Lieberman in visita nella zona. “Hamas e gli altri gruppi terroristi operativi a Gaza – ha spiegato Lieberman – non hanno abbandonato la volontà di colpire gli israeliani e distruggere Israele”, e l’unica cosa che li trattiene è la consapevolezza che i rapporti di forza non sono a loro favore. Ma se Hamas dovesse avere l’impressione di un mutamento nei rapporti di forza, ha concluso Liberman, allora non esiterebbe ad attaccare Israele.

Con un comunicato su un loro sito web, jihadisti affiliati all’ISIS si sono vantati martedì d’aver ucciso o ferito venti soldati egiziani in quattro giorni di scontri a sud della città costiera di el-Arish, nel nord della penisola del Sinai.

Le Forze di Difesa israeliane hanno ordinato alle 40 famiglie che vivono nell’avamposto di Amona, in Cisgiordania, di sgomberare le loro case entro la mezzanotte di mercoledì, dopodiché l’area verrà dichiarata zona militare off-limits. L’ordine è stato emesso in vista dello smantellamento dell’avamposto ordinato dall’Alta Corte di Giustizia israeliana perché risultato costruito su terreni di proprietà privata palestinese. Un accordo raggiunto il mese scorso fra governo e residenti prevede lo spostamento delle famiglie in un appezzamento su una collina vicina (anch’essa disabitata), ma il processo si è complicato dopo che altri palestinesi hanno rivendicato diritti di proprietà anche sul secondo appezzamento, spingendo l’Alta Corte a bloccare tutti i lavori sul sito. La mancanza di una soluzione chiara solleva nuove preoccupazioni circa le operazioni di sgombero.

Con una campagna di crowdfunding su internet, la ong israeliana TiME (This is My Earth, Questa è la mia terra) è riuscita a comprare quasi 200 acri di foresta pluviale peruviana nella regione di El Toro a rischio di essere venduti dal governo peruviano per la creazione di nuove aziende con conseguente danno ambientale. I 200 acri sono stati scelti per la loro importanza come corridoio tra altre aree protette in Perù e in Brasile, e per la presenza di specie in pericolo, come alcune specie di scimmie.

Intervenendo lunedì al 28esimo vertice dell’Unione Africana ad Addis Abeba (in Etiopia), il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha esortato i paesi africani a non stringere legami con Israele perché questo andrebbe “a scapito della causa palestinese”. Lo ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa. Nel corso dell’ultimo anno, Israele ha intrapreso una decisa azione diplomatica a sostegno dei suoi rapporti di cooperazione economica e sociale con diversi paesi africani.