Sezione: News

Il Dipartimento crimini finanziari dell’ufficio del Procuratore di stato israeliano ha annunciato lunedì che intende sporgere denuncia contro dieci cittadini e tre società israeliane accusati d’aver esportato missili da crociera in Cina senza autorizzazione. Secondo il comunicato del Dipartimento, i capi d’accusa comprendono fra l’altro reati contro la sicurezza, vendita illegale di armi, violazione della legge sul controllo delle esportazioni della difesa, riciclaggio di denaro. Tradizionalmente le autorità israeliane trattano molto seriamente qualsiasi violazione della legge sulle esportazioni della difesa.

Parlando lunedì a un’audizione sulla vaccinazione dei bambini, il primo ministro israeliano Naftali Bennett ha fatto riferimento a imminenti ulteriori restrizioni anti-pandemia e ha sottolineato i pericoli della variante Omicron. “Questa è un’ondata che non possiamo fermare, ma possiamo ritardarla, rallentarla e diminuirne la sua forza – ha detto Bennett – La variante Omicron è insolitamente contagiosa. Se con la Delta vedevamo un raddoppio di casi ogni 10 giorni, ora la media è un raddoppio ogni due o tre giorni. Sappiamo che, in generale, coloro che sono completamente vaccinati possono essere contagiati e contagiare altri, ma coloro che sono completamente protetti superano il contagio senza grossi problemi”.

Uno scolaro israeliano riceve il vaccino nella scuola elementare Hadassim di Tzur Hadassah, 8 km a sud-ovest di Gerusalemme (clicca per ingrandire)

Il governo israeliano ha aggiunto lunedì altri 10 paesi all’elenco delle destinazioni designate come “rosse” a causa dei tassi di contagi da covid-19. I paesi aggiunti alla no-fly list (che deve attendere l’approvazione finale della competente Commissione della Knesset) sono Italia, Germania, Belgio, Ungheria, Canada, Marocco, Portogallo, Svizzera, Turchia e per la prima volta gli Stati Uniti. Nei giorni scorsi Israele aveva già aggiunto nove paesi alla lista “rossa” (Regno Unito, Danimarca, Francia, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Irlanda, Norvegia, Finlandia e Svezia) che andavano ad aggiungersi al Sudafrica e a una serie di altri paesi africani inseriti nella lista fin dall’inizio del mese. Il divieto di viaggiare (salvo rare eccezioni) tra Israele e un numero crescente di paesi a causa della pandemia non danneggerà in modo significativo la posizione internazionale del paese, ha affermato lunedì il ministro degli esteri Yair Lapid. “Mi è stato chiesto se dichiarare ‘rossa’ una lunga lista di paesi ci causa danni diplomatici – ha detto Lapid – La risposta è che lo fa, ma sappiamo come gestirlo”. Il Ministero degli esteri, ha spiegato Lapid, contatta ogni singolo paese per spiegare la decisione. E ha aggiunto: “I paesi del mondo ci capiscono perché vengono loro sono colpiti molto più di noi”.

Due palestinesi sono stati arrestati in tempo, lunedì pomeriggio, mentre cercavano di infiltrarsi in Israele dalla striscia di Gaza armati di granate e coltelli.

Soldati delle Forze di Difesa israeliane sono stati attaccati, domenica sera, con armi da fuoco e lanci di esplosivi nel villaggio arabo di Silat al-Khartia mentre mappavano la casa dei due fratelli palestinesi accusati dell’attentato mortale di giovedì scorso presso Homesh. I soldati hanno risposto al fuoco senza subire perdite. La mappatura veniva effettuata in vista di un eventuale decreto di demolizione, un provvedimento che viene considerato dalle autorità israeliane come una delle poche misure in grado di esercitare un effetto deterrente su terroristi votati al suicidio.

Una nuova ondata di coronavirus sta raggiungendo Israele e ogni famiglia deve tenersi pronta. Lo ha detto domenica mattina il primo ministro israeliano Naftali Bennett aprendo la riunione settimanale del governo. “Omicron è già nel paese – ha affermato Bennett – cioè ci sono già contagi all’interno della nostra comunità e stiamo assistendo a un aumento del coefficiente di infezione. Ogni famiglia deve tenersi pronta, ogni persona deve assicurarsi d’essere vaccinata con tre dosi e che anche i figli siano vaccinati”. Le autorità israeliane intendono discutere ulteriori misure per ritardare la diffusione della variante nel paese, come l’inasprimento delle restrizioni ai viaggi e l’ampliamento del sistema green pass. Domenica, il totale di contagi Omicron confermati in Israele è salito a 175. Di questi, 113 sono tornati di recente dall’estero e almeno 31 sono stati in contatto con persone arrivate dall’estero. Parlando in tv domenica sera, Bennett ha ribadito: “Ritengo che entro tre o quattro settimane, forse prima, assisteremo a un aumento della morbilità che non lascerà spazio a dubbi”. In questo periodo, ha sottolineato, è fondamentale vaccinare il maggior numero possibile di persone, in particolare i bambini. È possibile che si resti contagiati anche dopo il terzo richiamo – ha spiegato Bennett – ma comunque il vaccino protegge dalla malattia. I vaccini per bambini sono sicuri e ricadono sotto la responsabilità dei genitori. Non lasciate i vostri figli vulnerabili a Omicron”. Bennett ha anche esortato gli imprenditori che possono a far lavorare i dipendenti da casa.

Domenica pomeriggio un palestinese sui vent’anni ha tentato, senza riuscirci, di accoltellare due giovani ebrei ultra-ortodossi in un parcheggio di Gerusalemme, vicino alla Porta di Damasco. L’aggressore si è poi dato alla fuga gettando via il coltello, ma è stato arrestato poco dopo dalle forze di sicurezza israeliane.

Un account Twitter in lingua araba della Repubblica Islamica d’Iran ha pubblicato domenica un’immagine che minaccia di distruggere nelle fiamme lo stato ebraico. Si vede un Israele composto da fiammiferi e, accanto, una busta di fiammiferi e le parole in ebraico e inglese: “Provateci e vedrete”. Sulla busta di fiammiferi la parole “fiammifero balistico” e la bandiera del regime iraniano. Il chiaro messaggio è che il regime degli ayatollah è pronto a far esplodere i “fiammiferi balistici” per distruggere in un rogo Israele. Come già con la mappa dei bersagli dei missili iraniani pubblicata mercoledì scorso da Tehran Times, anche in questo caso gli autori della minaccia di annientamento sembrano del tutto disinteressati a distinguere fra israeliani e palestinesi. Lo scorso fine novembre, il portavoce delle forze armate iraniane, Abolfazl Shekarchi, ha evocato l’eliminazione totale dello stato ebraico dicendo all’agenzia di stampa degli studenti iraniani: “Vogliamo distruggere il sionismo nel mondo”.

(clicca per ingrandire)

Hamas e Jihad Islamica Palestinese hanno raggiunto un accordo volto a intensificare gli attacchi terroristici contro Israele, soprattutto a Gerusalemme e in Cisgiordania. Lo ha riferito domenica Khaled Abu Toameh sul Jerusalem Post, aggiungendo che i due gruppi sostenuti dall’Iran hanno anche deciso di aumentare il coordinamento tra le loro ali militari, le Brigate Izaddin al-Qassam e le Brigate al-Quds. L’accordo è stato raggiunto durante incontri dei capi di Hamas e Jihad Islamica Palestinese in Libano e nella striscia di Gaza. La dichiarazione è stata pubblicata poco prima che le autorità israeliane annunciassero la cattura dei terroristi che giovedì scorso hanno compiuto l’attentato che ha ucciso il civile israeliano Yehuda Dimentman: l’attentato è stato rivendicato domenica dall’ala militare della Jihad Islamica Palestinese. L’accordo operativo fra Hamas e Jihad Islamica Palestinese viene visto dagli analisti politici palestinesi come l’ennesima sfida all’Autorità Palestinese, le cui forze di sicurezza sono impegnate nella repressione dei due gruppi in Cisgiordania.

Violenti tafferugli sono scoppiati domenica quando un folto gruppo di estremisti israeliani ha cercato di sfondare i posti di blocco delle forze di sicurezza, dopo che queste avevano demolito alcune strutture erette abusivamente a Homesh come reazione all’attentato mortale palestinese perpetrato giovedì scorso nella zona (Homesh è uno dei quattro insediamenti di Cisgiordania sgomberati da Israele nel 2005 insieme al ritiro dalla striscia di Gaza). Un militare è rimasto lievemente ferito negli scontri. “Le Forze di Difesa israeliane – si legge in una nota dell’esercito – condannano qualsiasi manifestazione di violenza contro le forze di sicurezza e agiranno con risolutezza contro qualsiasi tentativo di colpire i membri delle forze di sicurezza che svolgono il loro compito nel preservare la sicurezza dei cittadini israeliani”.