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Per la prima volta da quando è primo ministro israeliano, Yair Lapid ha incontrato mercoledì re Abdullah di Giordania. L’incontro si è svolto nel palazzo reale ad Amman.

Il primo ministro israeliano Yair Lapid ricevuto mercoledì ad Amman da re Abdullah di Giordania (clicca per ingrandire)

A meno di un mese dall’inizio delle operazioni nella piattaforma gas off-shore israeliana di Karish, il capo di Hezbollah, Hassan Nasrallah, moltiplica le minacce. “Tutti i giacimenti di gas israeliani, non solo Karish, sono nel raggio dei nostri missili – ha detto lunedì sera in un’intervista rilasciata a Fars News  in occasione del 40esimo anniversario della nascita di Hezbollah – E sono israeliane le navi che estraggono il gas anche se battono bandiera greca. Tutti gli obiettivi terrestri e marittimi di Israele sono nel raggio dei missili Hezbollah”. Nasrallah ha aggiunto che “il governo libanese non è in grado di prendere una decisione adeguata per proteggere il paese e le sue risorse. Pertanto, la resistenza (= Hezbollah ndr) è costretta a prendere una decisione. Il nostro obiettivo è far sì che il Libano estragga petrolio e gas e ridisegnare i confini marittimi paese”. Sempre lunedì, parlando nella città libanese meridionale di Kfarkela il capo del Consiglio esecutivo di Hezbollah, Sayyed Hashem Safieddine, ha dichiarato al sito di news libanese Naharnet: “Siamo prossimi a sconfiggere gli israeliani via terra e via mare, se lo vogliamo, e decideremo noi quando farlo”.

La scorsa settimana il regime iraniano ha condannato Mahboobeh Ramezani a 100 frustate per la sua pacifica protesta nell’ambito della campagna “Madri di giustizia” contro l’omicidio di suo figlio da parte della Repubblica islamica, e per la sua opposizione all’hijab obbligatorio. Da anni Ramezani conduce una campagna instancabile per ottenere giustizia per suo figlio Pejman Gholipur, ucciso dallo stato teocratico nel 2019 a causa del suo ruolo nelle manifestazioni nazionali contro l’aumento dei prezzi del carburante. Mina Bai, editorialista iraniana-norvegese, e il giornalista iraniano Hossein Ronaghi hanno pubblicato messaggi su Twitter denunciano la grave situazione in cui si trova Ramezani.

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Da anni i palestinesi che desiderano vendere terreni di loro proprietà ad acquirenti ebrei rischiano la tortura e la morte. La situazione potrebbe finalmente cambiare grazie a un nuovo protocollo. Per vendere, un palestinese deve produrre un attestato di proprietà chiedendolo al tribunale della sharia (legge islamica) dell’Autorità Palestinese, ed è lì che finisce nelle mani delle forze di sicurezza dell’Autorità Palestinese. Chagai Vinizky, esperto di diritto presso l’Academic College for Law and Science di Hod HaSharon (Israele), ha suggerito all’amministrazione israeliana in Giudea e Samaria (Cisgiordania) di consentire ai potenziali venditori palestinesi di ricevere gli attestati da un tribunale della sharia all’interno della Linea Verde, il che permette di ottenere i documenti necessari senza coinvolgere l’Autorità Palestinese e le sue forze di sicurezza. La proposta è stata approvata lo scorso novembre e ora viene portata a conoscenza di tutti i funzionari attraverso il sito web ufficiale delle Forze di Difesa israeliane e altre piattaforme digitali pubbliche.

E’ stata recentemente rinvenuta al largo delle coste di Haifa una rara moneta di bronzo, antica di più di 1.800 anni, raffigurante la dea romana Luna. Sopra la dea Luna, la moneta mostra una rappresentazione del segno zodiacale del Cancro. Sull’altro lato, il profilo dell’imperatore romano Antonino Pio (138–161 e.v.), durante il cui regno venne coniata. L’unità di archeologia marina dell’Authority israeliana per le antichità ha trovato la moneta durante un’indagine volta a preservare i reperti dallo sviluppo costiero. Il direttore dell’unità, Jacob Sharvit, ha detto che è la prima volta che una moneta del genere viene trovata al largo delle coste israeliane. Secondo l’esperto di numismatica Lior Sandberg, la moneta appartiene a una serie di 13 monete: 12 con i segni dello zodiaco e un’altra con la ruota zodiacale completa. Sandberg ha detto che la moneta è stata prodotta ad Alessandria, in Egitto, ed è datata “anno otto”, cioè l’ottavo anno del regno di Antonino Pio, vale a dire il 144/145 e.v. Il regno di Antonino Pio fu il più tranquillo dell’Impero Romano, segnando il culmine del periodo della Pax Romana. Lo stesso Antonino non proveniva dall’esercito e non partecipò a nessuna battaglia. Durante il suo governo i rapporti dell’Impero con gli ebrei migliorarono notevolmente e vennero revocati i decreti repressivi emanati di Adriano.

La dea Luna e il segno zodiacale del Cancro sulla moneta romana rinvenuta al largo di Haifa (clicca per ingrandire)

Un attentatore palestinese armato di coltello è stato neutralizzato e arrestato, domenica, quando ha tentato di aggredire un soldato israeliano al raccordo Tapuach (Cisgiordania settentrionale). Il militare ha individuato in tempo il palestinese, che si avvicinava con il coltello sguainato, e ha sparato un colpo di avvertimento in aria. A quel punto l’attentatore ha lasciato cadere l’arma a terra e si è arreso.

L’Istituto per il monitoraggio della pace e della tolleranza culturale nell’istruzione scolastica (IMPACT-se) ha pubblicato il suo ultimo rapporto sulle modifiche apportate ai libri di testo del Qatar per l’anno scolastico 2021-2022. Secondo il rapporto, i testi scolastici del Qatar mostrano un miglioramento lento ma costante. Il cambiamento più significativo è la rimozione di un testo di studi sociali che promuoveva teorie del complotto come quella secondo cui gli ebrei controllano l’economia mondiale e hanno causato l’ascesa della Germania nazista manipolando i mercati. Inoltre, sono stati rimossi contenuti che elogiavano gli attacchi missilistici di Hamas contro i civili israeliani e descrivevano gli ebrei come traditori e sleali verso ogni paese nonché responsabili della sconfitta della Germania nella prima guerra mondiale. Rimossi anche alcuni contenuti di odio nei confronti dei cristiani. Tuttavia, IMPACT-se osserva che permangono alcuni contenuti problematici come la demonizzazione di Israele, il rifiuto di ogni normalizzazione arabo-israeliana, l’interpretazione violenta della jihad più altri contenuti antisemiti o che demonizzano gli infedeli. “Stiamo assistendo a una tendenza positiva costante rispetto ai nostri rapporti sul Qatar degli ultimi due anni, anche se il ritmo è lento” ha detto Marcus Sheff, CEO di IMPACT-se.

Iniziata domenica un’esercitazione di una settimana fra jet F-35i “Adir” dell’aeronautica militare israeliana e jet F-35 dell’aeronautica militare italiana.

Le forze navali israeliane hanno intercettato domenica un tentativo di contrabbandare armi dall’Egitto alla striscia di Gaza. Dopo aver intimato invano l’alt a un’imbarcazione palestinese, i militari della Marina hanno sparato, causandone l’affondamento. I sospetti che erano a bordo si sono tuffati e messi in salvo a nuoto. Secondo le Forze di Difesa israeliane la fornitura di armi, compresi razzi anticarro, era destinata all’organizzazione terroristica Hamas.

Due terroristi palestinesi sono rimasti uccisi, altri feriti, domenica durante un violento scontro a fuoco scoppiato quando militari delle Forze di Difesa israeliane hanno circondato un edificio nella città di Nablus, Cisgiordania, intimando di arrendersi ai ricercati che hanno invece iniziato a sparare. Video degli eventi postati sui social network mostrano appelli lanciati da una moschea locale per esortare altri terroristi ad unirsi alla battaglia. Terminata la sparatoria, la perquisizione dell’edificio ha portato al ritrovamento di armi ed esplosivi. “Non staremo seduti ad aspettare che i cittadini israeliani vengano colpiti dai terroristi – ha dichiarato il primo ministro Yair Lapid aprendo la riunione settimanale del governo – Andremo noi a colpire i terroristi nelle loro case”.

Immagine postata da palestinesi su Twitter dei due terroristi morti a Nablus (clicca per ingrandire)