Ci vorrebbero dei “bufala-detector” per evitare il diffondersi di menzogne e idiozie fra i nemici di Israele

Fare uno “sciopero della preghiera” alla moschea di al-Aqsa per i metal detector senza battere ciglio per il fatto che nella moschea sono state nascoste armi assassine è una forma di bestemmia

Scrive Michael Freund: «E’ dall'inizio di questa settimana che esponenti politici e religiosi arabi e musulmani cercano di provocare polemiche e violenze, lanciando invettive contro Israele per la decisione di installare metal detector agli ingressi del Monte del Tempio di Gerusalemme.

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Basta istigazione

La moderna calunnia del sangue secondo cui “La al-Aqsa è in pericolo" si ritorce contro i suoi autori: oggi la moschea è tenuta in ostaggio dai calunniatori

Scrive l’editoriale di Ha’aretz: «L'attentato omicida sul Monte del Tempio che venerdì mattina ha ucciso gli agenti di polizia Hael Sathawi e Kamil Shnaan avrebbe potuto degenerare in un attacco strategico non solo in ambito arabo e internazionale, ma anche all’interno di Israele.

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La scomoda verità del conflitto israelo-palestinese

Chi vuole la pace non finanzia l’assassinio indiscriminato della popolazione con cui vuole vivere in pace, e non insegna ai bambini a diventare martiri sacrificabili come “balilla”

Di Fred Maroun

In risposta alla richiesta degli Stati Uniti che l'Autorità Palestinese ponga fine ai vitalizi a favore delle famiglie dei terroristi, Issa Karaka, ministro dell’Autorità Palestinese per i detenuti, ha dichiarato: "La società palestinese è interamente costituita da famiglie di prigionieri e di shahidi [martiri]

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“Qualsiasi bersaglio israeliano, pur di morire e ottenere il vitalizio per la mia famiglia”

Direttamente dalla voce di un terrorista, la conferma che gli “stipendi” dell’Autorità Palestinese spingono i palestinesi a uccidere e farsi “martiri”

La trascrizione di un interrogatorio di polizia di un terrorista palestinese tradotta dall’originale arabo e diffusa da Palestinian Media Watch (PMW) conferma che i vitalizi garantiti dall’Autorità Palestinese ai famigliari dei “martiri” morti compiendo attentati costituiscono un fattore determinante nell’alimentare il terrorismo e allontanare la pace.

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