Perché il mondo continua a farsi prendere in giro da Abu Mazen?

Secondo lo scrittore libanese, se i leader mondiali vogliono capire perché non c’è la pace devono iniziare a guardarsi allo specchio.

Di Fred Maroun

Abu Mazen, l’uomo che è a metà del dodicesimo anno di un mandato di quattro anni come presidente dell’Autorità Palestinese, la fa sempre franca con le bugie, le menzogne e ancora altre bugie, mentre la reazione del resto del mondo è solo sorridere e annuire.

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L’effetto valanga delle menzogne anti-israeliane

Ecco come nascono le calunnie che poi arrivano alla stampa, al Parlamento europeo e all’opinione pubblica

Di Ben Dror Yemini

Yehuda Shaul, uno dei capi della ong israeliana “Breaking the Silence", parlando (in perfetto inglese) di un villaggio di Cisgiordania ha affermato: “E’ interessante il fatto che i residenti vi siano tornati, perché qualche anno fa i coloni avvelenarono tutto il sistema di approvvigionamento d’acqua del villaggio".

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Abu Mazen non ha condannato l’attentato a Tel Aviv

Il suo gelido comunicato non lo nomina nemmeno e lascia aperta la strada alla glorificazione dei terroristi che farà seguito, come tutte le altre volte

Dall’inizio nell’ottobre scorso di quest’ultima ondata di attacchi terroristici anti-israeliani, l’Autorità Palestinese e Fatah, il movimento che fa capo ad Abu Mazen, hanno sistematicamente onorato e glorificato tutti i terroristi

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Indottrinamento all’odio vs. educazione alla pace

Come mai così tanti palestinesi nutrono pregiudizi e opinioni faziose su Israele e israeliani?

Editoriale del Jerusalem Post

I sondaggi condotti nel corso degli ultimi decenni, sia da accreditati istituti di ricerca palestinesi che da enti internazionali come il Pew Research Center e l'iniziativa Arab Barometer, hanno costantemente rilevato che i palestinesi nutrono opinioni faziose e altamente negative verso Israele e israeliani.

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Se cambiare l’ordine degli addendi rende possibile il risultato

Netanyahu punta a capovolgere l'ordine convenzionalmente accettato per il processo di pacificazione

Editoriale del Jerusalem Post

Nella sua prima dichiarazione pubblica dopo il giuramento del nuovo ministro della difesa Avigdor Lieberman, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha parlato del conflitto israelo-palestinese e, in particolare, dell'iniziativa di pace araba (saudita) del 2002.

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