L’antisemitismo implicito nelle relazioni internazionali (tacitamente legittimato anche da molte democrazie)

Perché l'unico stato al mondo a maggioranza ebraica è anche l'unico ostracizzato da certi governi e da troppi forum internazionali?

Di Seth J. Frantzman

La scorsa settimana si è avuta notizia che i talebani sono pronti a voltare pagina nei rapporti con il mondo: sono disposti a collaborare con tutti, anche con gli Stati Uniti che hanno combattuto contro di loro una guerra di vent’anni in Afghanistan

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La soluzione a due stati è praticabile? No, risponde chi odia Israele

Quelli che non credono più alla soluzione a due stati sono coloro che probabilmente non l’hanno mai voluta (perché non tollerano che esista uno stato ebraico)

Di Salo Aizenberg

Alla fine di agosto la rivista Foreign Affairs ha pubblicato un sondaggio tra 64 “esperti”, interpellati circa la loro opinione sulla possibilità che una soluzione a due stati per Israele e Palestina sia ancora praticabile.

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Appello di 300 parlamentari euro-americani perché le democrazie pongano fine alla discriminazione Onu contro Israele

Nel 2020, su 23 risoluzioni per violazione dei diritti umani 17 erano contro Israele, l’unico paese al mondo condannato dal Consiglio economico-sociale per presunte violazioni dei diritti delle donne

Più di 300 parlamentari di paesi europei e nord-americani hanno sottoscritto un documento in cui si esortano le democrazie a porre fine al pregiudizio delle Nazioni Unite contro Israele.

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La martellante diffamazione che non conosce vergogna (ma genera odio e violenza)

Ogni anno la propaganda palestinese ripete la calunnia che furono ebrei e Israele a incendiare la moschea al-Aqsa nel 1969

Di Nan Jacques Zilberdik

Ogni anno, l'Autorità Palestinese commemora l'incendio del pulpito della moschea di al-Aqsa avvenuto nel 1969. E ogni anno l'Autorità Palestinese ripete la menzogna secondo cui il fuoco sarebbe stato appiccato dagli ebrei.

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Quel vecchio vizio di giustificare l’odio anti-ebraico

Theodorakis si dichiarava apertamente antisemita, ma per il New York Times erano solo “critiche alle politiche di Israele”

Di Ira Stoll

Il New York Times ha già aggiunto due separate correzioni al suo necrologio di Mikis Theodorakis, descritto come "il famoso compositore greco e agitatore marxista". Ma non ha corretto, almeno fino al momento in cui scriviamo, un altro errore molto significativo.

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Un pezzo della moderna storia di Gerusalemme nella restaurata trincea del Monte Sion

Quando i cecchini giordani bersagliavano le linee di rifornimento prima che Israele riunificasse la città, i genieri israeliani costruirono un camminamento segreto, ora ristrutturato e aperto ai visitatori

Di Aviva e Shmuel Bar-Am

Tra l'indipendenza d'Israele nel 1948 e la conclusione della guerra dei sei giorni del 1967, ci sono stati 19 anni durante i quali una parte di Gerusalemme era sotto il controllo israeliano e un'altra parte, compresa la Città Vecchia e il Muro Occidentale (“del pianto”), era occupata dalla Giordania.

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Ma che diavolo di problema c’è con il concetto di una maggioranza ebraica in Israele?

Il sionismo consiste nella creazione di uno stato democratico a maggioranza ebraica. Da quando in qua quest’idea è diventata indifendibile per la sinistra sionista (e abbandonata dalla destra sionista)?

Di Eric H. Yoffie

Nel difendere la legge israeliana sulla cittadinanza, il ministro degli esteri Yair Lapid ha affermato che essa "mira a garantire una maggioranza ebraica in Israele". Per tutta risposta, Carolina Landsmann ha scritto su questo giornale (Ha’aretz) che "un paese che si sforza di negare a una minoranza qualsiasi la possibilità di diventare maggioranza non è una democrazia".

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Scuole palestinesi: continuare a finanziare il festival dell’odio o esigere testi e programmi di pace?

Benché pieno di lacune e pregiudizi favorevoli, persino un rapporto commissionato dall’Unione Europea conferma che le scuole dell’Autorità Palestinese insegnano violenza e antisemitismo

Di Marcus Sheff

Nell'aprile 2019 la rappresentante della politica estera dell'Unione Europea Federica Mogherini annunciò un'indagine sull'odio e l'istigazione nei testi scolastici palestinesi redatti e usati da insegnanti i cui stipendi sono generosamente sostenuti dall'Unione Europea.

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Per gli antisionisti, la “Palestina” non si ferma affatto alla ex-Linea Verde

Quando i nemici d'Israele parlano di "Territori palestinesi occupati" non intendono solo striscia di Gaza e Cisgiordania, e non occorre conoscere la lingua araba per capirlo

Di Dov Fischer

Dopo che l'azienda di gelati Ben & Jerry's ha annunciato il boicottaggio delle vendite nel "Territorio palestinese occupato", vale la pena dare un'occhiata più da vicino a questo termine.

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