I palestinesi di Yarmouk e il vergognoso silenzio quando non si può incolpare Israele

La denuncia fuori dal coro di un giornalista musulmano che lavora per Al-Jazeera

Di Mehdi Hasan

Migliaia di profughi palestinesi vengono affamati, bombardati e abbattuti come animali. "Se vuoi procurare da mangiare ai tuoi figli devi prendere con te il sudario funebre – ha detto uno di loro al sito di notizie israeliano YnetNews – Ci sono cecchini in ogni strada, non sei al sicuro da nessuna parte".

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Energia verde dal deserto

In Israele le politiche per lo sviluppo sostenibile si basano su una consapevolezza ambientale che risale a prima della nascita dello stato, ma c’è ancora molto da fare

Editoriale del Jerusalem Post

“Da Sion uscirà la legge dell’energia verde – ha annunciato il presidente del parlamento Yuli Edelstein, parafrasando Isaia, alla cerimonia di fine marzo per l’inaugurazione del nuovo “tetto solare” della Knesset

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Accordo sul nucleare: i testi di Usa e Iran dicono cose diverse

Discrepanze sostanziali su punti-chiave come la cancellazione delle sanzioni e la durata dei limiti all’arricchimento dell’uranio

Dietro ai sorrisi e alle dichiarazioni ottimistiche che hanno accompagnato l'annuncio di un'intesa-quadro per un accordo fra potenze mondiali e Iran sul controverso programma nucleare di Teheran, si scopre che vi sono incongruenze e differenze significative tra la versione americana e quella iraniana.

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E’ dura essere cristiani in Israele, ma non per colpa del governo o degli ebrei

"Noi vediamo e apprezziamo l'opportunità di vivere una vita pienamente libera e cristiana nello stato ebraico"

Di Padre Gabriel Nadaf

Il mio nome è Gabriel Nadaf e ho il privilegio di essere un sacerdote greco-ortodosso originario di Nazareth, in Galilea. La mia gente è stata erroneamente definita "arabi cristiani", ma la realtà è che siamo aramei, discendenti di persone che hanno vissuto qui in Israele sin dai tempi biblici.

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Nessuna persona civile può ignorare le sciagure che subiscono le minoranze in Medio Oriente

L’ambasciatore d’Israele all’Onu: “C'è solo un paese in Medio Oriente dove le minoranze hanno piena libertà di praticare la propria fede, di cambiare fede o di non praticare nessuna fede”

Di Ron Prosor

«La prossima settimana [dal 3 all'11 aprile] gli ebrei di tutto il mondo celebreranno la Pasqua che ricorda la storia dell'Esodo. In anni più recenti si è manifestato un altro esodo, questo però spinto dal flagello della persecuzione rivolta contro cristiani, curdi, yazidi, Bahai e, beninteso, ebrei.

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Quella domanda che resta senza risposta: cosa impedisce ai palestinesi di riconoscere Israele come stato ebraico?

Se l’occupazione si intende iniziata nel ’48, allora non c’è nessuna soluzione “a due stati”

Di Gershon Baskin

La popolazione israeliana ha votato nettamente a favore di Benjamin Netanyahu. La paura è il fattore che a mio parere spiega come mai ha votato prevalentemente per la destra. La maggior parte degli israeliani vive realmente con la paura: il Medio Oriente è un luogo molto pericoloso e terrorizzante.

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