Antisemitismo sul Monte del Tempio

Col tempo si è visto che i palestinesi sono contrari non solo allo status quo stabilito nel ’67, ma alla presenza stessa degli ebrei in uno dei luoghi più sacri per l'ebraismo

Di Zalman Shoval

Dal 1967, tutti i governi israeliani hanno adottato sul Monte del Tempio politiche equilibrate e ben ponderate allo scopo di evitare gravi conflitti con il mondo musulmano, e questo rimane l'approccio giusto da seguire.

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“Nessuna decisione sui confini senza un vero accordo di pace, con riconoscimento reciproco e concrete garanzie di sicurezza”

Netanyahu all'inaugurazione della sessione invernale della Knesset: “Israele ha il diritto di costruire a Gerusalemme come gli inglesi a Londra”

"I palestinesi chiedono la creazione di uno stato palestinese senza pace e senza sicurezza. Pretendono il ritiro, il diritto a sommergerci di profughi e la divisione di Gerusalemme. Ma intanto si rifiutano di accettare la condizione elementare per la pace tra due nazioni: il riconoscimento reciproco”.

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“Noi arabi israeliani dovremmo condannare con forza l’ISIS”

Ignorando il fenomeno dei giovani che aderiscono al gruppo jihadista, i leader arabo-israeliani abusano della loro posizione e danneggiano la loro comunità

Di Bushra Halaila

Le attività della “Stato Islamico” (ISIS) nella società araba israeliana non sono visibili. L'opinione corrente è che si tratti di un fenomeno marginale che riguarda poche decine di giovani che sono andati oltre i limiti e si sono recati all'estero per unirsi al gruppo jihadista.

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