Come si possono definire le “zone occupate” di uno stato, se si devono ancora stabilire i suoi confini?

Riconoscere ora lo “Stato palestinese” crea insanabili contraddizioni sul piano pratico e giuridico, ed è immorale

Di Alan Dershowitz

Nel 2012 il mio amico e collega Luis Moreno Ocampo, che era allora Procuratore capo della Corte Penale Internazionale, stabilì giustamente che "la Palestina non può essere riconosciuta come Stato”. Ora sembra invece che sia d'accordo con la conclusione del suo successore

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Coi palestinesi bisogna smetterla di lasciar correre

Gli europei che sostengono con fervore uno stato palestinese dovrebbero cercare di alzare il prezzo del “no” dei palestinesi alle concrete proposte di pace

Di Dennis B. Ross

Il presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) insiste nell’utilizzare istituzioni internazionali per fare pressione su Israele, anche dopo la bocciatura subita al Consiglio di Sicurezza dell'Onu

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Il nuovo assedio di Israele

Il raid sul Golan siriano ha inviato un chiaro messaggio: Israele è pronto a premere il grilletto, se necessario

Di Boaz Bismuth

Di solito in Medio Oriente i cambiamenti non sono per il meglio. L’incidente di domenica scorsa appena al di là del confine tra Israele e Siria, in cui sono stati eliminati Jihad Mughniyeh e una cellula di terroristi che comprendeva libanesi e iraniani, è un esempio del nuovo Medio Oriente in cui ci troviamo a vivere.

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Corte di ingiustizia

La Corte Penale Internazionale ha molti problemi, ma il più grave è la sua incapacità di distinguere tra il bene e il male

Editoriale del Jerusalem Post

La Corte Penale Internazionale avrebbe potuto essere un organismo fortemente innovativo. Si immagini un autocrate come Bashar Assad, che ha usato armi chimiche per uccidere centinaia, se non migliaia, di cittadini siriani, trascinato davanti a un tribunale e condannato per crimini di guerra.

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Netanyahu: “Totalmente capovolti i nobili obiettivi della Corte Penale Internazionale”

“I palestinesi manipolano cinicamente la Corte dell'Aia per negare allo stato ebraico il diritto di difendersi proprio da quei crimini di guerra che la Corte dovrebbe prevenire”

“Israele respinge la decisione assurda del Procuratore della Corte Penale Internazionale”. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione diffusa sabato sera

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Le campagne di menzogne anti-israeliane fomentano il terrorismo

La macchina dell’indottrinamento jihadista non è sola: è spalleggiata dalle bugie contro Israele di mass-media e mondo accademico

Di Ben-Dror Yemini

Da parecchi anni gli ambienti progressisti in Occidente conducono una campagna di istigazione contro Israele e il sionismo. Molti dei mass-media occidentali non esitano a definire il comportamento di Israele verso i palestinesi in generale, e a Gaza in particolare, come genocidio, crimini contro l'umanità e assassinio intenzionale di bambini e civili.

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