Netanyahu: Siamo pronti a parlare di confini

"E’ chiaro che in qualunque accordo di pace vi saranno aree che rimarranno sotto controllo israeliano e aree sotto controllo palestinese”. Netto rifiuto palestinese

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto la scorsa settimana all’alto rappresentante della politica estera dell'Unione Europea, Federica Mogherini, che Israele è pronto a riprendere i negoziati con i palestinesi e a definire i confini dei maggiori blocchi di insediamenti in Cisgiordania destinati a restare israeliani nel quadro del futuro accordo di pace.

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Campagne anti-palestinesi, anti-Israele e anti-pace

I movimenti "anti-normalizzazione" e per il boicottaggio hanno molto in comune con Hamas e i gruppi terroristici che vogliono distruggere ogni possibilità di dialogo e di pace

Di Khaled Abu Toameh

Lo scorso 11 maggio un gruppo di attivisti ha interrotto una conferenza a Gerusalemme est in cui israeliani e palestinesi discutevano della soluzione "a due stati". Gli attivisti fanno parte della campagna "anti-normalizzazione" che mira a impedire tutti gli incontri tra israeliani e palestinesi.

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L’Autorità Palestinese cancella sistematicamente Israele dalla carta geografica

Mentre politici e diplomatici agiscono come se la soluzione “a due stati” dipendesse solo dalla buona volontà di Israele

Anche quest'anno in occasione della giornata della Nakba – il giorno in cui i palestinesi commemorano quella che definiscono la "catastrofe" della nascita dello stato di Israele – il movimento Fatah, che fa capo al presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), ha ribadito il messaggio secondo cui non c'è posto per Israele in Medio Oriente.

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Lo status quo tranquillamente sostenibile e quello insopportabile

Nella proposta di risoluzione Onu avanzata dalla Francia riecheggia l’eterna illusione di placare il mondo arabo-islamico voltando le spalle a Israele

Di Emmanuel Navon

La visita in Israele di Federica Mogherini, alto rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha lo scopo di rilanciare il coinvolgimento dell'Unione Europea nel cosiddetto "processo di pace in Medio Oriente". "Lo status quo non è un'opzione”, ha dichiarato la signora Mogherini alla vigilia della visita.

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I ministri europei si tengano pure certi loro “amichevoli consigli”

Saranno gli europei che correranno in nostro aiuto quando i terroristi potranno liberamente affluire in Cisgiordania e inizieranno a sparare razzi su Tel Aviv, Haifa e Gerusalemme?

Di Guy Bechor

"La sicurezza duratura per uno stato di Israele ebraico e democratico non sarà possibile senza uno stato palestinese vitale e democratico". Lo ha detto il ministro degli esteri di un paese europeo

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Attenzione all’esercito pan-arabo

L'alleanza araba contro i tentativi dell'Iran di espandere la sua egemonia presenta aspetti positivi, ma anche potenzialità negative

Di Zalman Shoval

Uno degli effetti diretti dei cambiamenti della politica degli Stati Uniti in Medio Oriente, e in particolare dei cambiamenti nei suoi rapporti con l'Iran, è la crescente preoccupazione fra gli alleati arabi degli Usa di non potersi più fidare quando si tratta della loro difesa e sicurezza.

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