Il pericoloso Natale dei cristiani in Iran

Il prezzo da pagare per chi vuole condividere la festa con amici e vicini è chiaro: arresti, brutali interrogatori e la concreta minaccia di una lunga e spietata detenzione arbitraria

Di Lela Gilbert

Più di 100 cristiani sono stati arrestati in Iran la scorsa settimana e quasi 150 il mese scorso, nel quadro dell’intento del governo di “mettere in guardia” i cristiani dal fare proselitismo nel periodo di Natale.

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Il mondo è avvertito: se l’Iran approfitterà del ritiro Usa, Israele potrebbe essere costretto a intervenire in Libano

C’è un collegamento fra il dibattito all’Onu sui tunnel di Hezbollah e l’annunciato ritiro delle truppe americane dalla Siria

Di Herb Keinon

Nonostante tutti gli ottimi argomenti presentati, con tanto di fotografie aeree, e nonostante l'inequivocabile sostegno diplomatico degli Stati Uniti, Israele sapeva che il Consiglio di Sicurezza dell'Onu non avrebbe intrapreso nessuna azione decisa e determinata contro Hezbollah

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Rendere merito a chi lo merita

Può esserci una vittoria più grande di quella che si ottiene senza perdere vite umane e senza sparare un solo colpo?

Di Uri Heitner

Migliaia di terroristi emergono all'alba da decine di tunnel lungo i confini d’Israele, attaccano le comunità vicine, massacrano uomini donne e bambini, prendono in ostaggio centinaia di persone, innalzano bandiere di Hezbollah sulle comunità occupate e proclamano la "liberazione della Galilea".

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I jihadisti non possono essere placati con l’appeasement

Sconcerta come tanti credano che Hamas possa essere calmata con una politica di concessioni, mentre Hezbollah dimostra che alle forze jihadiste non occorrono pretesti per insistere con la loro strategia distruttiva e autodistruttiva

Di Ben-Dror Yemini

Se solo Israele eliminasse il blocco sulla striscia di Gaza non ci sarebbero più né razzi né tunnel terroristici, Gaza fiorirebbe e non vi sarebbero più scontri violenti.

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Le critiche ai rapporti di Israele coi leader della destra populista odorano di ipocrisia

E’ singolare come quegli stessi critici non vedano alcun problema nell’arruffianarsi con regimi antisemiti e oppressivi come quelli in Iran e Venezuela

Di Ben-Dror Yemini

L’arrivo in Israele, martedì, del vice primo ministro italiano Matteo Salvini ha offerto a molti un’ulteriore occasione per accusare Israele di sostenere leader di estrema destra inquinati da fascismo e persino antisemitismo.

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Non ha senso chiedere a Israele di disdegnare Matteo Salvini

La vera domanda è: la politica di avvicinamento ai governi "populisti" europei serve l'interesse nazionale israeliano? La risposta è sì, ma fino a un certo punto

Di Emmanuel Navon

La visita in Israele del ministro dell'interno italiano Matteo Salvini è stata criticata da coloro che accusano il suo partito, la Lega, di avere legami fascisti. Il quotidiano Ha'aretz ha pubblicato un editoriale in cui chiedeva al governo israeliano di dichiarare Salvini persona non grata.

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